La Cina stampa 156 miliardi di euro. Alla faccia degli espertoni di casa nostra

La Cina emetterà 156 miliardi di euro per far fronte al calo economico dovuto al coronavirus.
Ecco come si comporta chi ha sovranità monetaria.

156 miliardi di euro (1.200 miliardi di yuann, moneta cinese) di liquidità.

È quanto la banca centrale cinese inietterà nei mercati finanziari al fine di tamponare l’emorragia economica provocata dal coronavirus.

Nella nota diffusa ieri, l’istituto ha spiegato che l’intervento ha l’obiettivo di mantenere “una liquidità ragionevole ed abbondante” del sistema bancario e di garantire la stabilità del mercato dei cambi.

L’operazione è assolutamente fattibile, legale e lecita: serve a tutelare il bene dell’economia e del popolo cinese.

Sarà curioso vedere come gli espertoni di casa nostra (Ue ed Italia) giustificheranno questa mossa (che non assolutamente la prima nella storia della Cina né di altri Stati); andranno a chiedere ai cinesi “ma le coperture?”, piuttosto che “pensate che la soluzione sia stampare moneta? Non si può!” o ancora “attenti perché vivete sopra le vostre possibilità”?

Nel frattempo, noi, ci auto-imponiamo austerity, pareggi di bilancio e deficit che non devono superare il 3%, regola tra l’altro totalmente priva di fondamenta scientifiche, come dichiarato dallo steso autore.

Purtroppo, nell’Ue la sindrome di Stoccolma è dilagante. Ad eccezione del Regno Unito fresco di Brexit, si intende.

Un episodio che richiama alla mente la frase di Ben Bernanke, ex Presidente della Fed:

è meglio buttare soldi da un elicottero ed inondare l’America di liquidità, che farle attraversare una recessione come quella europea“.

Il Brasile traina l’utile di banca Santander

Banca Santander: +35% dell’utile netto nel quarto trimestre.
Brasile territorio portante del business dell’Istituto bancario.

Un aumento dell’utile netto pari al 35%. È quanto ha fatto registrare banca Santander con riferimento al quarto trimestre su base annuale.

In termini di profitto parliamo di 2,78 miliardi di euro netti, di cui 711 milioni di euro derivanti da plusvalenze legate ad un accordo con Credit Agricole per unire le operazioni di custody e asset servicing di entrambe le banche. Secondo quanto riporta Reuters, il risultato è stato migliore rispetto a quanto previsto dagli analisti (2,5 miliardi di euro).

Il grosso del risultato va attribuito al Brasile, Paese nel quale l’Istituto bancario ha il suo business principale e che in questo senso presenta una solida e costante performance.

Tuttavia, gli utili netti del 2019 sono calati a 6,5 miliardi di euro (ovvero del 16,6%), principalmente a causa degli oneri straordinari pari 1,74 miliardi di euro, dovuti soprattutto alla controllata britannica.

La Germania premia Draghi: ha fatto gli interessi tedeschi

Draghi ha fatto gli interessi tedeschi? La Germania gli conferisce l’onorificenza della Croce al Merito.
Deutsche Bank: “in linea con gli interessi tedeschi”.

Arriva il riconoscimento ufficiale per il lavoro svolto; la Germania darà l’onorificenza della Croce al Merito a Mario Draghi.

Il presidente della Repubblica tedesca, Frank-Walter Steinmeier, premierà l’ex Presidente della Bce presso il castello di Bellevue, a Berlino.

Draghi, oltre che Presidente della Bce, è stato Governatore della Banca d’Italia, membro del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale della Bce nonché membro del Consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali; ha ricoperto l’incarico di Presidente del Financial Stability Board, è stato Direttore esecutivo per l’Italia della Banca Mondiale e nella banca Asiatica di Sviluppo. Inoltre è membro del Gruppo dei Trenta.

È un riconoscimento altamente importante per la Germania, che concede solamente a personaggi che abbiano fatto qualcosa di importante per il bene della comunità (intesa come comunità nazionale, nota da ricordare) e che lo ha attribuito a Mario Draghi per la gestione della politica monetaria durante i difficili anni di euro-crisi.

La proposta è stata del Ministro degli Esteri, il socialdemocratico Heiko Maas, ma ha trovato ampio consenso anche nel ceo di Deutsche Bank, Christian Sewing, che ha dichiarato:

Le misure intraprese nella crisi dell’euro erano giuste ed hanno probabilmente salvato la moneta unica. Il che è esattamente in linea con gli interessi dei tedeschi, dal momento che la locomotiva d’Europa basa la sua forza economica sull’export”.

Il premio, come potete ben capire dalle parole di Swering, verrà assegnato a Mario Draghi per aver difeso gli interessi della Germania. Anche altri Paesi hanno convenienza a mantenere l’euro: infatti erano stati insigniti del medesimo riconoscimento anche i predecessori di Draghi: il francese Jean-Claude Trichet e l’olandese Win Duisenberg.

Grecia: barriera galleggiante per chiudere i confini

La Grecia costruisce una barriera galleggiante per difendere i propri confini dall’arrivo dei migranti.

La Grecia ha tutta l’intenzione di costruire una barriera galleggiante per difendere i propri confini dall’arrivo dei migranti.

La notizia della gara d’appalto indetta dal Ministero della Difesa per l’Egeo orientale è stata diffusa “Chios News” ed indica appunto la risposta del governo greco all’emergenza migratoria in alcune isole del mar Egeo. In questo caso il focus è sui flussi migratori provenienti dalla Turchia.

Più precisamente, si legge:

La barriera sarà un sistema di protezione galleggiante di 2.700 metri che limiterà e, se è il caso, sospenderà l’intenzione di entrare nel territorio nazionale, al fine di far fronte ai flussi in costante aumento e con l’urgente necessità di fermarli”.

La gara d’appalto organizzata dall’esecutivo di Kyriakos Mitsotakis, dunque, è orientata a società idonee alla costruzione della suddetta barriera, la quale sarà composta da “barriere o maxi reti da utilizzare in caso di emergenza per respingere i migranti”.

Completa l’informazione il sito “Info Migrants”:

Lo sbarramento alto 1 metro e dieci, di cui 50 centimetri sopra il livello del mare, dotato di luci lampeggianti per una migliore visibilità, sarà poi installato dalle forze armate greche”.

Il budget per il progetto, orientativamente, dovrebbe aggirarsi sui 500 mila euro e comprende i costi di ideazione, costruzione ed installazione.