Audi licenzia 7.500 dipendenti

Interessati gli stabilimenti di Ingolstadt e Neckarsulm.
I risparmi saranno investiti in intelligenza artificiale ed elettrico.

Audi ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 7.500 posti di lavoro entro il 2029, con l’obiettivo di rendere più rapide, produttive e flessibili le attività negli stabilimenti di Ingolstadt e Neckarsulm.

La casa automobilistica tedesca prevede che questa operazione porterà a risparmi superiori a 1 miliardo di euro all’anno, come riporta motor1,com.

Parallelamente, Audi investirà 8 miliardi di euro nei suoi impianti in Germania entro la fine del decennio.

Ad Ingolstadt verrà poi prodotto un nuovo modello elettrico di fascia d’ingresso, forse una nuova Q2 e-tron, mentre lo stabilimento di Neckarsulm sarà preparato per la digitalizzazione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale.

Inoltre, l’azienda creerà un fondo da 250 milioni di euro per sviluppare nuove piattaforme produttive dedicate ai futuri veicoli elettrici.

Elettrico: il progetto statale polacco chiude prima di nascere

Le auto elettriche dell’azienda ElectroMobility Poland non arriveranno mai sulle strade.
Mancanza di investitori: licenziati i 40 dipendenti.

ElectroMobility Poland è l’azienda statale responsabile del progetto Izera, un marchio di auto elettriche.

Tuttavia, Izera non arriverà mai sulle strade.

Come riporta Dziennik Gazeta Prawna, infatti, l’azienda ha deciso di licenziare i dipendenti e di modificare i piani.

Attualmente è previsto il licenziamento di quaranta persone e la ristrutturazione interesserà tutti i reparti; come riporta Polonia Oggi, la causa della riduzione del personale è la mancanza di investitori.

Stellantis: a Termoli si produrranno trasmissioni per veicoli ibridi

Il progetto è della joint venture Acc.
In Francia in funzione una gigafactory per produrre batterie: ufficialmente sospese invece le 2 previste in Italia e Germania per il calo delle vendite di auto elettriche.

Stellantis produrrà trasmissioni per veicoli ibridi anche nello stabilimento di Termoli per contribuire ad ampliare la propria offerta di auto ibride.

Lo hanno detto due fonti a Reuters.

Termoli è uno dei siti in cui la joint venture Acc, a guida Stellantis, intende costruire i suoi tre impianti di produzione di batterie per veicoli elettrici in Europa.

Mentre una gigafactory in Francia è già entrata in funzione e continuano gli investimenti per il suo sviluppo, i piani per due impianti simili in Italia e Germania sono stati ufficialmente sospesi l’anno scorso, dato che Acc stava passando a batterie più economiche a causa del rallentamento della domanda di veicoli elettrici.

Elettrico: anche Nikola vicina al fallimento

L’azienda produttrice di camion elettrici ha liquidità solo fino ad aprile 2025.
Dai 464,7 milioni del 2023 è passata ai 198,3 milioni del 2024.

Nikola Corporation, costruttore di camion elettrici e a idrogeno che aveva anche stretto una joint-venture con Iveco, secondo fonti vicine all’azienda sta valutando la possibilità di dichiarare fallimento.

Nikola ha affrontato un periodo tumultuoso, oscillando tra essere una stella nascente del mercato azionario ed un’impresa segnata da scandali.

Attualmente, come riporta InsideEVs Italy, sta collaborando con uno studio legale e consulenti finanziari per preparare un’eventuale richiesta di protezione ai sensi delle leggi americane che consentirebbe di riorganizzarsi e proteggersi dai creditori.

Secondo quanto diffuso dall’agenzia Bloomberg, le difficoltà finanziarie di Nikola sono state accentuate dalla diminuzione delle riserve di cassa, scese a 198,3 milioni di dollari alla fine di settembre 2024, rispetto ai 464,7 milioni di dollari di fine 2023.

Nonostante gli sforzi per raccogliere fondi attraverso offerte di debito e azioni per un totale di 300 milioni di dollari, la stabilità finanziaria dell’azienda rimane incerta.

Nikola ha prodotto oltre 80 camion, ma ha registrato una perdita netta di quasi 200 milioni di dollari e dispone di liquidità sufficiente solo fino ad aprile 2025.