Arrivano gli embrioni sintetici: “Non ci sarà più bisogno di spermatozoi e ovaie”

A crearli sono stati gli scienziati israeliani del Weizmann Institute.
È la fine dell’uomo per come lo conosciamo?

Non ci sarà più bisogno di spermatozoi, ovaie e fecondazione.

Gli scienziati del Weizmann Institute in Israele, infatti, hanno creato i primi embrioni sintetici.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali dei topi potrebbero essere ideali per autoassemblare in strutture simili a embrioni precoci con un tratto intestinale, l’inizio di un cervello ed un cuore pulsante.

Il prof. Jacob Hanna, che ha guidato lo sforzo, ha dichiarato quanto di seguito:

Sorprendentemente, dimostriamo che le cellule staminali embrionali generano embrioni sintetici interi, il che significa che questo include la placenta e il sacco vitellino che circondano l’embrione. Siamo davvero entusiasti di questo lavoro e delle sue implicazioni”.

Ora, spazio aperto ai dubbi ed alle perplessità connesse: è la fine dell’uomo per come lo conosciamo?

Danni da vaccino covid: causa milionaria contro AstraZeneca

Vaccino “difettoso” ed efficacia “ampiamente sopravvalutata”.
Si stimano richieste di indennizzo per 80 milioni di sterline.

Un’azione legale multimilionaria si prospetta nel Regno Unito contro il colosso farmaceutico britannico AstraZeneca.

Come riporta Adnkronos, l’azione legale è per il vaccino anti-Covid sviluppato con la Oxford University, che persone colpite da Vitt (trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino) hanno definito “difettoso“, con un’efficaciaampiamente sopravvalutata“, mettendo in dubbio i controlli da parte del governo sulla bontà del prodotto nella fase di lancio.

AstraZeneca, come riferisce il Telegraph, è stato citato in giudizio presso l’Alta Corte da Jamie Scott, un padre di due figli che nell’aprile del 2021, dopo la vaccinazione, ha riportato una grave lesione cerebrale permanente causata da un coagulo di sangue, che lo ha reso incapace di lavorare.

Una seconda denuncia è arrivata dal vedovo e dai due figli piccoli della 35enne Alpa Tailor, morta dopo la vaccinazione.

Due “test case” (azioni legali che puntano a creare un precedente) che potrebbero spianare la strada a 80 richieste di risarcimento danni, per un valore stimato in 80 milioni di sterline.

Cercasi sperma di uomo non vaccinato

Esplose le richieste di sperma da chi non si è vaccinato contro il Covid.
Sempre più diffusa l’idea che il vaccino vada ad inficiare sperma e fertilità.

Cercasi campioni di sperma da uomo non vaccinato contro il Covid.

Merce rara dopo una pandemia e un’immunizzazione di massa, del resto.

Secondo un’inchiesta esclusiva del Daily Mail che ha indagato sul fenomeno, le richieste di sperma di non vaccinati hanno avuto un exploit.

Come riporta Adnkronos, questo succede negli Usa, dove Jonathan David Rinaldi, soprannominato “The Sperminator”, per anni prolifico donatore nel gruppo “Facebook Sperm Donation Usa”, la più grande community di questo tipo negli States, dopo aver visto un “massiccio aumento” delle richieste di sperma da donatori non vaccinati, ha deciso di fondare il suo gruppo.

Le richiesta si stanno espandendo a macchia d’olio ed hanno già raggiunto anche il Regno Unito; sono infatti in costante aumento i gruppi di persone che credono il vaccino vada ad inficiare lo sperma, con tutti i problemi connessi, e la fertilità.

A Verona il primo supermercato senza casse

Una volta scelti i prodotti, si uscirà senza passare per la cassa.
Ogni cliente potrà visualizzare la sua spesa su appositi totem.

La cooperativa trentina Dao (Conad) apre domani a Verona il primo supermercato senza casse in Italia, un punto vendita con insegna “Tuday Conad“, e ha in programma una seconda apertura a Trento.

L’infrastruttura tecnologica per la realizzazione di un flusso di pagamento digitale, come riporta Ansa, è stata fornita da Nexi.

Per la prima volta nel nostro Paese, la clientela potrà prelevare dagli scaffali i prodotti che intende acquistare e poi uscire, senza necessità di passarli al nastro cassa.

In tutto il negozio, appositi sensori identificheranno gli articoli scelti e li aggiungeranno al carrello virtuale, fino al momento del checkout.

L’ingresso al punto vendita è libero: durante la spesa si potranno scegliere i prodotti, riporli in borse, zaini o nelle proprie tasche.

Telecamere e bilance “intelligenti” riconosceranno quanto scelto da ogni cliente, che potrà visualizzare gli acquisti su appositi totem una volta raggiunta l’area di pagamento.

Qui il saldo avverrà in modo esclusivamente digitale: sarà possibile pagare con carte di credito di ogni circuito oppure con la app “Tuday Prendi & Vai”.

Per concludere il pagamento basterà scansionare il QR code generato in app sotto i totem di uscita.

L’identificazione dei prodotti comprati dal cliente e la procedura di addebito vengono gestiti da XPay, il gateway di pagamento di Nexi.

Beni primari: schizzati i prezzi degli alimentari

+75% per l’olio d’oliva; aumento anche patate, uova e burro.
Famiglie sempre più in difficoltà.

Continuano a salire i prezzi dei prodotti alimentari.

In particolare, il prezzo dell’olio d’oliva nell’Ue, che già tra gennaio 2021 e gennaio 2022 aveva visto una crescita dell’11%, ha avuto un rialzo del 75% registrato a settembre 2023 rispetto al gennaio 2021.

Aumento vertiginoso anche per i prezzi delle patate, salite del 53% tra gennaio 2021 e settembre 2023 dopo un picco del +60% a giugno 2023.

Lo rileva Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea che, citato da Ansa, segnala più in generale come i prezzi dei prodotti alimentari siano in costante crescita anche nel 2023, dopo i già importanti aumenti del 2022.

Costano di più che a gennaio 2021 e 2022 anche uova (+37%) e burro (+27%, dopo un picco del +44% a dicembre 2022).

Inutile dire che le famiglie stiano facendo sempre più fatica ed il numero delle persone che vive in condizioni di povertà aumenti insieme al caro vita.