Auto: export tedesco -4%, import cinese +121% in 7 mesi

Reggono solo le auto classiche (motori termici): +37%.
Crollano le auto elettriche (-56,1%) ed ibride (-50,3%).

Calano le esportazioni di auto dalla Germania, mentre accelerano le importazioni, con la Cina che nei primi sette mesi del 2026 diventa per la prima volta il principale Paese di provenienza delle vetture importate. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica Destatis, tra gennaio e luglio la Germania ha esportato circa 2 milioni di auto nuove, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, per un valore di 73,5 miliardi di euro, in flessione dell’8,9%.

Regno Unito, Stati Uniti e Italia si confermano i tre principali mercati di destinazione e insieme assorbono quasi un terzo dell’export tedesco. Nel Regno Unito sono state spedite 258mila vetture, pari al 13% del totale, negli Stati Uniti 245mila, il 12,3%, e in Italia 147mila, il 7,4%. Particolarmente marcato l’impatto del mercato statunitense: le esportazioni verso gli Usa sono diminuite del 2,6% in volume ma del 17,1% in valore, a 9,6 miliardi di euro. Il mix si è inoltre spostato verso i motori termici, le cui consegne sono salite del 31,7%, mentre sono crollate quelle di auto elettriche (-56,1%) e ibride (-50,3%). Le vetture con motore a combustione hanno così rappresentato l’80,8% delle esportazioni tedesche negli Usa.

Nel complesso, tra gennaio e luglio i modelli a combustione hanno pesato per il 52,7% dell’export tedesco, con circa un milione di unità (-2,9%). Le elettriche sono state 560mila, anch’esse in calo del 2,9%, e le ibride circa 380mila, in flessione dell’8,2%.

La dinamica opposta, come riporta il Quotidiano di Sicilia, emerge dalle importazioni. Nei sette mesi la Germania ha importato circa 1,3 milioni di auto nuove, il 16% in più, per un valore di 34,9 miliardi (+12,6%). La Cina è balzata dal quarto al primo posto tra i Paesi fornitori con 175mila vetture, +120,9% e una quota del 13,8%. Seguono la Repubblica Ceca con 173mila auto (+22,9%) e la Spagna con 157mila (-0,4%). A trainare l’aumento delle importazioni sono soprattutto le nuove motorizzazioni: le elettriche sono cresciute del 66,3% a 309mila unità e le ibride del 36% a 403mila, mentre le vetture con motore a combustione sono diminuite del 9% a 554mila.

Avatar di Sconosciuto

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.