Oms: distruggere agenti patogeni dei laboratori in Ucraina

La Russia lancia l’allarme dei bio-laboratori Usa in Ucraina.
Per la stampa sono fake news, ma interviene l’Oms.

Distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. È quanto raccomanda l’Oms.

Nonostante gli allarmi lanciati più volte dalla Russia fossero stati tacciati di fake news dalla quasi totalità della stampa, a ribaltare il tutto arriva addirittura l’Oms.

L’organizzazione mondiale della sanità non solo ne conferma l’esistenza, ma invita anche ad un elevato grado di prudenza, raccomandando di distruggere tutti gli agenti patogeni minacciosi che potrebbero fuoriuscire dai numerosi bio-laboratori americani presenti sul terreno ucraino.

A riportare la notizia è la “Cnn”, ripresa poi anche da “Il Gazzettino” ed indicando come le forti raccomandazioni dell’Oms sono state volte direttamente al Ministero della Salute ucraino.

L’Oms ha anche incoraggiato “lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno” e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.

Ue: presto pronti a nuove sanzioni

Dichiarazione dei leaders Ue riuniti a Versailles.
Lodi al popolo ucraino.

Presto nuove sanzioni verso la Russia.

Questo l’annuncio dei leaders Ue riuniti a Versailles, rilasciato in tarda notte.

Inoltre, si è voluto lodare il popolo ucraino per il coraggio che sta dimostrando nel difendere il proprio Paese. Più precisamente, come riporta “Italia Oggi”, la dichiarazione è stata la seguente:

Siamo determinati ad aumentare ulteriormente la nostra pressione su Russia e Bielorussia. Abbiamo adottato sanzioni significative e restiamo pronti a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni. Lodiamo il popolo ucraino per il coraggio dimostrato nel difendere il proprio paese ei nostri valori condivisi di libertà e democrazia. Non li lasceremo soli. L’UE e i suoi Stati membri continueranno a fornire sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario coordinato. Ci impegniamo a fornire sostegno per la ricostruzione di un’Ucraina democratica una volta cessato l’assalto russo“.

Lavrov: pericoloso invio di armi dell’Ovest a Ucraina

Osservazione al termine dei colloqui con Kuleba.
Ue in violazione dei propri principi e valori.

Il ministro degli Affari esteri russo, Sergej Lavrov ha definito “pericoloso” l’invio di armi da parte dell’Occidente a Kiev, al termine dei primi colloqui con l’omologo ucraino Dmytro Kuleba.

Come riporta “Notizie.it”, infatti, Lavrov avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Per quanto riguarda l’invio di armi all’Ucraina dall’estero, vediamo in che modo pericoloso stanno agendo i nostri colleghi occidentali in questo momento, inclusa l’Unione europea, che, in violazione di tutti i suoi cosiddetti principi e valori, incoraggia le forniture di armi letali all’Ucraina, comprese le migliaia di sistemi missilistici anti-aereo portatili”.

La Russia stila la lista dei Paesi ostili: c’è anche l’Italia

I debiti potranno essere pagati in rubli.
Ecco la lista degli Stati stilata dal governo russo.

C’è anche l’Italia nella lista di “Paesi ostili” stilata dal governo russo.

Nell’elenco sono stati inseriti tutti quegli Stati e territori stranieri che hanno applicato o che si sono uniti alle sanzioni contro Mosca, le sue aziende e i cittadini russi.

Come riferisce “Rai News” citando la Tass, la lista comprende tra gli altri i Paesi Ue, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera oltre che ovviamente la stessa Ucraina.

Ci sono anche Albania, Andorra, Islanda, Canada, Liechtenstein, Micronesia, Monaco, Norvegia, San Marino, Macedonia del Nord, Singapore, Taiwan e Montenegro.

Secondo il decreto, lo Stato, le imprese e i cittadini russi che abbiano debiti nei confronti di creditori stranieri appartenenti a questa lista potranno pagarli in rubli.

Draghi: Ue agisca in fretta su sanzioni a Russia

La Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht.
Da Bruxelles con Ursula von der Leyen invita alla celerità.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sollecitato i Paesi dell’Unione europea ad agire rapidamente comminando sanzioni nei confronti di persone ed entità russe.

Più precisamente, come riporta “Reuters”, il premier italiano da Bruxelles durante una conferenza assieme alla presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto che “Ora dobbiamo agire, tutti, con rapidità su questo tema“.

Sabato, il governo italiano ha detto che la Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht del valore di 143 milioni di euro a cinque oligarchi russi contro cui sono state elevate sanzioni dopo l’invasione di Mosca in Ucraina.