L’Ue propone lo status di associato al Canada ma senza alcuna idea

Qualsiasi eventuale status di Paese associato andrebbe negoziato da zero. Il CETA non è stato ratificato da 10 Paesi.
Trump: dazi se l’intesa fosse ostile.

Ursula von der Leyen ha proposto “Alliance for the Future” (Alleanza per il futuro), che potrebbe fare del Canada il primo “associate memebr” (membro associato dell’Ue (approfondimento al link).

Ma cosa significa e cosa comporta per l’UE e per il Canada?

La proposta delinea una relazione che va oltre il semplice scambio commerciale, ma qualsiasi eventuale status di Paese associato andrebbe negoziato da zero. Non conferirebbe automaticamente la cittadinanza dell’UE, la libertà di circolazione, un commissario, né il diritto di voto in Consiglio europeo o al Parlamento europeo.

Il Canada, come riporta Euronews, dispone già di alcune basi: il CETA elimina i dazi sul 99% delle linee tariffarie, Horizon Europe consente ai team canadesi di guidare progetti di ricerca finanziati dall’UE e da agosto le imprese canadesi possono partecipare alle gare per gli appalti nel settore della difesa finanziati dall’Unione.

Il 71,7% delle esportazioni di beni del Canada nel 2025 è andato verso gli Stati Uniti, mentre l’UE è il suo secondo partner commerciale, per un valore di circa 178 miliardi di dollari, secondo Ottawa. Bruxelles punta su minerali critici, produzione per la difesa e un partner nell’Artico.

Un accordo di associazione richiede l’unanimità dei 27 Stati membri ed il consenso del Parlamento europeo. Alcuni diplomatici affermano che le capitali non sono state consultate e la Germania mette in discussione questa definizione.

Il CETA, applicato in via provvisoria dal 2017, attende ancora la ratifica in dieci Paesi. Donald Trump, inoltre, ha minacciato di imporre dazi se dovesse giudicare l’intesa ostile.