L’eurodeputato polacco Braun nega l’olocausto: sotto processo

Il Leader di Konfederacja conferma le sue opinioni e sostiene che alcuni aspetti storici meritino verifiche: rischia 3 anni di reclusione.
I sostenitori: tentativo di limitare la libertà di espressione.

L’eurodeputato polacco Grzegorz Braun, leader del partito Konfederacja Korony Polskiej, è stato formalmente accusato di aver negato pubblicamente e contro i fatti i crimini nazisti commessi nel campo di Auschwitz-Birkenau.

Le accuse, come riporta Polonia Oggi, riguardano dichiarazioni rilasciate nel luglio 2025, quando Braun aveva messo in dubbio l’esistenza delle camere a gas e il loro utilizzo per l’uccisione di massa dei prigionieri; secondo l’Istituto della Memoria Nazionale polacco, tali affermazioni contraddicono le prove storiche, documentarie e scientifiche disponibili.

Braun non si è dichiarato colpevole, ma ha confermato di aver espresso quelle opinioni ed ha sostenuto che alcuni aspetti della ricostruzione storica dei crimini richiedano ulteriori verifiche.

Il procedimento è stato avviato dopo le denunce presentate da diverse persone e dopo che il Parlamento europeo ha revocato l’immunità parlamentare dell’eurodeputato.

Se riconosciuto colpevole, Braun rischia fino a tre anni di reclusione; i suoi sostenitori, invece, considerano l’azione della procura un tentativo di limitare la libertà di espressione.

Lavrov: Israele non può fare ciò che vuole causa Olocausto

Le parole del ministro degli Esteri in merito a quanto sta succedendo a Gaza.

Gli israelianinon possono pensare che a causa di quello che hanno subito nella Seconda guerra mondiale ora possono fare tutto quello che vogliono“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca parlando dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.

Come riporta Ansa, Lavrov ha poi aggiunto quanto di seguito:

Anche il popolo russo ha sofferto enormemente durante il secondo conflitto mondiale”.