Svezia: tablet dannosi a scuola, si torna a carta e penna

Lo studio: tecnologia compromette apprendimento e memoria.
Ecco la classifica (in sintesi) dell’apprendimento nei Paesi.

La Svezia ha deciso di accogliere gli studenti a scuola in questo nuovo anno accademico con un’importante rivoluzione, che ha il sapore del ritorno al passato.

Le nuove regole per la scuola in Svezia sono state decise, a ridosso dell’inizio dell’anno accademico, dalla nuova ministra per l’Istruzione, Carlotta Edholm, e prevedono di ridurre tutti quegli strumenti tecnologici come tablet per gli studenti, computer per i docente e lavagne interattive a favore di un ritorno ai classici e tradizionali carta, penna e libro di testo.

La decisione di rendere meno tecnologica la scuola in Svezia è stata motivata da un generale calo dell’apprendimento e della capacità di leggere e ricordare informazioni, in una tendenza più o meno simile che si registra in tutto il mondo.

I bambini svedesi, infatti, secondo un ricerca chiamata Progress in International Reading Literacy Study, che analizza proprio l’abilità di lettura, hanno ottenuto un punteggio di 544, in calo rispetto ai dati precedenti dello studio, risalenti al 2016, che certificarono 555 punti.

A rigor di paragone, l’Italia ha ottenuto 537 punti, ben distanti dalla prima classificata, ovvero Singapore con 587 punti, ma comune meglio di Francia, Germania, Austria e Portogallo.

Così, per cercare di recuperare quelle abilità che i bambini in Svezia stanno perdendo, la scuola tornerà (ed è tornata) cartacea.

Dini contro Papa Francesco: mette a repentaglio i sacri principi

L’ex premier: Papa di sinistra e progressista. Trasforma la Chiesa, non so se in meglio.
Poi su Napolitano: gli ho presentato i rappresentanti dell’economia mondiale.

Papa Francesco? In un certo senso è un Papa di sinistra, che sta trasformando la Chiesa mettendo a repentaglio i suoi Sacri principi“.

Così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Lamberto Dini, ex premier, ministro e direttore della Banca d’Italia, raccontando l’incontro avvenuto col Pontefice in occasione della camera ardente che accoglieva la salma Giorgio Napolitano.

Come riporta Adnkronos, alla domanda: secondo lei l’attuale Santo Padre è da considerarsi ‘pericoloso’ per la Chiesa? L’ex premier ha risposto:

La Chiesa è un’organizzazione politica, nel senso che cerca di modificare i suoi atteggiamenti coi mutamenti della società. Ad esempio: prima il matrimonio era indissolubile, poi si è cominciato a parlare di divorzio, ora si parla di accogliere le coppie dello stesso sesso. Questo è un Papa progressista che sta cambiando, trasformando la Chiesa, non so se per il meglio”.

Dini ha poi raccontato un aneddoto su di un viaggio fatto da Giorgio Napolitano negli Stati Uniti, alla fine degli anni Sessanta:

Ai tempi vivevo negli Usa ed in diverse occasioni lo accolsi a casa mia, per presentargli i grandi rappresentanti dell’economia mondiale”.

La formazione continua motore di sviluppo del patrimonio italiano

A Napoli, la presentazione dell’accordo tra gli Stati Generali del Patrimonio Italiano e FondItalia per sostenere i beni materiali e immateriali del Paese

È stato presentato oggi, mercoledì 20 settembre, nella Sala del capitolo del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, il protocollo di intesa siglato tra gli Stati Generali del Patrimonio Italiano e FondItalia durante la seconda tappa del road show nazionale (la prima si è svolta a Torino lo scorso mese di aprile) e che toccherà anche le città di Bari e Roma. La valorizzazione del patrimonio nazionale, l’avvio di processi di rinascita dei mestieri e delle maestranze, l’accesso e la mobilità per le professioni legate al patrimonio, al turismo, ai beni culturali, al cinema sono alcune delle finalità contenute nel protocollo presentato questa mattina nato, come si legge nel documento, «dalla necessità di favorire lo sviluppo e l’approfondimento di rilievo negli ambiti della cultura, dell’arte, dell’architettura, dell’economia, dell’occupazione e dell’innovazione». La partnership, pertanto,  articolata in una serie di attività di ricerca, formazione, innovazione e divulgazione, prevedrà la realizzazione di iniziative volte a favorire lo sviluppo di alcuni ambiti/settori del tessuto economico e culturale italiano, favorendo l’inserimento occupazionalel’incremento e la certificazione di competenze professionali negli ambiti connessi al patrimonio«Il nostri impegno è quello di promuovere e sostenere le attività formative a favore di lavoro e occupazione in uno dei settori strategici per l’economia italiana, che è rappresentato dal variegato patrimonio, materiale e immateriale, di cui il Paese è ricco» è il commento di Egidio Sangue, direttore e vicepresidente di FondItalia.

L’appuntamento di Napoli, come detto, è il secondo di una serie di incontri finalizzati a far dialogare gli Enti promotori con le istituzioni locali. Un incontro di confronto e di discussione sulle opportunità per collegare i beni e il patrimonio culturale con la formazione, il lavoro e l’occupazione alla presenza dei protagonisti del mondo della formazione e del lavoro di Napoli e della Campania. «Siamo molto orgogliosi di aver stipulato questo protocollo con gli Stati Generali del Patrimonio per la valorizzazione delle competenze che ruotano attorno al patrimonio nazionale – è il commento di Francesco Franco, presidente di FondItalia . Oggi presentiamo le nostre iniziative a Napoli in questo appuntamento che si propone come occasione di confronto, discussione e incontro sulle necessarie opportunità per congiungere i beni e il patrimonio culturale con la formazione, il lavoro e l’occupazione».Per Ivan Drogo Inglesepresidente dell’ente Stati Generali del Patrimonio «con il nostro ente abbiamo dato seguito alla previsione contenuta nel Codice dei Beni Culturali, ovvero che la valorizzazione del patrimonio può avvenire anche per iniziativa privata. A questo principio di base, grazie all’accordo con FondItalia, siamo soddisfatti di poter unire quello della formazione rivolta al lavoro e all’occupazione».Il road show di presentazione dell’accordo è promosso dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano e da FondItaliacon  la collaborazione di FederTerziario, in rappresentanza di oltre 90mila imprese italiane, e UGL – Unione generale del lavoro, organizzazione sindacale che conta 1,8 milioni di iscritti. Per Nicola Patrizi e Alessandro Franco, presidente e segretario generale di Federterziario «occorre creare un circuito del “bello” che serva a promuovere le grandi risorse artistiche e culturali nazionali attraverso una combinata azione di formazione e sensibilizzazione per stimolare il coinvolgimento dei giovani nell’essere protagonisti e custodi del Made in Italy in tutte le sue forme».In Campania, FondItalia è ben radicata grazie alle 19.800 imprese aderenti per un totale di oltre 99.500 mila lavoratori. Le province con il maggior numero di adesioni sono quelle di Napoli (con 7.190 imprese aderenti, il 36% del totale), Salerno (con 5.441 imprese aderenti, il 27% del totale) e Caserta (con 4.333 imprese aderenti, il 22% del totale). Ad oggi, hanno beneficiato di attività formative finanziate dal Fondo 2.377 imprese e 17.422 lavoratori, per un totale di contributi di oltre 10 milioni di euro. Napoli la città con il maggior numero di imprese coinvolte in progetti formativi (592 imprese aderenti, il 25% del totale).

Sfruttamento minorile dietro le auto elettriche

In Congo impiegati anche bimbi di 6 anni per estrarre il cobalto a mani nude.
Ecco i veri costi, altro che “rivoluzione verde”.

Almeno 40.000 piccoli schiavi già a 6 anni scavano a mani nude il cobalto.

Non più di dieci euro per tirar fuori in due giorni i dieci chili per una batteria al servizio della “rivoluzione verde“, come riportava Domani in tempi non sospetti.

La piccola provincia del Lualaba, ex Katanga, fornisce al mondo sviluppato il 70% del cobalto che serve per le piccole batterie degli smartphone e per quelle massicce delle auto elettriche ed ibride.

Secondo l’Unicef sono oltre 40.000 quelli che si calano nelle gallerie a età anche di 6-7 anni e scavano a mani nude per portare in superficie quantità sempre maggiori di cobalto.

Per una batteria di un’auto elettrica ne servono una decina di chili, che sul mercato occidentale costano 300-350 euro, ma sono il frutto di due giornate di lavoro pagate tra i 3 e 5 dollari.

Ai piccoli si aggiunge un esercito di sfruttati adulti, circa 160mila uomini e donne, ma anche ragazze che si occupano di selezionare, scartare e lavare il materiale estratto, esposte a ogni sorta di abusi.

Usa: record di richieste per censurare libri

+70% nel 2022.
Perlopiù interessati testi con contenuti Lgbtq+.

Nel 2022 le richieste per proibire libri nelle scuole pubbliche e nelle biblioteche degli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record.

Lo rivelano i dati diffusi dall’Ama, l’American Library Association, ripresi da Ansa.

Il numero ha superato quota mille, pari ad un incremento del 70% rispetto all’anno precedente, quando le richieste furono 619.

Secondo gli esperti, inoltre, in un arco di tempo di 21 anni, si è passati dalla richiesta di censura da parte di singoli individui a quelle di gruppo.

Sempre nel 2022, ci sono state richieste di censura in scuole e biblioteche di ogni stato americano ad eccezione del Nevada e del Delaware.

Il numero più alto si è registrato in Texas ed ha interessato un totale di quasi 2.400 libri.

In generale, la maggior parte di richieste di censura ha interessato testi con contenuti Lgbtq+.