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Usa: evitare che Russia usi asset Fmi

L’anno scorso la Russia aveva ottenuto 17 miliardi.
Stati Uniti e partners non disposti allo scambio.

Gli Stati Uniti si dicono pronti a prendere “tutte le misure” necessarie per evitare che la Russia usi asset del Fmi, impedendole di beneficiare dalle proprie partecipazioni nei diritti speciali di prelievo (Sdr) del Fondo monetario internazionale.

L’anno scorso la Russia ha ricevuto 17 miliardi in Sdr grazie ad una nuova allocazione dell’Fmi ma per spenderli Mosca deve trovare un partner che voglia scambiarli con valuta sottostante nella forma di un prestito.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando un funzionario del Tesoro Usa, gli Stati Uniti ed i loro partner, che sono la maggioranza delle possibili controparti in seno al sistema Sdr, non accetteranno alcuno scambio del genere.

Uif sollecita banche a comunicazione soggetti colpiti da sanzioni

Si chiede di anticipare i 30 giorni previsti per comunicare le misure di congelamento inerenti alle sanzioni verso la Russia.

Fate presto.

Un motto già sentito ed al quale ora ricorre la Uif, sollecitando le banche a comunicare le misure applicate ai soggetti colpiti dalle sanzioni.

La normativa italiana consente alle banche di intervenire entro 30 giorni ma l’Unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia spinge perché le comunicazioni avvengano “con ogni possibile anticipo” rispetto al termine di legge, informando in merito alle misure di congelamento applicate in virtù delle sanzioni inflitte alla Russia.

A riportare la notizia, anticipata da fonti vicine al dossier, è “Reuters” che cita anche il comunicato della Uif a conferma.

Russia: pene severe per diffusione fake news su esercito

La Duma approva la legge in terza lettura.
Previsto anche il carcere.

La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato una legge che rende la diffusione di notizie false sull’esercito un reato punibile con il carcere.

La legge approvata dalla Duma nella terza lettura, come riporta “Reuters”, introduce multe e pene carcerarie per coloro che intenzionalmente diffondano notizie false in merito alle forze armate che abbiano un impatto serio.

Ucraina-Russia, Cina: garantire sicurezza centrali nucleari

Incendio in un palazzo limitrofo alla centrale.
Cina invita alla prudenza.

Da una parte i soldati ucraina che si schierano appositamente in punti civili, storici e pericoli (come appunto le centrali nucleari) al fine di disincentivare gli attacchi russi o di farli passare per crimini di guerra, dall’altra i russi che puntando ai loro obiettivi cercano di farsi strada contro l’esercito ucraino.

A richiamare entrambi i Paesi per potenziali pericoli globali, come riporta “Reuters”, è la Cina per bocca di Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri, chiedendo a tutte le parti di mettere in sicurezza le strutture nucleari in Ucraina, dopo che un incendio è scoppiato in un palazzo adiacente a una centrale nucleare nel Paese nel corso di duri scontri a fuoco:

Monitoreremo la situazione e chiediamo a entrambe le parti di usare moderazione, evitare un’escalation e mettere in sicurezza le strutture nucleari di rilievo.

Ucraina, Canada: NATO discuta ogni scenario per fermare guerra

Il Canada invita ad isolare Putin con ogni modo.
Si discuta anche di no-fly zone.

Il Canada vuole che la NATO discuta tutte le possibilità di isolare Putin, senza tralasciarne nemmeno una.

Stando a quanto riporta “Reuters”, è quanto affermato dal ministro degli Esteri canadese Melanie Joly in risposta alla domanda relativa alla possibile imposizione di un “no fly zone” sui cieli dell’Ucraina.

Joly, sostenendo che l’unico limite della NATO dovrebbe essere il rischio di provocare un conflitto mondiale, ha poi però precisato quanto di seguito in merito alla possibilità di effettuare una no-fly zone:

Vogliamo assicurarci che tutti gli scenari siano oggetto di discussione.