Corte di Strasburgo: pompieri francesi devono fare il vaccino

Respinta la richiesta sospensiva dell’obbligo di 672 vigili del fuoco.
Non rientra nell’art. 39.

La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha respinto la richiesta di sospensiva dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19, avanzata da 672 pompieri francesi in seguito alla legge del 5 agosto 2021.

Più nel dettaglio, come riporta Agi, la Corte di Strasburgo ha stabilito che la richiesta non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 39 del suo regolamento, ovvero l’articolo che consente la sospensiva con una procedura d’urgenza quando i ricorrenti sono esposti a “un rischio reale di danno irreparabile“.

Il Dr. Hoffe spiega gli effetti del vaccino

Lytton evacuata per “incendi spontanei”, ma Hoffe ha salvato il suo portatile.
Consigliata la visita del D-dimero.

(Foto da internet)

Il Dr. Charles Hoffe stava e sta studiando gli effetti del vaccino tra i suoi pazienti, quando ha dovuto abbandonare la città di Lytton (in Canada), distrutta per il 90% da “incendi spontanei”.

Nell’evacuare la città, però, il Dr. Hoffe è riuscito a portare con sé il suo portatile, nonostante il suo studio sia stato completamente distrutto.

Hoffe spiega, dal suo punto di vista, gli effetti del vaccino dichiarandosi preoccupato e consigliando un esame D-dimero per verificare i coaguli del sangue.

La sua intervista televisiva, della durata di 8 minuti, è reperibile a questo link con le traduzioni in italiano.

Vaccino J&J importato temporaneamente dal Sudafrica

L’Ue raggiunge l’accordo per infialare il vaccino.
Il direttore generale dell’Oms si dichiara “Sbalordito”.

(Foto da internet)

L’Ue ha raggiunto un accordo temporaneo con il Sudafrica per infialare i vaccini anti-Covid19 prodotti da Johnson&Johnson e che vengono importati nei Paesi aderenti all’Unione europea.

A riferirlo è il New York Times, confermando sia le precedenti dichiarazioni pubbliche del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e che della casa farmaceutica Aspen Pharmacare, addetta ad infialare i vaccini.

Un portavoce della Commissione europea avrebbe dichiarato ai giornalisti che l’accordo con il Sudafrica è stato raggiunto dopo che la J&J ha incontrato problemi nella produzione di vaccini negli Usa in una fabbrica appartenente al partner Emergent Biosolutions: in base all’accordo, Aspen Pharmacare infiala la sostanza vaccinale prodotta altrove, quindi le dosi finite in Sudafrica verranno trasferite nella Ue.

Sul tema è intervenuto anche il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che si è definito “sbalordito” dalla notizia, perché la Ue ha già tassi di vaccinazione molto alti mentre in molti Paesi africani non sono state vaccinate nemmeno le categorie più vulnerabili.

Vaccino, Oms: “No a terza dose, si rischia aumento varianti”

Dare prima la copertura vaccinale ai Paesi poveri.
In questa situazione il booster è controproducente.

(Foto da internet)

L’Oms interviene per indicare la propria contrarietà alla terza dose di vaccino.

Dopo aver già sottolineato in passato la necessità di dare copertura vaccinale ai Paesi poveri prima di fornire la terza dose ai Paesi ricchi, ora torna sul tema ed aggiunge un monito importante: in questa situazione, la terza dose favorisce l’emergere di nuove varianti.

In una conferenza stampa, ripresa anche da Il Messaggero, infatti, la chief scientist dell’Oms, Soumya Swaminathan, ha dichiarato somministrare la terza dose potrebbe essere addirittura controproducente.

Le sue parole, nle dettaglio, sono state le seguenti:

Ci opponiamo fermamente alla terza dose per tutti gli adulti nei paesi ricchi, perché non aiuterà a rallentare la pandemia. Togliendo dosi alle persone non vaccinate i booster favoriranno l’emergere di nuove varianti.

Il problema inerente al fatto che vaccini imperfetti fortifichino i virus dandogli possibilità di mutare creando nuove varianti più forti ed aggressive, era già stato pubblicato anche in altri studi (approfondimento al link).

Green pass, Giovannini: in corso valutazione per estensione ai lavoratori

Ministri e presidenza del Consiglio impegnati sul tema.
Vaccinare di più per rendere sicuri i mezzi pubblici.

(Foto da internet)

È in corso la valutazione del green pass per entrare al lavoro.

Intervenuto su Repubblica, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, ha dichiarato quanto di seguito:

Il green pass per i lavoratori è un aspetto delicato su cui sono ancora in corso valutazioni da parte dei ministri competenti e della presidenza del Consiglio.”

Lo stesso ministro ha poi continuato toccando il tema della vaccinazione con riferimento ai trasporti pubblici:

È necessario aumentare la quota di vaccinati così che tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici potranno essere e si potranno sentire più sicuri.