Sud Corea: Lee Jae-myung eletto nuovo presidente

Apertura diplomatica verso Russia e Cina per evitare un’eccessiva dipendenza da Usa e Giappone.
Impegno diplomatico anche con la Corea del Nord.

Le elezioni presidenziali del 2025 in Corea del Sud hanno portato a un significativo cambiamento politico: il candidato liberale Lee Jae-myung del Partito Democratico ha ottenuto una vittoria decisiva sul rivale conservatore Kim Moon-soo. Lee ha ottenuto circa il 51,7% dei voti, ottenendo un chiaro mandato per il cambiamento dopo l’impeachment dell’ex presidente Yoon Suk Yeol e la sua controversa dichiarazione di legge marziale nel dicembre 2024.

Si prevede che il presidente Lee persegua politiche economiche più liberali volte ad affrontare la disuguaglianza di reddito e a sostenere le famiglie a medio e basso reddito. Il suo programma include iniziative per la rivitalizzazione economica, in particolare per le piccole imprese, e investimenti in programmi di assistenza sociale.

Pur mantenendo solide alleanze con Stati Uniti e Giappone, Lee sostiene un approccio di politica estera più equilibrato. Il suo obiettivo è quello di interagire diplomaticamente con Cina e Russia per evitare un’eccessiva dipendenza da una singola potenza globale. Lee cerca inoltre di rinegoziare i dazi statunitensi che hanno avuto un impatto negativo sulle industrie sudcoreane, privilegiando la diplomazia pragmatica rispetto allo scontro.

Lee è favorevole all’impegno diplomatico con la Corea del Nord, prendendo le distanze dalla linea dura del suo predecessore. Tuttavia, riconosce le sfide future, dati i legami più stretti di Pyongyang con la Russia e la complessità delle relazioni intercoreane.

A livello nazionale, Lee si è impegnato a sanare le divisioni nazionali esacerbate dai recenti disordini politici. Si concentra sulle riforme politiche e mira ad affrontare la disuguaglianza sociale, sebbene sia stato criticato per non aver dato priorità a temi come la parità di genere durante la sua campagna elettorale.

Kim invia 12.000 uomini al fianco della Russia

Seul scende attivamente in campo a favore di Mosca nel conflitto con l’Ucraina.
Il primo contingnete di 1.500 soldani norcoreani sarebbe già a Vladistok.

La Corea Nord ha deciso di inviare quattro brigate per un totale di 12.000 soldati a sostegno della Russia nella sua guerra contro l’Ucraina.

Lo riferisce la Yonhap, citando l’intelligence di Seul, con la notizia poi ripresa da Ansa.

Il primo contingente di 1.500 soldati nordcoreani a supporto della guerra della Russia all’Ucraina sono stati mobilitati e sono a Vladivostok, riferisce sempre Yonhap, citando funzionari di Seul.

Caccia americano si schianta nel mar Giallo

Decollo avvenuto a Gunsan (180 km da Seul).
Pilota tratto in salvo.


Un caccia F-16 americano si è schiantato nel mar Giallo.


Lo riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui il pilota è riuscito a catapultarsi seguendo le procedure d’emergenza prima della caduta.


Come riporta Tgcom24, il jet è finito in acqua dopo il decollo, avvenuto da una base aerea a Gunsan, a circa 180 chilometri a sud di Seul, nella ricostruzione fatta da fonti a conoscenza del dossier, che hanno anche chiarito che il pilota è stato tratto in salvo.