L’eurodeputato polacco Braun nega l’olocausto: sotto processo

Il Leader di Konfederacja conferma le sue opinioni e sostiene che alcuni aspetti storici meritino verifiche: rischia 3 anni di reclusione.
I sostenitori: tentativo di limitare la libertà di espressione.

L’eurodeputato polacco Grzegorz Braun, leader del partito Konfederacja Korony Polskiej, è stato formalmente accusato di aver negato pubblicamente e contro i fatti i crimini nazisti commessi nel campo di Auschwitz-Birkenau.

Le accuse, come riporta Polonia Oggi, riguardano dichiarazioni rilasciate nel luglio 2025, quando Braun aveva messo in dubbio l’esistenza delle camere a gas e il loro utilizzo per l’uccisione di massa dei prigionieri; secondo l’Istituto della Memoria Nazionale polacco, tali affermazioni contraddicono le prove storiche, documentarie e scientifiche disponibili.

Braun non si è dichiarato colpevole, ma ha confermato di aver espresso quelle opinioni ed ha sostenuto che alcuni aspetti della ricostruzione storica dei crimini richiedano ulteriori verifiche.

Il procedimento è stato avviato dopo le denunce presentate da diverse persone e dopo che il Parlamento europeo ha revocato l’immunità parlamentare dell’eurodeputato.

Se riconosciuto colpevole, Braun rischia fino a tre anni di reclusione; i suoi sostenitori, invece, considerano l’azione della procura un tentativo di limitare la libertà di espressione.

Auschwitz: 9 turisti entrano senza biglietto

Si tratta di 8 statunitensi ed 1 canadese tra i 18 ed i 19 anni.
Oltre alla multa rischiano limitazione della libertà o fino a 1 anno di carcere.

Nove turisti (8 statunitensi e 1 dal Canada) sono entrati senza permesso ad Auschwitz II-Birkenau senza biglietto.

I giovani, tra 18 e 19 anni, hanno spostato la recinzione per entrare.

Come riporta Polonia Oggi, sono stati fermati dalla polizia e portati alla stazione di Oświęcim dove sono stati accusati di ingresso illegale nell’ex campo.

Hanno ammesso la colpa e accettato la pena: ognuno ha ricevuto una multa di 3.000 zł (circa 700 euro) e deve pagare 1.000 zł (circa 230 euro) al museo.

Il caso andrà al tribunale di Oświęcim dove, per questo reato, si rischiano multa, limitazione della libertà o fino a un anno di carcere.