L’Ue interferisce nelle elezioni, facendo di fatto esattamente quello che accusa gli altri Paesi di fare.
Quante volte avete sentito accuse verso la Russia o verso gli Usa di interferire con le elezioni dei vari Paesi?
L’Ue fa esattamente lo stesso, finanziando i vari media per influenzare l’opinione pubblica.
Prawy.pl riporta un’intervista pubblicata dal quotidiano tedesco Berliner Zeitung con il commentatore e ricercatore Thomas Fazi. Secondo Fazi, prima delle elezioni polacche del 2023 sarebbero affluiti in Polonia fondi europei destinati a organizzazioni non governative favorevoli all’integrazione europea, con l’effetto di influenzare il dibattito pubblico e l’opinione pubblica.
Fazi sostiene che l’Unione Europea eserciterebbe una crescente influenza politica e culturale attraverso programmi di finanziamento, ONG, media e istituzioni accademiche. Secondo la sua analisi, esisterebbe un collegamento stretto tra l’erogazione delle sovvenzioni e specifici obiettivi politici.
Nell’intervista viene citata una ricerca realizzata da Fazi per il think tank ungherese MCC Brussels, incentrata sui flussi finanziari verso le ONG. Fazi afferma che fino ad oggi non esisteva una mappatura sistematica e quantitativa di tali finanziamenti.
L’articolo menziona inoltre il programma europeo CERV (Citizens, Equality, Rights and Values), inserito nel quadro finanziario UE 2021-2027 e affiancato da iniziative come Horizon e Creative Europe. Secondo quanto riportato, dal 2021 le organizzazioni polacche avrebbero ricevuto circa 40 milioni di euro attraverso questo programma.
Infine, Fazi dichiara che nel suo rapporto viene citato il presidente della Fondazione Res Publica, il quale avrebbe riconosciuto che attività sostenute anche con fondi UE hanno contribuito al cambiamento di governo avvenuto a Varsavia nel 2023.