Nigeria: rapiti liceali cristiani

Irruzione dei terroristi in una scuola.
Rapite anche infermiere e bambini piccoli.

Continuano le scorribande dei terroristi in Nigeria.

Stando a quanto riportato da Quotidiano.Net, infatti, è stata fatta irruzione da parte di uomini armati in un liceo cristiano protestante a Kaduna (nel Nord-Est della Nigeria), dove sono stati rapiti almeno 140 studenti.

A denunciare l’accaduto è Emmanuel Paul, un insegnante della Bethel Baptist High School, aggiungendo che almeno altri 25 studenti sarebbero riusciti a fuggire.

Un agente della polizia, invece, sostiene che non si sia ancora in possesso del numero esatto degli studenti sequestrati.

Poco tempo dopo, in un Centro medico nazionale per la tubercolosi situato a Kano, sono poi state rapite almeno 8 persone; un testimone citato anche dalla Bbc sostiene che le persone prese in ostaggio sarebbero più precisamente 12, tra cui 3 bambini piccoli ed un adolescente, oltre a diverse infermiere.

In merito a quest’ultimo episodio, la polizia ha dichiarato di essere stata attaccata da un gruppo armato che avrebbe usato l’assalto alla centrale come “diversivo per arrivare ai dormitori dei lavoratori del centro medico”, per poi scappare con i rapiti dileguandosi nella foresta vicina.

Daily Expose: i vaccinati hanno l’885% in più di possibilità di morte per Covid

Le persone completamente vaccinate sarebbero molto più soggette a morte per Covid dei non vaccinati.
Ecco i dati e le disamine pubblicati dalla rivista.

Le persone completamente vaccinate avrebbero un’ampia probabilità in più di morire di Covid rispetto alle persone non vaccinate.

Più precisamente, addirittura l’885% in più.

È quanto riporta il The Daily Expose, ripreso anche dal canale Telegram Giubbe Rosse, i cui dati a la discussione degli stessi è reperibile in forma completa a questo a link.

Marcia dei taleban su Kabul dopo ritiro Nato

Disertano i commando americani; polizia e militari passano dalla parte degli insorti.
I taleban impongono un governo parallelo: vicino il ritorno ad un narco-Stato.

Il ritiro delle truppe Nato dall’Afghanistan si è appena concluso (approfondimento al link) e già i taleban hanno raddoppiato i distretti che controllano.

Italia e Germania avevano ritirato i loro soldati in prima battuti, seguiti poi dagli Usa che hanno accelerato il ritiro sotto l’ordine del presidente Biden. Questo ha dato strada libera ai taleban che, dopo aver già messo a ferro e fuoco le province di Baghlan e Badakhshan, si sono imposti anche nei due distretti della provincia di Kapisa e puntano verso Faizabad con Kunduz ormai pronta a capitolare.

La capitale Kabul dista solo 65 chilometri ed in brevissimo tempo i taleban sono passati dal controllare 73 distretti ad amministrarne oltre 160 sui 407 totali, con altri 157 ormai prossimi a passare sotto il loro controllo.

Hanno disertato anche i “commando” addestrati dagli americani. Non solo: polizia e soldati passano, armi n pugno, dalla parte degli insorti.

Senza uomini sul campo non ci sarà più intelligence accurata, sostiene il Direttore della Cia William Burns:

La capacità di contrastare le minacce si ridurrà.

Nel giro di un anno i campi di oppio sono aumentati del 37% ed ora ricoprono una superficie pari a 224mila ettari: primo segnalo che l’Afghanistan stia tornando ad esse un narco-Stato.

Tolto il blocco dei licenziamenti: 152 licenziati con una mail

La Gianetti Fad Wheel annuncia la chiusura e manda a casa i dipendenti.
Comunicazione via mail; protesta della Cgil.

Appena il tempo di togliere il blocco dei licenziamenti, varato pochi giorni fa dal governo, che iniziano ad arrivare le prime conseguenze negative.

Accade a Ceriano Laghetto (Monza), dove la Gianetti Fad Wheel ha annunciato la chiusura dello stabilimento e, con esso, il licenziamento di 152 lavoratori.

Ma non è tutto. Stando a quanto riportato da Tgcom24, infatti, i dipendenti hanno ricevuto la notizia via mail.

Sul tema è intervenuto il segretario generale della Fiom Cgil, Pietro Occhiuto, come di seguito:

Decisione assolutamente collegata allo sblocco dei licenziamenti. Siamo alla barbarie, difenderemo i posti di lavoro.

Afghanistan: ritiro delle truppe Nato

Dopo 20 anni le truppe lasciano la strategica base aerea di Bagram.
Italia e Germania hanno già ritirato le loro, Biden anticipa il calendario.

Anche le ultime truppe Nato stanno lasciando la base aerea di Bagram, strategica in Afghanistan.

Dopo che Italia, tra l’altro impegnata nel lasciare anche la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti (approfondimento al link), e Germania avevano già ritirato le loro, ora arriva anche il ritiro delle truppe americane con il presidente Biden che anticipa lo sgombero rispetto a quanto previsto da calendario.

L’aeroporto passa sotto il controllo delle forze afgane dopo 20 anni di presenza Nato ed il Paese sembra essere diviso in due tra contenti scontenti: c’è chi lamenta un deterioramento della situazione sul terreno e parla di incertezze per il futuro, mentre altri si dicono soddisfatti della partenza delle truppe occidentali.

Non manca, ovviamente, chi sta a metà mostrando pro e contro:

La loro presenza portava anche lavoro. In tanti adesso si ritrovano senza più niente.

Come segnala Euronews, vi è però un crescente numero di violenze talebane che potrebbe far peggiorare la situazione del Paese aumentando il caos interno.