ONU condanna Israele: attacchi incessanti e deliberati contro personale e strutture mediche

L’indagine si è conclusa con le accuse ad Israele: crimini di guerra e contro l’umanità.

Un’indagine delle Nazioni Unite ha concluso che Israele ha eseguito un piano coordinato per distruggere il sistema sanitario di Gaza, azioni che rappresentano sia crimini di guerra che il crimine contro l’umanità di sterminio di massa.

Un comunicato da parte di Navi Pillay, ex alta Commissaria per i diritti umani, ha accusato Israele di “attacchi incessanti e deliberati contro il personale e le strutture mediche” nel corso della guerra, iniziata un anno fa in seguito all’attacco del 7 ottobre da parte di miliziani di Hamas in Israele meridionale.

In particolare, i bambini hanno subito i peggiori effetti di questi attacchi, soffrendo sia direttamente che indirettamente dal collasso del sistema sanitario“, ha detto Pillay, in un documento di 24 pagine che esamina i primi 10 mesi del conflitto, che sarà presentato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 30 ottobre.

Come riporta Reuters, la missione diplomatica di Israele a Ginevra si è opposta alle conclusioni dell’indagine, definendole oltraggiose.

La Turchia blocca Instagram

Social network oscurato senza preavviso.
La decisione dopo la censura di Instagram ai messaggi di cordoglio per il l’uccisione del leader di Hamas.

La Turchia ha bloccato l’accesso a Instagram.

Come riporta Tgcom24, il Paese ha oscurato il social network applicando senza preavviso la decisione comunicata da un post dell’autorità nazionale per le comunicazioni.

Nessuno ha spiegato i motivi della decisione e neppure quanto durerà.

La disposizione di Ankara sembra legata alle tensioni in Medio Oriente per il conflitto in Israele; lo stop giunge infatti dopo un recente messaggio di Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del presidente Erdogan, che ha accusato la piattaforma di censurare i messaggi di cordoglio per l’uccisione del capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh.

Oms: rilevata la poliomielite a Gaza

L’organizzazione mondiale della Sanità: bambini enclave devastata dalla guerra saranno presto infettati se non verranno adottate rapidamente misure preventive.

Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la poliomielite è stata individuata a Gaza e, come riporta Reuters, ha avvertito che i bambini dell’enclave devastata dalla guerra saranno presto infettati dalla malattia se non verranno adottate rapidamente misure preventive.

Netanyahu: “le armi Usa stanno arrivando in Israele”

Il premier israeliano aveva definito “inconcepible” che gli Usa avessero “trattenuto” le armi.
Gli Usa cancellano una riunione dopo l’attacco di Netanyahu.

Le armi sollecitate agli Usa in un recente video dal premier Benyamin Netanyahu stanno per essere spedite in Israele.

Lo ha fatto sapere lo stesso premier in un post su X, ripreso da Ansa, informato al proposito dall’ambasciatore Usa in Israele Jack Lew.

Ieri il premier in un polemico video sui social aveva definito in un aperto attacco a Washingtoninconcepibile” che gli Usa avessero “trattenutol’invio di armi e munizioni a Israele.

Dopo l’attacco del premier israeliano gli Stati Uniti avevano cancellato una riunione chiave con Israele che si sarebbe dovuta svolgere a Washinton ed avere come focus principale il programma nucleare dell’Iran.

Israele: le famiglie dei soldati li invitano a deporre le armi e tornare a casa

Lettera a Difesa e stato maggiore: non sosterremo più la guerra a Gaza.
Contestata anche la legge che esonera gli uomini ultraortodossi dal servizio militare.

Centinaia di genitori di soldati israeliani impegnati a Gaza chiedono ai loro figli di “deporre le armi e tornare a casa” in una lettera al ministro della Difesa Yoav Gallant ed al capo di stato maggiore delle forze armate Herzi Halevi.

Nella lettera aperta, come scrive Haaretz poi ripreso da Ansa, criticano anche la decisione della Knesset di approvare la legge che esonera gli uomini ultraortodossi dal servizio militare ed hanno scritto che non sosterranno più la campagna militare a Gaza.