Zelensky: Mosca vuole cancellarci

Il premier dichiara che 6.000 soldati russi sono morti. Cremlino non sarà in grado di prendere il Paese con bombe e attacchi aerei.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che circa 6.000 soldati russi sono rimasti uccisi nei primi sei giorni di scontri e che il Cremlino non sarà in grado di prendere il Paese con bombe ed attacchi aerei.

Ancora, l’ex comico diventato famoso per ballare vestito da donna e per suonare il pianoforte con il proprio organo genitale, riferendosi all’attacco russo a Babyn Yar, ovvero il luogo del massacro degli ebrei per mano delle truppe di occupazione tedesche e degli ausiliari ucraini nel corso della Seconda guerra mondiale, stando a quanto riporta “Reuters” citando un video del presidente, ha dichiarato quanto di seguito:

Questo attacco prova che per molti in Russia la nostra Kiev è assolutamente sconosciuta. Non sanno nulla di Kiev, della nostra storia. Ma hanno tutti l’ordine di cancellare la nostra storia, il nostro Paese, di cancellarci tutti.”

Papa Francesco: grazie polacchi, hanno aperto confini e cuori

Il pontefice loda la Polonia per l’aiuto profuso.
Circa mezzo milione i rifugiati già accolti.

Come riporta “Tgcom24”, nel corso dell’udienza generale Papa Francesco ha ringraziato i polacchi per l’aiuto portato alla popolazione ucraina:

Voi, per primi, avete sostenuto l’Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra. State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento. Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore!

La Polonia, ad oggi, ha accolto circa mezzo milione di rifugiati provenienti dall’Ucraina ed il numero è in continuo aumento (approfondimento al link).

Crisi Ucraina, Volkswagen: probabili tagli alla produzione

Difficoltà nei fornitori con base in Ucraina.
Sospesa la produzione di veicoli elettrici.

Volkswagen ha segnalato tagli alla produzione in alcuni stabilimenti, tra cui quello di Wolfsburg, a causa delle difficoltà che i fornitori con base in Ucraina stanno affrontando con le consegne dopo lo scoppio del conflitto con la Russia.

Come riporta “Reuters”, il più grande gruppo automobilistico europeo ha detto che probabilmente non sarà in grado di produrre nello stabilimento di Wolfsburg nella settimana del 14 marzo, aggiungendo che lo stabilimento produrrà già meno dalla settimana del 6 marzo.

La società ha anche comunicato di aver sospeso temporaneamente la produzione dei veicoli elettrici a marchio Volkswagen negli stabilimenti di Zwickau e Dresden questa settimana e di non poter escludere ulteriori aggiustamenti alla produzione.

Russia: operazioni continueranno fino a raggiungimento obiettivi

Shojgu: obiettivo principale proteggersi da minacce Occidente.
Mosca non interessata a occupare territorio ucraino.

La Russia continuerà le operazioni in Ucraina fino al raggiungimento dei propri obiettivi.

Stando a quanto riporta l’agenzia “Interfax” poi citata anche da “Reuters”, lo avrebbe dichiarato il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu.

Shojgu, avrebbe anche aggiunto che l’obiettivo principale di Mosca è proteggersi dalle minacce generate dall’Occidente e che la Russia non è interessata ad occupare il territorio ucraino.

Conflitto Russia-Ucraina: in Polonia arrivati circa 350.000 rifugiati

La Russia rende sicure le vie per l’evacuazione dei civili.
In Polonia forte mobilitazione di aiuto alla popolazione.

Con i 100.000 rifugiati arrivati nelle ultime 24 ore, il conto è salito a circa 350.000 rifugiati ucraini in Polonia.

A dirlo è il vice-ministro degli Interni polacco Maciej Wasik, intervenuto all’emittente pubblica Polskie Radio 1 e ripreso anche da “Reuters”.

I primi profughi erano stati accolti dalla Russia quando l’Ucraina aveva attaccato il Donbas, infrangendo gli accordi di Minsk, facendo partire la richiesta di aiuto alla Russia e scatenando l’attuale reazione di Putin.

Dopo che l’esercito russo si era avvicinato a alla capitale ucraina, il ministro della Difesa aveva lanciato l’appello ai residenti di Kiev:

Tutti i civili della città possono lasciare liberamente la capitale dell’Ucraina lungo l’autostrada Kyiv-Vasilkov. Questa direzione è aperta e sicura.

In Polonia, nel frattempo, stanno arrivando sempre più rifugiati provenienti dalle zone più vicine al confine.

La popolazione polacca si sta fortemente movimentando per aiutare i civili con iniziative di vario tipo: dalla raccolta di alimentari e vestiti all’ospitalità, passando per iniziative dei professionisti che preparano gratuitamente la documentazione necessaria ai cittadini Ucraini per entrare in Polonia e quindi nell’Ue.