Pfizer: vendite e prospettive oltre le stime

I ricavi del primo trimestre sono pari a 14,58 miliardi di dollari.
La stima per il 2021 passa da 15 a 26 miliardi.

Vola Pfizer.

I ricavi del primo trimestre del 2021 del gruppo farmaceutico sono stati pari a 14,58 miliardi di dollari; un aumento di quasi il 50% rispetto all’anno precedente, quando ammontavano a 10,08.

Il risultato ha superato anche le aspettative, che prevedevano ricavi per 13,62 miliardi di dollari.

Non solo. Anche le stime per il 2021 sono già state riviste, ovviamente a rialzo, passando da 15 a 26 miliardi di dollari.

I ricavi provenienti dalla vendita del vaccino anti covid BNT162b2 sono destinati a salire; proprio il mese scorso, infatti, sono stati firmati altri nuovi contratti prevedenti la consegna di 1,6 miliardi di dosi.

I ricavi totali, invece, sono attesi in una forbice che va da 70,5 ai 72,5 miliardi di dollari.

Quest’ultima guidance è stata rivista in aumento proprio grazie alle vendite del vaccino, dopo che la precedente prevedeva ricavi totali compresi tra i 59,4 ed i 61,4 miliardi di dollari.

Il ringraziamento di Ninfea ad un anno dalla pandemia

L’azienda, tutta al femminile, aveva riconvertito la produzione per il Covid19.
Pilotto: “Per arrivare lontano, bisogna correre insieme”.

Laura Pilotto è l’imprenditrice veneta impegnata nel tessile, che in seno alla pandemia ha prontamente convertito parte delle linee produttive nella realizzazione di mascherine chirurgiche e lavabili di tipo II, con altissimi coefficienti BFE (Efficienza di Filtrazione Batterica), prime in Italia a ottenere l’omologazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e, poi, la marcatura CE.

Allo scoccare dell’emergenza abbiamo subito avvertito il dovere di fare qualcosa. L’usa e getta non rappresenta una soluzione sostenibile”, dice Laura Pilotto, CEO di Ninfea Srl.

Ninfea Srl persegue obiettivi di sicurezza collettiva e ambientale con l’ambizione di rendere il Made in Italy, da sempre ambasciatore globale dell’eccellenza qualitativa, anche e simultaneamente portavoce di valori ecologici.

La Pilotto passa in rassegna l’anno trascorso, raccontando emozionata delle magnifiche realtà con cui le circostanze, seppur critiche, le hanno permesso di entrare in contatto:

Abbiamo conosciuto apparati eccezionali, il cui lodevole impegno è stato portato avanti con passione e rigoroso senso del dovere, come quello della Società Percassi, che nessuna preoccupazione, nessuna paura è riuscita a sopraffare. Non esistono parole per descrivere il nostro riguardo per gli enti d’istruzione, che hanno continuato ad adempiere al loro vitale compito formativo, tra cui NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, e la Fondazione ENAC Lombardia C.F.P. Canossa. – Laura aggiunge – Abbiamo ammirato la forza solidale di associazioni al servizio dei più fragili, come la Fondazione Don Carlo Gnocchi, la Fondazione Il Nostro Domani e Il Colibrì Soc. Coop. Abbiamo osservato con stima la dedizione all’infanzia, ai suoi diritti, alla sua crescita ed educazione da parte di associazioni e onlus come Il Girotondo delle Mamme. Abbiamo anche conosciuto l’encomiabile spirito solidaristico dei Volontari del
Soccorso Saint-Marcel e il lodevole lavoro dell’Ambasciata Britannica di Roma
”.

L’imprenditrice ci racconta come il venire a contatto con queste realtà, abbia significato sentirsi parte di una missione grande, di portata nazionale:

Non ci siamo mai sentite sole, guidate da inclinazioni etiche condivise.

Sono questi i sentimenti e le convinzioni con cui Laura e la sua équipe, tutta al femminile, hanno omaggiato queste realtà loro compagne di viaggio attraverso un solidale dono di mascherine Ninfea. Commenta commossa Laura:

Il nostro, è un riconoscimento doveroso, un tributo alla loro infaticabile passione.”

Infine, Laura Pilotto ci tiene a far sapere che ambisce allo sviluppo dell’azienda in modo sostenibile: utilizzare le risorse per il bene comune, prendersi cura del
territorio e della comunità. Nel corso degli anni, il suo operato si è contraddistinto nel settore abbigliamento per professionalità ed esperienza nel ripristino dei capi, offrendo un ampio spettro di servizi in molteplici aree produttive e collaborando con eccellenze del Made in Italy.

Chi fosse interessato a contattare l’azienda Ninfea Srl, può scrivere all’indirizzo mascherine@ninfeasrl.it

Recovery Plan: perché l’emergenza non è sanitaria?

In arrivo, anche se con notevole ritardo, i fondi europei.
Se c’è una pandemia, perché la sanità è la meno finanziata?

Sembra, finalmente, arrivato l’ok dall’Ue per lo stanziamento dei fondi.

Il Recovery Plan, però, non solo arriva con oltre un anno di ritardo dall’inizio della pandemia, ma porta con sé altre curiosità. O anomalie, potremmo definirle.

Dai dati esposti dal Tg2 (immagine sotto), risulta infatti che il piano di rilancio preveda un totale di circa 191,3 miliardi di euro suddivisi in 6 aree di investimento:

Ciò che sorprende è che salute sarà il settore al quale andranno meno fondi, nonostante la pandemia di Covid-19 sia un, almeno dichiarato, problema sanitario.

Diversamente, la pandemia è stata usata per nascondere le errate politiche economiche portate avanti sino ad ora dall’Ue che ora, per recuperare il salvabile prima di arrivare ad un punto di implosione visti i sempre più spinti pareri sfavorevoli in merito al suo funzionamento, tenta di attuare politiche Keynesiane.

Esatto, quel Keynes tanto disprezzato a favore del libero mercato e del neoliberismo, che hanno portato a deregolamentazione selvaggia e crisi economica eliminando il ceto medio.

Meglio salvare il giocattolo fino a quando dura e portare a casa quanto più possibile per i Paesi del Nord Europa? Oppure si tratta della solita mangiatoia di denaro pubblico, che tra l’altro poi verrà strumentalizzata per dirci che abbiamo un debito pubblico troppo alto?

Confindustria, Bonomi: “crescita solida solo senza azzardi”

Il Def stima un calo del deficit/Pil pari all’8%.
Bonomi spinge per un piano B di rientro del debito.

Il Def (Documento di Economia e Finanza) emesso dal governo prevede un calo di otto punti percentuali nel rapporto deficit/Pil nel 2022-24.

Sulla riduzione prevista è intervenuto anche Carlo Bonomi, presidente di Confindustria:

La riduzione è credibile solo con tassi di crescita sostenuti; per evitare azzardi bisogna prevedere interventi per una crescita solida e duratura.

Valutando le stime in relazione al debito pubblico italiano, lo stesso Bonomi ha poi ritenuto opportuno preparare un piano B di rientro del debito aggiungendo quanto di seguito:

 “Il debito pubblico italiano è previsto superiore al 150% del Pil per anni, sarebbe auspicabile proporre in Europa un piano B di rientro del debito.

Fisac Cgil: più soldi agli azionisti e nulla ai lavoratori

Elena Farina: si remunera il capitale e non il lavoro.
Accordo VAP non firmato da Cgil prevede un premio fino al 20% in meno.

Elena Farina, coordinatrice Fisac Cgil del gruppo bancario, denuncia la gestione poco collettiva dei premi stanziati.

Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:

Più soldi agli azionisti e meno ai lavoratori al Banco Desio. Apprendiamo che l’assemblea ordinaria ha deliberato, a valere sugli utili netti destinati ai soci e raggiunti grazie all’impegno profuso dei lavoratori, il pagamento agli azionisti di un dividendo complessivo di quasi 10 milioni di euro. E ai lavoratori? Non un euro in più! Viene remunerato il fattore capitale, ma non il fattore lavoro“.

Vi è di mezzo un accordo sul VAP (valore aziendale aggiunto) che consente di erogare un premio inferiore del 20% rispetto all’anno precedente nonostante gli utili di bilancio positivi; il medesimo accordo, però, non è stato firmato dalla Cgil.