Fisac Cgil: più soldi agli azionisti e nulla ai lavoratori

Elena Farina: si remunera il capitale e non il lavoro.
Accordo VAP non firmato da Cgil prevede un premio fino al 20% in meno.

Elena Farina, coordinatrice Fisac Cgil del gruppo bancario, denuncia la gestione poco collettiva dei premi stanziati.

Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:

Più soldi agli azionisti e meno ai lavoratori al Banco Desio. Apprendiamo che l’assemblea ordinaria ha deliberato, a valere sugli utili netti destinati ai soci e raggiunti grazie all’impegno profuso dei lavoratori, il pagamento agli azionisti di un dividendo complessivo di quasi 10 milioni di euro. E ai lavoratori? Non un euro in più! Viene remunerato il fattore capitale, ma non il fattore lavoro“.

Vi è di mezzo un accordo sul VAP (valore aziendale aggiunto) che consente di erogare un premio inferiore del 20% rispetto all’anno precedente nonostante gli utili di bilancio positivi; il medesimo accordo, però, non è stato firmato dalla Cgil.

Abruzzo: oltre 100 vertenze aziendali e rischio delocalizzazione

Honeywell, Intecs, Pilkington e molte altre aziende potrebbero lasciare l’Italia a causa della gestione Covid-19.
Migliaia i lavoratori a rischio.

Ci sonno oltre 100 vertenze aziendali, in Abruzzo.

A quelle di Pilkington, Honeywell e Intecs se ne sono aggiunte molte altre, tra cui quelle di Yokohama e Betafence.

La gestione italiana della crisi dovuta al coronavirus non è stata delle più esemplari, tanto che molte aziende stanno pensando di lasciare l’Italia per delocalizzare verso Paesi che meglio sappiano assistere le aziende che operano sul territorio nazionale.

I posti di lavoro in ballo sono addirittura migliaia e sul tema, all’”ANSA”, è intervenuto anche il segretario regionale Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri:

La situazione è pesante; ci sono multinazionali che hanno annunciato la chiusura. È un segnale molto preoccupante: con la crisi Covid potremmo avere realtà che, per scelte puramente aziendali, decideranno di ridurre la filiera e delocalizzare. Alle vecchie vertenze che non hanno trovato soluzione se ne aggiungono di nuove. Migliaia gli interessati. Quando chiude una grande impresa c’è sempre un effetto moltiplicatore negativo per l’indotto.

Continua, poi, lo stesso Ranieri:

A settembre ci sarà da lavorare intensamente. Dovremo cercare di aiutare anche le Pmi, che hanno un ruolo fondamentale in Abruzzo. L’occupazione dovrebbe essere rilanciata anche con investimenti pubblici. Penso al Masterplan: quegli interventi dovrebbero partire subito e invece sono stati de-finanziati.