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Regione Lazio: 22 miliardi di debito

Rocca: il debito riduce il margine di manovra; in approvazione un bilancio tecnico.

La situazione finanziaria della Regione Lazio è drammatica”.

Così la definisce Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, intervenendo nella seduta del Consiglio regionale per la relazione programmatica di inizio mandato ed aggiungendo quanto di seguito:

La Corte dei Conti ha osservato che il debito è molto pesante e parliamo di 22 miliardi; questo ridurrà il margine di manovra. Quindi occorre intervenire. Il bilancio che approveremo nei prossimi giorni è tecnico. In questo momento la Regione è paralizzata perché in assenza del bilancio non si può fare alcuna spesa. Dunque sarà sostanzialmente un bilancio fotocopia, poi nelle prossime settimane ci sarà un assestamento che vedrà variazioni di carattere politico con traiettorie chiare rispetto alle priorità di governo. Il bilancio è l’atto politico per eccellenza e sarà in primavera inoltrata. Vi dico questo: noi siamo in piano di rientro e non cambia se c’è il commissario o meno. Non c’è una sanzione in può o in meno. C’è da affrontare con il governo il tema di sostenibilità di un debito, per poterlo affrontare e non rimanere schiacciati“.

Come riporta Ansa, queste parole da parte di Rocca sono collegate alle domande inerenti al rischio di un commissariamento per la Sanità.

DeSantis: “Ucraina non è priorità per Usa”

Kiev replica invitandolo sul territorio.
Graham sposta gli equilibri repubblicani.

Ron DeSantis nella bufera.

Il governatore della Florida è finito immediatamente sotto i riflettori per aver definito la guerra in Ucrainauna disputa territoriale” che non ha nessuna rilevanza per “gli interessi nazionali vitali” degli Stati Uniti“.

Come riporta Adnkronos, a replicare al repubblicano, considerato uno dei principali possibili candidati alla Casa Bianca, è stato in primis il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko:

Siamo sicuri che come ex ufficiale militare inviato in zone di guerra, il governatore Ron DeSantis sappia la differenza tra disputa e guerra. Lo invito a venire in visita in Ucraina per una maggiore comprensione dell’invasione russa e della minacce che questa pone per gli interessi degli Stati Uniti“.

A spostare gli equilibri repubblicani arriva però Lindsey Graham, twittando quanto di seguito:

Se Vladimir Putin perde in Ucraina, allora il mondo si resetterà nel modo giusto. Se vince in Ucraina e l’Occidente capitola come in passato, allora ci saranno altri conflitti“.

Subito dopo la laurea in legge alla Harvard University, DeSantis si arruolò nel 2004 nella Us Navy, svolgendo incarichi di ufficiali di giustizia militare.

Con questo incarico lavorò con i detenuti di Guantanamo e fu consulente legale per gli Us Navy Seals in Iraq, dove fu dispiegato nel 2007.

Rigenerazione borghi spopolati: un nuovo modello è possibile

Competenze, formazione, fondi a disposizione: la riqualificazione delle aree spopolate il tema centrale di un convegno organizzato
dall’Osservatorio sulle trasformazioni del lavoro e della formazione continua promosso da FondItalia in collaborazione con il CNR – ISEM.

Sono oltre 6mila i borghi italiani “spopolati”. Il censimento condotto dall’Istat nel 2020, ha portato alla luce che alcune meraviglie del nostro Paese, ormai abbandonate, rischiano, adesso, l’estinzione. Eppure, da qualche anno, parole come Great Resignation e City Quitters sono anglicismi entrati nel gergo comune per esprimere una tendenza contemporanea: rifiutare il modello di sviluppo industriale urbano-centrico stimolato in tutto il Novecento da un sistema sempre più a trazione capitalistica a beneficio della riscoperta di una dimensione locale dove coniugare valorizzazione del paesaggio e recupero delle tradizioni e del patrimonio culturale di piccole comunità.

   Proprio a questi temi è dedicato il convegno “Recupero del patrimonio e innovazione tecnologica: quali opportunità per lavoratori e imprese?” organizzato dall’Osservatorio sulle trasformazioni del lavoro e della formazione continua promosso da FondItalia e il CNR – ISEM Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea in programma a Roma mercoledì 15 marzo nella sala “Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita, durante il quale saranno presentate case history significative e si discuterà delle strategie messe in campo dall’Unione Europea per il recupero e la rigenerazione dei borghi antichi.

   «L’innovazione tecnologica può favore e stimolare questi processi –spiegano gli organizzatori– conferendo una nuova centralità a territori rimasti ai margini dei processi di sviluppo nel corso del XX secolo». Ma quali strumenti dovrebbero essere impiegati? Quali investimenti potrebbero essere attuati attingendo alle risorse del PNRR? Quali competenze necessitano lavoratori e imprese per dare forma a questo innovativo disegno? A queste e molte altre domande risponderanno i relatori del convegno.

Tra questi, Isabella Cecchini, ricercatrice del CNR – ISEM, che parlerà del “caso Venezia”, ossia dello spopolamento, il consumo turistico e la riqualificazione urbana tra innovazione tecnologica e nuove competenze.

A seguire, la testimonianza di Angelo Cattaneo, ricercatore CNR-ISEM, sulle “unicità aperte” dei villaggi dei cristiani nascosti in Giappone, un caso di recupero minuzioso del patrimonio culturale in territori periferici.

Infine, Gianpaolo Basile, dell’Università Mercatorum, illustrerà le strategie dell’Unione Europea per il recupero dei borghi antichi.

In apertura, i saluti istituzionali di Francesco Franco, presidente di FondItalia; Egidio Sangue, vicepresidente e direttore del Fondo; Nicola Patrizi, presidente di FederTerziario; Luca Malcotti, vicesegretario generale dell’UGL (Unione generale del Lavoro).

A chiudere il convegno, il senatore Claudio Barbaro, sottosegretario del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Studente italiano sfregia monumento storico a Malta

Vandalismo al monumento neolitico durante la gita.
Condannato a 2 anni e 15.000 euro di multa.

Condannato per vandalismo.

Una bravata in gita a Malta costa caro a uno studente italiano.

Il 18enne, residente nella provincia di Varese, ha sfregiato un monumento del neolitico a Ggantija, incidendo le iniziali del suo nome “B+L” sulla roccia.

Visto da un agente di sicurezza, è stato fermato e successivamente processato.

In una sessione urgente del tribunale di Gozo ha ammesso le sue colpe.

Come riporta Il Messaggero, è stato quindi condannato a due anni di reclusione, pena sospesa per quattro anni, e una multa di 15mila euro.

Il complesso monumentale religioso di Gigantia sull’isola di Gozo, ha oltre cinquemila anni e fa parte di un sito archeologico di Malta che è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

In un comunicato, l’agenzia governativa Heritage Malta ha condannato senza riserve l’atto:

Uno studente italiano ha causato danni irreparabili incidendo lettere su uno dei portali principali di questo monumento neolitico“.