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Crisi Ucraina, Ferrari: non vediamo impatti su supply chain

Nessun fornitore diretto in terra russa.
Russia mercato piccolo.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando un portavoce della casa di Maranello, la Ferrari non vede al momento problemi inerenti agli approvvigionamenti a causa della crisi tra Russia ed Ucraina. Inoltre, per Ferrari, la Russia non rappresenta un mercato fondamentale.

Più nel dettaglio, riportano quanto di seguito:

“Non abbiamo fornitori diretti in Russia e al momento non prevediamo impatti sulla nostra supply chain; stiamo monitorando la situazione molto da vicino. La Russia è per noi un mercato molto piccolo e ci assicureremo sempre di rispettare tutte le regole, norme e sanzioni.”

Zelensky: Mosca vuole cancellarci

Il premier dichiara che 6.000 soldati russi sono morti. Cremlino non sarà in grado di prendere il Paese con bombe e attacchi aerei.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che circa 6.000 soldati russi sono rimasti uccisi nei primi sei giorni di scontri e che il Cremlino non sarà in grado di prendere il Paese con bombe ed attacchi aerei.

Ancora, l’ex comico diventato famoso per ballare vestito da donna e per suonare il pianoforte con il proprio organo genitale, riferendosi all’attacco russo a Babyn Yar, ovvero il luogo del massacro degli ebrei per mano delle truppe di occupazione tedesche e degli ausiliari ucraini nel corso della Seconda guerra mondiale, stando a quanto riporta “Reuters” citando un video del presidente, ha dichiarato quanto di seguito:

“Questo attacco prova che per molti in Russia la nostra Kiev è assolutamente sconosciuta. Non sanno nulla di Kiev, della nostra storia. Ma hanno tutti l’ordine di cancellare la nostra storia, il nostro Paese, di cancellarci tutti.”

Papa Francesco: grazie polacchi, hanno aperto confini e cuori

Il pontefice loda la Polonia per l’aiuto profuso.
Circa mezzo milione i rifugiati già accolti.

Come riporta “Tgcom24”, nel corso dell’udienza generale Papa Francesco ha ringraziato i polacchi per l’aiuto portato alla popolazione ucraina:

“Voi, per primi, avete sostenuto l’Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra. State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento. Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore!“

La Polonia, ad oggi, ha accolto circa mezzo milione di rifugiati provenienti dall’Ucraina ed il numero è in continuo aumento (approfondimento al link).

GreenIT acquista progetti eolici per 110MW

Primo progetto per la joint venture.
55 aerogeneratori localizzati in Puglia.

Primo investimento per GreenIT, la joint venture Eni gas e luce – Plenitude e CDP Equity per la produzione energetica da fonti rinnovabili.

Come riporta “Italia Oggi”, infatti, GreenIT ha acquisito dal Gruppo Fortore Energia l’intero portafoglio composto da quattro campi eolici onshore attivi in Italia della capacità complessiva di circa 110 MW.

Il perimetro oggetto dell’operazione comprende 55 aerogeneratori localizzati in Puglia, in un’area ad alta ventosità e con una prospettiva di repowering tra le più interessanti del mercato italiano.

Questi campi eolici hanno un’operatività media di oltre 2.000 ore equivalenti, con una produzione di oltre 230 GWh/anno. Ciò consentirà di evitare l’emissione di circa 100.000 tonnellate/anno di CO2. La vita residua incentivata degli impianti, entrati in esercizio fra il 2008 e il 2013, è ancora di cinque anni. Successivamente, saranno avviate tutte le attività propedeutiche al repowering, con l’obiettivo di aumentarne la capacità installata e la produttività, cogliendo al contempo i miglioramenti tecnologici allo scopo di consentire un utilizzo più virtuoso del territorio.

GreenIT è stata creata per contribuire alla transizione energetica del Paese in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030. La joint venture ha inoltre tra le sue finalità lo sviluppo e la costruzione di impianti greenfield, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo CDP e della Pubblica Amministrazione.

Crisi Ucraina, Volkswagen: probabili tagli alla produzione

Difficoltà nei fornitori con base in Ucraina.
Sospesa la produzione di veicoli elettrici.

Volkswagen ha segnalato tagli alla produzione in alcuni stabilimenti, tra cui quello di Wolfsburg, a causa delle difficoltà che i fornitori con base in Ucraina stanno affrontando con le consegne dopo lo scoppio del conflitto con la Russia.

Come riporta “Reuters”, il più grande gruppo automobilistico europeo ha detto che probabilmente non sarà in grado di produrre nello stabilimento di Wolfsburg nella settimana del 14 marzo, aggiungendo che lo stabilimento produrrà già meno dalla settimana del 6 marzo.

La società ha anche comunicato di aver sospeso temporaneamente la produzione dei veicoli elettrici a marchio Volkswagen negli stabilimenti di Zwickau e Dresden questa settimana e di non poter escludere ulteriori aggiustamenti alla produzione.