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Germania: rifugiati ucraini avranno sussidio di cittadinanza
Assegno mensile, assistenza sanitaria ed alloggio.
L’agenzia del lavoro sosterrà il loro ingresso nel mercato del lavoro.
In Germania i rifugiati ucraini avranno diritto ad un sussidio di cittadinanza.
Non solo. I profughi riceveranno anche assistenza sanitaria e un’abitazione; l’agenzia del Lavoro tedesca, inoltre, dovrà sostenere il loro ingresso nel mercato del lavoro.
Dal primo giugno, i rifugiati ucraini in Germania avranno infatti diritto al sussidio di cittadinanza Hartz IV gestito dall’agenzia per il Lavoro tedesca.
Prerogativa sarà avere un permesso di soggiorno; a riportarlo è Tagesschau: oltre ad una cifra di denaro mensile, l’Hartz IV copre anche l’assistenza sanitaria e l’affitto di un’abitazione.
L’agenzia si dovrà occupare di sostenere le persone nell’ingresso nel mercato del lavoro e nell’eventuale relativa formazione. Verrà offerto supporto anche nell’assistenza all’infanzia e nel riconoscimento delle qualifiche di studio.
Come riporta “Tgcom24“, all’inizio di maggio il ministro per la Migrazione tedesco aveva calcolato che in Germania erano entrati oltre 600mila rifugiati ucraini, tra i quali 240mila minori.
Tra gli adulti, invece, l‘80% è costituito da donne e, secondo i calcoli della polizia, il numero totale degli ingressi si assesterebbe intorno ai 400mila.
Mancano però ancora dati precisi su quanti di questi rifugiati abbiano poi raggiunto altri Paesi europei e quanti siano già tornati in patria.
Biden: creare corridoio per il grano
Le truppe russe bloccano gli sbocchi logistici.
Spedizioni bloccate e scorte che rischiano di diventare vecchie.
Le forze russe al largo del Mar Nero impediscono che le navi cargo partano per esportare nel mondo il grano ucraino.
Si parla, naturalmente, anche di questo, al vertice del Quad di Tokyo, con il presidente americano Joe Biden e i capi di governo di Giappone (Fumio Kishida), India (Narendra Modi) e Australia (il neo primo ministro Anthony Albanese).
Dichiara Biden:
“La crisi alimentare globale è aggravata dal fatto che la Russia blocca le esportazioni dei milioni di tonnellate di grano dell’Ucraina… Finché la Russia continuerà la guerra, gli Stati Uniti lavoreranno con i nostri partner per dare una risposta globale a un problema perché può colpire tutte le parti del mondo“.
Il quotidiano inglese “The Times” titola così: “Una ‘coalizione di volenterosi’ mira a rompere il blocco russo in poche settimane, fornendo un ‘corridoio protettivo’ da Odessa attraverso il Bosforo: ecco il piano per salvare il grano ucraino.
Il Regno Unito, ad esempio, sta discutendo con gli alleati sull’invio di navi da guerra nel Mar Nero per proteggere le navi da carico che trasportano grano ucraino.
Ma secondo Kees Huizinga, agricoltore olandese che da 20 anni vive e lavora in Ucraina, bisogna fare alla svelta.
“Ci sono ancora 25 milioni di tonnellate di grano e semi oleosi in Ucraina, che è un terzo del raccolto dello scorso anno. Quindi, non solo abbiamo già un enorme problema logistico, ma è ormai tardi, troppo tardi…l’unica possibilità di far uscire il grano dall’Ucraina è attraverso i porti del Mar Nero. Devono essere aperti“.
Anche secondo il coordinatore delle emergenze del Programma Alimentare Mondiale per l’Ucraina, Matthew Hollingworth, non c’è tempo da perdere: il rischio è “un impatto globale devastante che rischierebbe di far precipitare molti Paesi oltre il limite della carestia“.
Conosciuta come il paniere d’Europa, l’Ucraina ha oltre 25 milioni di tonnellate di grano che non possono essere esportate a causa del blocco dei porti del Mar Nero da parte della Russia.
L’Ucraina e la Russia esportano insieme un terzo del grano e dell’orzo mondiali e metà dell’olio di girasole, mentre la Russia è uno dei principali fornitori di fertilizzanti, che hanno subito un’impennata dei prezzi.
Von der Leyen: l’Ucraina deve vincere
90esimo giorno di guerra.
Zelensky: solo incontro tra me e Putin può porre fine al conflitto.
L’Ucraina deve vincere.
Queste le parole, sintetiche ma decisamente chiare al tempo stesso, pronunciate da Ursula von der Leyen.
Più precisamente, come riporta “Tgcom24”, le parole della presidente della Commissione europea sono state le seguenti:
“Deve vincere questa guerra e l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. L’Europa farà tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani.”
Mentre il conflitto è arrivato al 90esimo giorno e lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine afferma che l’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia, sul fronte diplomatico si è espresso anche il presidente ucraino Zelensky:
“Solo un mio incontro con Putin può finire la guerra.”