Putin: Russia non colpevole del prezzo del gas

Gazprom sta rispettando gli obblighi di fornitura.
Colpa della Germania?

Il prezzo del gas è schizzato alle stelle.

Ma la colpa non è della Russia. Almeno è quanto sostiene Vladimir Putin, sottolineando che è ingiusto incolpare Mosca dato che Gazprom, la società fornitrice di gas, sta rispettando tutti gli obblighi di fornitura previsti dagli accordi a lungo termine.

Il presidente russo specifica inoltre che i Paesi che godono di accordi a lungo termine sono forniti prima di soddisfare i mercati spot e ad un prezzo ben inferiore; questo dà loro la possibilità di rivendere il gas agli Stati confinanti ad un prezzo vantaggioso.

Uno dei Paesi che ha accordi a lungo termine con Gazprom sulla fornitura del gas è la Germania e, stando a quanto riporta “Reuters”, Putin sospetta che una parte del gas russo inviato ai tedeschi sia in realtà rivenduto all’Ucraina.

Per questo motivo il presidente russo ritiene che l’Europa sia responsabile dei suoi problemi col gas e debba quindi risolverli autonomamente.

Conference call tra Putin e Xi

Al centro dell’incontro le tensioni in Europa.
Ritenuta aggressiva la retorica Usa e Nato.

Una conference call tra il presidente russo Putin e quello cinese Xi, in programma per domani.

A riportarlo è il Cremlino, aggiungendo che il tema del meeting saranno le tensioni in Europa; il clima tra Occidente ed Oriente è infatti sempre più teso dopo che l’Ucraina, gli Stati Uniti e le capitali occidentali hanno espresso diversi timori a causa della mobilitazione di truppe russe verso il confine ucraino.

Dall’altra parte, invece, si reputa “aggressiva” la retorica degli Usa e della Nato più in generale.

Biden attacca Russia e Cina per le assenze ai vertici

Secondo attacco in pochi giorni.
I due leaders non erano presenti ai vertici sul clima.

Secondo attacco in pochi giorni da parte di Joe Biden verso Xi Jinping e Vladimir Putin.

Il presidente americano ritiene che, per non essersi uniti agli altri capi di Stato al vertice delle Nazioni unite sul clima (la Cop26, a Glasgow), Cina e Russia abbiano commesso un grosso errore, perdendo la loro influenza.

Più precisamente, ha dichiarato a margine del vertice:

Penso che sia stato un grosso errore, francamente. Il resto del mondo guarderà alla Cina e dirà, quale valore aggiunto sta fornendo? Ha perso la capacità di influenzare le persone in tutto il mondo e tutte le persone qui.

E lo stesso vale per la Russia di Putin:

Letteralmente, la tundra sta bruciando. Ha seri problemi climatici e Putin rimane muto sulla sua disponibilità a fare qualsiasi cosa.

Già domenica il presidente a stelle e strisce aveva accusato i due Paesi, insieme all’Arabia Saudita, di aver ostacolato una dichiarazione più forte sui cambiamenti climatici al vertice del G20 tenutosi a Roma.

Incontri in terra neutra

Biden e Putin si incontrano in Svizzera.
Previsti tre incontri più uno tra i soli due leader.

Sono iniziati, nella settecentesca Villa La Grange a Ginevra, gli incontri tra Putin e Biden.

Da parte sua, leader russo ha detto che “Ci sono molte questioni che si sono accumulate, spero i nostri incontri siano produttivi”; gli ha fatto seguito il leader americano, arrivato dopo come da protocollo concordato, affermando che è “Sempre meglio incontrarsi faccia a faccia”, stando a quanto riportato dalla Bbc.

Joe Biden, arrivando, ha preferito evitare le domande dei giornalisti limitandosi a salutare la mano i presenti.

C’è poi stato, però, come riporta il canale telegram “Giubbe Rosse” allegando il video in lingua originale, un piccolo battibecco con una giornalista che chiedeva al presidente Usa se cosa lo spingesse ad essere fiducioso del fatto che Putin cambierà, con il presidente Usa che ha risposto di non aver mai detto di essere fiducioso. La breve discussione si è poi chiusa con la giornalista che ha provato a riformulare la domanda ed il presidente che glissa con un “Se non capisce, allora sta facendo il lavoro sbagliato”.

Gli incontri saranno costituiti da tre parti: la prima ristretta e comprendente i soli ministri degli Esteri, poi altre due in forma più allargata; i due leader sono infatti accompagnati, oltre che dai rispettivi ministri degli Esteri, anche dai più stretti consiglieri, dagli ambasciatori e dai portavoce. A questi va aggiunto, per la delegazione russa, anche il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov.

Non escluso, inoltre, che alla fine delle tre sopracitate parti di summit, abbia luogo anche un incontro tra i soli Vladimir Putin e Joe Biden.

(Foto Ansa)

Putin: risposte rapide e decise a provocazioni

Il presidente russo lamenta azioni ostili ed infondate contro la Russia.
Dalla Russia collaborazione a patto che non si superino le “linee rosse”.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha rivolto il suo annuale discorso agli alti funzionari ed ai rappresentanti di entrambe le camere del Parlamento.

In questa occasione, ha detto che Mosca risponderà in maniera rapida e decisa ad ogni provocazione proveniente da altri Paesi; nel dirlo, Putin ha aggiunto delle lamentele in merito a continue azioni ostili nei confronti della Russia.

Lo stesso Putin ha poi aggiunto che Mosca cerca di mantenere buoni rapporti e relazioni con tutti a livello internazionale, sperando che nessuno degli altri Paesi superi le “linee rosse” della Russia.