Abruzzo: oltre 100 vertenze aziendali e rischio delocalizzazione

Honeywell, Intecs, Pilkington e molte altre aziende potrebbero lasciare l’Italia a causa della gestione Covid-19.
Migliaia i lavoratori a rischio.

Ci sonno oltre 100 vertenze aziendali, in Abruzzo.

A quelle di Pilkington, Honeywell e Intecs se ne sono aggiunte molte altre, tra cui quelle di Yokohama e Betafence.

La gestione italiana della crisi dovuta al coronavirus non è stata delle più esemplari, tanto che molte aziende stanno pensando di lasciare l’Italia per delocalizzare verso Paesi che meglio sappiano assistere le aziende che operano sul territorio nazionale.

I posti di lavoro in ballo sono addirittura migliaia e sul tema, all’”ANSA”, è intervenuto anche il segretario regionale Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri:

La situazione è pesante; ci sono multinazionali che hanno annunciato la chiusura. È un segnale molto preoccupante: con la crisi Covid potremmo avere realtà che, per scelte puramente aziendali, decideranno di ridurre la filiera e delocalizzare. Alle vecchie vertenze che non hanno trovato soluzione se ne aggiungono di nuove. Migliaia gli interessati. Quando chiude una grande impresa c’è sempre un effetto moltiplicatore negativo per l’indotto.

Continua, poi, lo stesso Ranieri:

A settembre ci sarà da lavorare intensamente. Dovremo cercare di aiutare anche le Pmi, che hanno un ruolo fondamentale in Abruzzo. L’occupazione dovrebbe essere rilanciata anche con investimenti pubblici. Penso al Masterplan: quegli interventi dovrebbero partire subito e invece sono stati de-finanziati.

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Plants Controller per Rosa Europe; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroiundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina" e "Gazzetta Italia". Founder di "General Magazine", ha ottenuto, tra gli altri, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

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