Kim invia 12.000 uomini al fianco della Russia

Seul scende attivamente in campo a favore di Mosca nel conflitto con l’Ucraina.
Il primo contingnete di 1.500 soldani norcoreani sarebbe già a Vladistok.

La Corea Nord ha deciso di inviare quattro brigate per un totale di 12.000 soldati a sostegno della Russia nella sua guerra contro l’Ucraina.

Lo riferisce la Yonhap, citando l’intelligence di Seul, con la notizia poi ripresa da Ansa.

Il primo contingente di 1.500 soldati nordcoreani a supporto della guerra della Russia all’Ucraina sono stati mobilitati e sono a Vladivostok, riferisce sempre Yonhap, citando funzionari di Seul.

La Russa vende il suv di Berlusconi

Berlusconi comprò la Uaz Patriot per una scommessa con Putin.
Pagata 13.500 euro, il Cavaliere la regalò poi a La Russa.

Che fine ha fatto il suv ‘Uaz Patriot’ di Silvio Berlusconi?

Da anni se ne erano perse le tracce ma, come riporta Adnkronos, la jeep italo-russa fa capolino nella ultima dichiarazione dei redditi di Ignazio La Russa, quella presentata il 12 dicembre scorso.

Carte alla mano, infatti, si scopre che nel ‘portafoglio’ dell’attuale presidente del Senato c’è una ‘autovettura Uaz di cavalli fiscali 22‘, immatricolata nel 2010, ma risulta ‘venduta‘.

L’ex ministro della Difesa, raccontano, ha deciso di cederla perché non la utilizzava più, soprattutto per la mancanza di pezzi di ricambio.

Il veicolo ha una storia particolare. Si tratta, infatti, di una scommessa persa da Silvio Berlusconi 13 anni fa.

Nel gennaio 2010 il Cavaliere, alla guida del suo quarto governo, si era impegnato con Vladimir Putin a comprare il primo esemplare (un 2300 diesel dotato di tutti gli optional e frutto di una collaborazione con la Fiat) uscito dallo stabilimento di Vladivostok se questo fosse stato completato, a tempo di record, entro la fine del 2009.

Il capo del Cremlino la spuntò e il leader azzurro pagò pegno acquistando il ‘Patriot‘ collaudato e consegnato personalmente dallo ‘zar‘. Un modello grigio chiaro metallizzato, ‘dedicato’ al presidente del Consiglio italiano, con tanto di numero ‘001’ sulla targhetta e motore Iveco.

Il presidente di Forza Italia lo acquistò per 13 mila 500 euro (con uno sconto di circa il 10% sul prezzo di listino) per poi regalarlo all’allora ministro della Difesa, La Russa ancora prima della presentazione ufficiale nel cortile di palazzo Chigi, il 23 aprile del 2010, giusto 24 ore dopo il ‘Che fai mi cacci?‘ di finiana memoria alla infuocata direzione nazionale del Pdl all’Auditorium della Conciliazione, che sancì la rottura del Popolo della libertà.

Stamattina ho parlato di questo con La Russa, il quale mi ha detto che aveva intenzione di comprare un suv. Allora, in diretta, gliela ho regalata“.

Dono accettato dall’ex colonnello di An che decise di devolvere in beneficenza l’equivalente valore in denaro:

Guiderò personalmente il suv italo-russo sulle colline dell’Etna o del Monte Rosa, dove trascorro qualche giorno delle mie vacanze estive e natalizie“.

Putin: Ucraina parlerà di pace solo quando finirà le risorse

Controfensive ucraine sistematicamente fallite e riarmate da Occidente.
Ucraina si autoimpone il divieto legale di colloqui di pace.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto oggi che l’Ucraina sarà propensa ad avviare colloqui di pace solo quando avrà esaurito le risorse, e sfrutterà qualsiasi potenziale cessazione delle ostilità per riarmarsi nuovamente con l’aiuto dell’Occidente.

La guerra ha devastato vaste aree dell’Ucraina orientale e meridionale, ha ucciso o ferito centinaia di migliaia di persone e ha innescato la più grande rottura nei legami della Russia con l’Occidente dalla crisi missilistica di Cuba del 1962.

Putin, parlando a un forum economico nella città portuale russa di Vladivostok, sul Pacifico, ha detto che la controffensiva dell’Ucraina contro le forze russe è finora fallita e che l’esercito di Kiev ha subito pesanti perdite.

Lo stesso Putin, come riporta Reuters, ha poi aggiunto:

Ho l’impressione che vogliano prendersi il più possibile e poi, quando le loro risorse sono prossime allo zero, ottenere la cessazione delle ostilità e avviare i negoziati per ricostituire le loro risorse e ripristinare la capacità di combattimento“.

Putin ha detto che molti potenziali mediatori gli hanno chiesto se la Russia sia pronta a smettere di combattere, ma che questo non è possibile dal momento che deve affrontare la controffensiva ucraina.

Affinché ci sia una possibilità di dialogo, ha detto Putin, l’Ucraina dovrebbe prima cancellare il divieto legale di colloqui di pace che si è autoimposta, e spiegare cosa vuole.

La Russia controlla circa il 18% del territorio ucraino, compresa la Crimea, annessa nel 2014, e una fascia dell’Ucraina orientale e meridionale, di cui ha assunto il controllo nel 2022.

Medvedev: guerra con Nato? Non so chi vince ma Polonia destinata a sparire

La risposta al premier polacco che sostiene l’Ucraina.
Manovre della flotta russa nel pacifico.

L’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha minacciato la Polonia rispondendo alle parole del presidente Morawiecki; più precisamente come riporta Leggo citando un tweet di Medvedev, le sue parole sono state le seguenti:

Uno stupido di nome Mateusz Morawiecki ha detto che l’Ucraina ha il diritto di colpire la Russia e che non è preoccupato per una guerra della Nato contro la Russia, perché quest’ultima la perderebbe in fretta. Non so chi vincerà o perderà una guerra del genere, ma considerando il ruolo della Polonia come avamposto della Nato in Europa, questo Paese è destinato a scomparire insieme al suo stupido primo ministro”.

Intanto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato manovre di allerta a sorpresa della flotta russa nel Pacifico, in un contesto di riavvicinamento con Pechino e tensioni con l’Occidente.

Su ordine del presidente Vladimir Putin, Shoigu ha affermato che la flotta russa del Pacifico, con base a Vladivostok, in Estremo Oriente, lavorerà “con breve preavviso” sull’addestramento al combattimento in zone di mare “vicine e lontane”.

Durante queste esercitazioni, la flotta del Pacifico si addestrerà per “respingere massicci attacchi aerei, cercare e distruggere sottomarini”, nonchè per condurre siluri, cannoni e missili.

Secondo il ministro, queste manovre mirano a “rafforzare le capacità delle forze armate per respingere un attacco”.

L’ammiraglio Nikolai Evmenov, che guida la flotta russa, sarà responsabile della supervisione.

L’annuncio arriva mentre Pechino annuncia la visita in Russia del ministro della Difesa cinese, dal 16 al 19 aprile.