Gaza: medici picchiati e umiliati da soldati israeliani

Bendati, detenuti, costretti a spogliarsi e ripetutamente picchiati.
I fatti sarebbero avvenuti all’ospedale Nasser di Khan Yunis.

Almeno tre medici palestinesi a Gaza hanno riferito alla Bbc di essere stati bendati, detenuti, costretti a spogliarsi e ripetutamente picchiati dalle truppe israeliane dopo un raid nel loro ospedale, il Nasser di Khan Yunis, il 15 febbraio scorso.

Lo riporta Ansa citando l’emittente britannica, che oggi pubblica anche sul suo sito un breve video ripreso il 16 febbraio in cui si vedono numerose persone, apparentemente membri del personale medico dell’ospedale, in ginocchio, in mutande e con le mani dietro la testa detenute dalle forze israeliane davanti al pronto soccorso della struttura.

Orban: se Trump vince le elezioni, non più un centesimo all’Ucraina

Il premier ungherese aggiunge che Trump ha un piano dettagliato per porre fine alla guerra.

Donald Trump non darà un centesimo” all’Ucraina se verrà rieletto presidente degli Stati Uniti.

Lo ha riferito il premier ungherese Viktor Orbán, alla stampa di Budapest, dopo l’incontro che ha avuto con il tycoon in Florida:

Non darà un centesimo nella guerra Ucraina-Russia. Pertanto, la guerra finirà, perché è ovvio che l’Ucraina non può reggersi sulle proprie gambe“.

Orban, stando a quanto riportato da Ansa, ha anche aggiunto che Trump ha “un piano dettagliato” per porre fine alla guerra in Ucraina.

Auto elettriche: fallisce anche Next.e.GO

La start-up tedesca dichiara bancarotta.
L’elettrico non decolla, problemi già dal 2020.

Un’altra start-up di veicoli elettrici entra ufficialmente in bancarotta.

La tedesca Next.e.GO Mobile, infatti, ha comunicato di aver presentato l’istanza per la procedura di insolvenza presso il tribunale distrettuale di Aquisgrana.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Next.e.GO Mobile, l’insolvenza è diventata inevitabile a causa di diversi fattori negativi, tra cui “recenti sviluppi avversi e difficoltà nel settore dei veicoli elettrici“, “volatilità nei mercati dei capitali“, “condizioni di mercato sfavorevoli“, tensione finanziaria ed una generalizzata incertezza che ha “ostacolato” la raccolta di nuove risorse finanziarie.

Ad ogni modo, la società, che già nel 2020 era entrata per la prima volta in amministrazione straordinaria, era da tempo in difficoltà a causa dei ritardi nell’omologazione dell’e.wave X, l’erede della prima vettura lanciata nel 2017, la e.GO Life.

Nonostante l’avvio delle prenotazioni già nell’ottobre del 2022 e la raccolta di 11 mila ordini, come riporta Quattroruote, l’ultima novità di prodotto non è mai arrivata sul mercato.

Cile: Israele esclusa dalla fiera aerospaziale

Il presidente Boric: esattamente come fatto con la Russia nel 2022. Diritti umani violati a Gaza.

Il presidente cileno Gabriel Boric insiste sulla decisione di escludere Israele dalla partecipazione alla Fiera internazionale dell’aerospaziale (Fidae) che si svolgerà nella capitale, Santiago, dal 9 al 14 aprile.

È coerente” con la nostra politica sui diritti umani, ha affermato in una conferenza stampa, spiegando che si tratta di un’iniziativa “in linea con la posizione adottata storicamente dal Cile sui diritti umani, che chiaramente in questo momento, a Gaza, vengono violati“.

Non è una decisione improvvisata“, ha evidenziato ancora stando a quanto riportato da Ansa, ma una posizione “di cui ho discusso e su cui ho chiesto opinioni tanto al comité politico del ministero degli Esteri quanto allo stesso ministro“.

Non è la prima volta che la partecipazione di un Paese alla Fidae viene revocata: lo stesso avvenne con la Russia nel 2022 in seguito al conflitto in Ucraina.

Guterres: a Gaza attacco indiscriminato, Israele si fermi

Il segretario generale dell’Onu: Israele dichiara guerra ad Hamas ma è una punizione collettiva contro i palestines; ora basta.

Quello che ha fatto Hamas è un attacco terroristico inaccettabile” e “gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente“.

Ma “il modo in cui è stata condotta la guerra a Gaza è che i civili stanno pagando il prezzo più alto e deve essere chiaro questo. Israele ha detto che è una guerra contro Hamas e non contro i palestinesi, ma la verità è che questa si è trasformata in una punizione collettiva contro i palestinesi, ora basta. Stiamo chiedendo una tregua umanitaria ed il Ramadan potrebbe essere un’ottima occasione per arrivare a un cessate il fuoco“.

Così il segretario generale Onu Antonio Guterres a Che Tempo Che Fa su Nove, come riportato da Ansa.