Germania: la Cina mina il diritto internazionale

Il governo si riferisce in particolare all’area indo-pacifica.
Potere economico per imporre obiettivi politici.

In Germania il governo accusa la Cina di relativizzare i diritti umani e minare il diritto internazionale.

Stando a quanto riporta Tgcom24, nell’area indo-pacifica Pechino rivendicherebbe con sempre maggiore aggressività la supremazia regionale e, al riguardo, l’esecutivo tedesco evidenzia che il Paese utilizza “il suo potere economico in maniera mirata per raggiungere i propri obiettivi politici“.

A causa di questo “approccio deciso, le relazioni della Cina con molti Stati del suo vicinato e oltre si sono notevolmente deteriorate“.

Cina: no ad apertura ufficio Nato in Giappone

Il dragone invita i giapponesi alla cautela.
Significherebbe minare fiducia e pace.

La Cina ha criticato il Giappone per la disponibilità a ospitare un ufficio di collegamento della Nato a Tokyo.

Nel farlo, stando a quanto riporta Tgcom24, ha affermato che l’alleanza militare sta interferendo negli affari regionali ed incita allo scontro.

Più precisamente, il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha dichiarato quanto di seguito:

Esortiamo il Giappone a trarre lezioni dalla storia, rimanere impegnato sulla via dello sviluppo pacifico ed evitare di fare cose che potrebbero smantellare la fiducia e influenzare la pace e la stabilita’ in questa regione“.

Medvedev: guerra con Nato? Non so chi vince ma Polonia destinata a sparire

La risposta al premier polacco che sostiene l’Ucraina.
Manovre della flotta russa nel pacifico.

L’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha minacciato la Polonia rispondendo alle parole del presidente Morawiecki; più precisamente come riporta Leggo citando un tweet di Medvedev, le sue parole sono state le seguenti:

Uno stupido di nome Mateusz Morawiecki ha detto che l’Ucraina ha il diritto di colpire la Russia e che non è preoccupato per una guerra della Nato contro la Russia, perché quest’ultima la perderebbe in fretta. Non so chi vincerà o perderà una guerra del genere, ma considerando il ruolo della Polonia come avamposto della Nato in Europa, questo Paese è destinato a scomparire insieme al suo stupido primo ministro”.

Intanto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato manovre di allerta a sorpresa della flotta russa nel Pacifico, in un contesto di riavvicinamento con Pechino e tensioni con l’Occidente.

Su ordine del presidente Vladimir Putin, Shoigu ha affermato che la flotta russa del Pacifico, con base a Vladivostok, in Estremo Oriente, lavorerà “con breve preavviso” sull’addestramento al combattimento in zone di mare “vicine e lontane”.

Durante queste esercitazioni, la flotta del Pacifico si addestrerà per “respingere massicci attacchi aerei, cercare e distruggere sottomarini”, nonchè per condurre siluri, cannoni e missili.

Secondo il ministro, queste manovre mirano a “rafforzare le capacità delle forze armate per respingere un attacco”.

L’ammiraglio Nikolai Evmenov, che guida la flotta russa, sarà responsabile della supervisione.

L’annuncio arriva mentre Pechino annuncia la visita in Russia del ministro della Difesa cinese, dal 16 al 19 aprile.

Cina e Honduras ufficializzano relazioni diplomatiche

Duro colpo per Taiwan, ora riconosciuto da 13 Stati.
Taipei: aiuti finanziari in piena campagna elettorale.

La Cina ufficializza le relazioni diplomatiche con l’Honduras.

Il tutto, poco dopo l’annuncio dell’interruzione dei rapporti tra il Paese sudamericano e Taiwan, che subisce dunque un duro colpo.

Secondo Taipei, come riportano Ansa ed Euronews, la ragione si spiegherebbe come di seguito: “Pechino avrebbe convinto l’Honduras a rompere le relazioni con l’ex-alleato promettendo aiuti finanziari, in piena campagna elettorale”. Forse, anche utilizzando metodi coercitivi.

La dichiarazione di Taipei poggerebbe sul fatto che il colosso economico e demografico cinese rifiuta ogni tipo di relazione diplomatica con chiunque riconosca Taiwan.

Taiwan, l’isola di 23 milioni di abitanti che da oltre 70 anni rivendica la sua indipendenza da Pechino, è ora riconosciuta solo da 13 Stati.

Cina a Gran Bretagna: rivedere le relazioni

Invito cinese a “riportare le relazioni sulla strada giusta”.
Dimissioni Truss sono “affari interni” ma relazioni sono “interessi di entrambi”.

Le dimissioni di Liz Truss dalla premiership britannica “sono affari interni del Regno Unito” su cui Pechino non “intende fare commenti”.

Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, stando a quanto riporta “Ansa”, tuttavia ha osservato quanto di seguito:

La posizione della Cina sullo sviluppo delle relazioni Cina-Regno Unito è sempre stata chiara: mantenere e sviluppare le relazioni bilaterali è una comune responsabilità dei due Paesi e serve gli interessi di entrambi i popoli“.

Per questo motivo, ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano:

Ci auguriamo di portare le relazioni Cina-Regno Unito lungo la strada giusta, sulla base del rispetto e del vantaggio reciproco, e di risultati vantaggiosi per tutti“.