Conflitto, Erdogan: “Sto con Putin”

Blinken chiama gli alleati Nato.
Ue con gli Stati Uniti; la Gran Bretagna mobilita il comitato Cobra.

La rivolta dei mercenari Wagner in Russia crea fibrillazioni nella comunità internazionale e negli alleati contro la guerra in Ucraina.

Si guarda alla crisi scatenata dal capo delle milizie Yevgeny Prigozhin come un segnale di debolezza all’interno del Cremlino.

Il Dipartimento di Stato americano riferisce che gli Stati Uniti stanno lavorando “in stretto coordinamento con i loro alleati” sulla situazione in Russia per quello che sembra prefigurarsi come un colpo di Stato ai danni dell’attuale presidenza russa, con Prigozhin che ha già minacciato una guerra civile senza precedenti.

Come riporta Rai News, dopo aver parlato con i ministri degli esteri del G7 e con l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera Joseph Borrell, il Segretario della Nato Blinken non ha mancato di rinnovare il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina:

Il sostengo non cambierà, gli Stati Uniti rimarranno in stretto contatto con alleati e partner mentre la situazione in Russia continua a evolversi. Mi sto coordinando e ho attivato il centro di risposta alla crisi“.

Londra, nel frattempo, ha mobilitato il comitato Cobra (Cabinet Office Briefing Rooms) ovvero il comitato strategico del governo britannico, istituito per rispondere alle crisi nazionali o regionali.

La riunione d’emergenza fa seguito alle dichiarazioni del primo ministro Rishi Sunak, che aveva espresso la sua intenzione di parlare con gli alleati ed esortato le forze in campo ad essere responsabili e a proteggere i civili.

Chi invece si dichiara dalla parte del leader del Cremlino è la Turchia del presidente Recep Tayyip Erdogan. Secondo una nota del Cremlino, infatti, la Russia avrebbe incassato il sostegno turco:

Su iniziativa della parte turca, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente turco. Putin ha fornito (ad Erdogan) informazioni sulla situazione nel Paese in relazione a un tentativo di ribellione armata“.

Il presidente turco “ha espresso il suo pieno sostegno alle misure prese” da Putin, si legge sempre nella nota.

Polonia: oltre 4 miliardi di zloty dall’UE per investimenti nei trasporti

Puda: Polonia meglio di Francia e Germania; progetti maturi ed attuati nei tempi previsti.

La Polonia riceverà oltre 4 miliardi di zloty per investimenti nel settore dei trasporti nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF)“.

Ad annunciarlo è stato giovedì Grzegorz Puda, ministro dei Fondi e della Politica regionale.

La Polonia riceverà più del 15% dei fondi di questo concorso europeo per lo sviluppo dei trasporti: quasi 1 miliardo di euro, ovvero più di 4 miliardi di zloty, per la realizzazione di 11 progetti.

Un esempio di investimento che riceverà fondi della dotazione nazionale è il progetto denominato PKP PLK: si tratterà di un progetto che prevede un finanziamento di 362 milioni di euro per i lavori sulle linee passeggeri di base nel voivodato della Slesia.

Il finanziamento da parte della dotazione nazionale riguarda anche il progetto del Porto Centrale per i Trasporti.

Il Ministro Puda ha poi continuato:

“Siamo tra i più efficaci in Europa nell’ottenere fondi europei. La Polonia è un partner sicuro per la Commissione europea che sottolinea che il vincitore nelle competizioni è chi presenta proposte di progetto mature e attua i progetti pianificati nei tempi previsti“.

Secondo il Ministro Puda, l’ammontare dei finanziamenti ricevuti dalla Poloniaè un enorme successo, dato che nel secondo concorso siamo stati notevolmente superiori a grandi paesi europei come Francia e Germania e tra i paesi che hanno presentato una domanda ce ne sono alcuni che non hanno ottenuto quasi nessun finanziamento“.

Polonia: “Germania e Francia sfruttano la guerra in Ucraina per eliminare le votazioni all’unanimità nell’UE”

L’eurodeputato Jacek Saryusz-Wolski mette in guardia dalle sornione strategie Franco-Tedesco

Berlino e Parigi stanno cercando di usare la guerra in Ucraina al fine di cambiare il sistema dell’Unione Europea e rafforzare la loro posizione e il loro potere“.

A dichiararlo è Jacek Saryusz-Wolski, eurodeputato polacco del partito di PiS.

Le sue parole sono state una reazione al fatto che Germania e Francia hanno vincolato il loro consenso all’allargamento della Comunità all’abolizione del veto nelle votazioni del Consiglio e all’ulteriore centralizzazione del potere nell’Unione.

Continua poi il politico:

La guerra russa contro l’Ucraina mette all’ordine del giorno la sua ammissione nell’UE con maggiore urgenza di quanto sarebbe stato senza la guerra. A questo punto, Berlino e Parigi vogliono ottenere il meglio per sé, cioè cambiare il sistema dell’Unione. L’idea è quella di creare un superstato dell’UE. Alcuni avranno la possibilità di esprimersi e altri ne saranno privati“.

Saryusz-Wolski sottolinea poi che il piano di Berlino e Parigi prevede nelle proposte massimaliste l’eliminazione del veto ovunque sia ancora in vigore, in 63 casi, e non solo in politica estera, sicurezza e fiscalità.

Inoltre, prevede il trasferimento delle competenze dell‘Unione dal livello degli stati membri a quello dell’Unione in undici settori, tra cui la politica estera, la cultura, la protezione del clima, ecc. Saryusz-Wolski sottolinea che attualmente tutti coloro che non dimostrano entusiasmo per l’idea di un superstato sono soggetti a varie pressioni all’interno dell’Unione.

Kiev, delegazione africana: stop al mandato di arresto per Putin

Leader africani in Ucraina per presentare il piano di pace.
Kiev: erano interessati solo alla revoca del mandato.

La delegazione dei leader africani, che è stata a Kiev il 16 giugno per presentare un piano di pace, aveva un solo punto ma ben chiaro: revocare il mandato di arresto nei confronti di Vladimir Putin emesso dalla Corte penale internazionale.

A dirlo, come riporta Ansa, è il consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak media ucraini all’indomani della visita:

C’è un punto che li preoccupa ed è il motivo per il quale, credo, siano venuti a Kiev ieri: (la delegazione dei leader africani) era interessata solo a sospendere il mandato di arresto di Vladimir Putin, da parte della Corte penale internazionale”.

Nato: maxi esercitazione per preparsi a conflitto in Europa

25 nazioni coinvolte.
Dagli Usa oltre 100 aerei e 2.000 militari.

Prepararsi ad un conflitto in Europa.

Questo l’obiettivo della maxi esercitazione della Nato che da lunedì prenderà il via con il nome di “Air Defender 23”.

L’esercitazione vedrà la partecipazione di 250 aerei militari provenienti da 25 Paesi esercitarsi nello spazio aereo tedesco e l’obiettivo, come riporta Adnkronos, è appunto quello di prepararsi ad un conflitto in Europa.

Sull’esercitazione militare che si terrà dal 12 al 23 giugno è intervenuto anche il capo dell’aeronautica tedesca, il tenente generale Ingo Gerhartz, che nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che “Le forze di 25 nazioni sono pronte a lanciare questa esercitazione militare lunedì“: gli Stati Uniti hanno inviato oltre 100 aerei e duemila militari in Germania per l’esercitazione.