Rivoluzione nel mondo dell’Automotive: SAPA Group produrrà con plastica ecosostenibile

L’azienda italiana partecipa al progetto Life Biobcompo sponsorizzato dall’ue.
La produzione avverrà nello stabilimento di Sosnowiec, in Polonia.

Vera e propria rivoluzione nel mondo dell’automotive: componentistica a base di plastica e fibre di cellulosi biocompositi.

Regina e pioniera del progetto è l’azienda SAPA Group s.p.a. che produrrà a Sosnowiec, in Polonia, prodotti per il mondo dell’automotive sulla base del progetto Life17 sponsorizzato dall’Unione Europea.

Il Gruppo beneventano SAPA, fornitore di componenti per le principali case automobilistiche mondiali, implementerà la produzione dell’ultimo tipo di bio-componenti nello stabilimento polacco.

I nuovi componenti contribuiranno a ridurre il peso dei veicoli e quindi l’impatto ambientale dell’industria automobilistica; la produzione rientra nel progetto europeo Life Biobcompo, che coinvolge il Gruppo SAPA, FCA Italy e il Centro Ricerche Fiat (Gruppo Stellantis) e il Gruppo Sòphia.

l progetto europeo ha prodotto una tecnologia innovativa basata su nuove formulazioni di materiali biocompositi a base di plastica e di fibre di cellulosi biocompositi: materie prime per la produzione di componenti automobilistici, destinati alle auto del gruppo Stellantis, che consentiranno di ridurre il peso dei componenti.

Questo, a sua volta, ridurrà il peso complessivo dell’auto e quindi ridurrà anche le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Più precisamente, le nuove tecnologie adottate consentono di ridurre il peso di un singolo componente fino all’8% rispetto alle plastiche comunemente utilizzate nella produzione attuale.

SAPA, come riporta anche Il Sole 24 Ore, si è inoltre avvantaggiata del know how del metodo One-Shot: il metodo brevettato più veloce e sostenibile al mondo per la produzione di componenti automobilistici.

Alfonso Molaro, ingegnere del dipartimento R&S di SAPA, afferma quanto di seguito:

Il progetto LifeBiobcompo mira a una significativa riduzione delle emissioni complessive di anidride carbonica. Durante il progetto, realizzato con l’aiuto dello strumento finanziario comunitario LIFE17 per la mitigazione dei cambiamenti climatici, sono state sviluppate e ottimizzate formulazioni di biocompositi a bassa densità per sostituire i materiali tradizionalmente utilizzati nei componenti automobilistici. I componenti automobilistici prodotti con i nuovi biocompositi hanno superato tutti i test di qualificazione e saranno installati nelle auto del gruppo Stellantis. Un esempio è il cruscotto della Lancia Ypsilon, che sarà realizzato con un biocomposito termoplastico ad alte prestazioni termiche e meccaniche, composto da polipropilene rinforzato con il 20% in peso di fibra di cellulosa e il 10% in peso di fibra di vetro“.

SAPA, fondata nel 1974 da Angelo Affinita, è un gruppo industriale italiano specializzato nella produzione di componentistica all’avanguardia nell’industria automobilistica ed è un fornitore diretto per note case automobilistiche come Volkswagen, FCA, CNH, Iveco, BMW, Ferrari, Aston Martin, Rolls Royce, Porsche, Audi, Skoda, Seat.

Gestisce 10 stabilimenti in Italia, in Europa e Asia con 140 presse e impiega oltre 1.700 persone.

L’azienda, che nel 2021 prevede un fatturato di circa 250 milioni di euro, ogni anno produce oltre 61 milioni di pezzi per autoveicoli.

La produzione comprende componenti degli interni vettura, esterni e vano motore.

Per mantenere la sua posizione di leadership nel mercato SAPA, da sempre orientata all’innovazione, investe il 4,5% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo.

La famiglia Affinita, proprietaria di SAPA Group S.p.A.

Ex Ilva stacca la spina 145 aziende e 2.000 lavoratori a rischio

Sospesi i servizi ritenuti “non essenziali”.
Governo chiede risposte immediate.

Ansia per ditte e lavoratori.

Nel frattempo, il governo attende “risposte immediate” da Acciaierie d’Italia dopo la disposizione dell’azienda che a Taranto ieri ha comunicato la sospensione delle attività di 145 ditte dell’indotto che svolgono lavoro ritenuti non essenziali.

Mentre i lavoratori interessati dallo stop, circa duemila, sottolineano il rischio che si vada “verso situazioni incontrollabili dove non regna più la ragione ma la disperazione“.

Anche Confindustria esprime “preoccupazione” per “l’improvvisa sospensione dell’operatività di 145 imprese appaltatrici da parte di Acciaierie d’Italia, ex Ilva” che deve essere considerata “una priorità” tanto che diventa “strategico accelerare la piena difesa del ciclo integrale a caldo per l’Italia intera“.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha concordato con il governatore pugliese Michele Emiliano un incontro a Roma giovedì prossimo.

Sempre il 17 il ministro riceverà i rappresentanti dei sindacati nazionali di categoria, che avevano sollecitato un confronto urgente.

Urso invita Acciaierie a fornire “risposte concrete per l’indotto e per i lavoratori, a fronte di una decisione che ha suscitato giustamente sconcerto, tanto più per le modalità con cui è stata annunciata, assolutamente inaccettabili“.

Come riporta “Huffpost”, la società ha chiesto alle ditte di liberare entro oggi i cantieri all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto, legando la decisione a “sopraggiunte e superiori circostanze“.

CNH Industrial apre centro ingegneria avanzata in Arizona

Tecnologie per l’agricoltura di precisione.
Previsti investimenti anche in South Dakota.

Cnh Industrial ha aperto un nuovo polo ingegneristico a Scottsdale, in Arizona (Usa).

La struttura, stando a quanto riporta “Reuters”, supporterà la rapida crescita del business di Raven acquisito dalla Società, specializzato nelle tecnologie per l’agricoltura di precisione e per lo sviluppo di soluzioni d’avanguardia.

Secondo una nota, oltre alla nuova sede di Scottsdale, Cnh Industrial intende investire anche nell’ampliamento dell’Innovation Campus di Raven a Baltic, in South Dakota (Usa), che si trova a pochi minuti dalla sede centrale di Sioux Falls.

Nel comunicato, infine, si legge che con queste sedi aumenta la presenza di CNH Industrial in Arizona, che comprende le vicine strutture di R&S di Casa Grande e le piste di collaudo di Maricopa.

Confindustria: delusione per decreto energia

L’associazione esprime forti perplessità e delusione.
Intervento del governo troppo scarso sul costo dei carburanti.

Forti perplessità e delusione.

È quanto esprime Confindustria in merito al Dl energia.

Più precisamente, come riporta “Tgcom24”:

A fronte delle urgenti misure strutturali chieste al governo sui prezzi energetici, Confindustria esprime forti perplessità, nonché delusione, su quanto ha deciso venerdì il Consiglio dei ministri“.

La nota dell’associazione continua poi indicando che con il decreto per ridurre gli effetti dei rincari dei prezzi dell’energia, in particolare Confindustria critica “l’indisponibilità a un taglio strutturale delle accise sui carburanti che porta a una limatura per soli 30 giorni di pochi centesimi di accise per litro“.

Landi Renzo acquista Idro Meccanica

Rilevato il 90% per 6,4 milioni.
Altro acquisto dopo quello di Metatron per 26,7 milioni.

Attraverso la sua controllata Safe S.p.a., che appartiene al Gruppo Safe&Cec, la Landi Renzo ha acquisito il 90% del produttore di tecnologie e sistemi innovativi per la compressione di idrogeno, biometano e gas naturale Idro Meccanica S.r.l., con un’operazione da 6,4 milioni di euro.

Il restante 10% del capitale sociale sarà trasferito a Safe una volta ottenute le necessarie autorizzazioni alla vendita da parte di un socio.

L’obiettivo dell’acquisizione da parte della società emiliana è consolidare la presenza nel settore per sfruttare il trend dell’alimentazione alternativa; il settore, come sottolinea l’amministratore delegato Cristiano Musi, “è previsto in forte crescita nei prossimi anni”.

L’operazione, come riporta “FIRSTonline”, per essere portata a termina ha visto Safe emettere in data 30 dicembre 2021 un prestito obbligazionario senior non convertibile, per un ammontare nominale complessivo di 7 milioni di euro a tasso fisso e con scadenza al 31 agosto 2027 ed interamente sottoscritto dal fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori professionali denominato Pmi Italia II gestito da Finint Investments Sgr, e si aggiunge all’acquisizione della bolognese Metatron.

Anche per Metatron, infatti, Landi Renzo ha prima rilevato il 49% dell’azienda di Castel Maggiore specializzata in componenti per la mobilità Mid&Heavy Duty, poi il restante 51% del capitale a novembre, per un’operazione complessiva di 26,7 milioni di euro.