Dopo la disastrosa eliminazioni ai gironi contro Capo Verde e Arabia Saudita, la Federcalcio Uruguaiana cancella il charter privato previsto per il rientro: devono prenotarsi e pagarsi il viaggio di ritorno a casa o al club.
Dopo la disastrosa eliminazione ai gironi dei Mondiali 2026, la Federcalcio Uruguaiana (Federación Uruguaya de Fútbol) ha deciso di punire la squadra cancellando il volo charter privato originariamente previsto per il rientro a Montevideo.
I dettagli di questa drastica misura includono:
- Niente aereo privato: il volo di squadra è stato annullato senza coprire le spese di viaggio.
- Spese a carico dei tesserati: tutti i calciatori, compresi i big come Federico Valverde, dovranno pagarsi il biglietto di ritorno di tasca propria.
- Rientro individuale: Ognuno dovrà provvedere a prenotare un volo di linea commerciale autonomamente, tornando nel proprio paese o raggiungendo direttamente i rispettivi club.
Questa decisione drastica è arrivata dopo l’eliminazione da parte della Spagna e le tensioni interne emerse tra i senatori della squadra ed il commissario tecnico Marcelo Bielsa.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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