Tolto il blocco dei licenziamenti: 152 licenziati con una mail

La Gianetti Fad Wheel annuncia la chiusura e manda a casa i dipendenti.
Comunicazione via mail; protesta della Cgil.

Appena il tempo di togliere il blocco dei licenziamenti, varato pochi giorni fa dal governo, che iniziano ad arrivare le prime conseguenze negative.

Accade a Ceriano Laghetto (Monza), dove la Gianetti Fad Wheel ha annunciato la chiusura dello stabilimento e, con esso, il licenziamento di 152 lavoratori.

Ma non è tutto. Stando a quanto riportato da Tgcom24, infatti, i dipendenti hanno ricevuto la notizia via mail.

Sul tema è intervenuto il segretario generale della Fiom Cgil, Pietro Occhiuto, come di seguito:

Decisione assolutamente collegata allo sblocco dei licenziamenti. Siamo alla barbarie, difenderemo i posti di lavoro.

Afghanistan: ritiro delle truppe Nato

Dopo 20 anni le truppe lasciano la strategica base aerea di Bagram.
Italia e Germania hanno già ritirato le loro, Biden anticipa il calendario.

Anche le ultime truppe Nato stanno lasciando la base aerea di Bagram, strategica in Afghanistan.

Dopo che Italia, tra l’altro impegnata nel lasciare anche la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti (approfondimento al link), e Germania avevano già ritirato le loro, ora arriva anche il ritiro delle truppe americane con il presidente Biden che anticipa lo sgombero rispetto a quanto previsto da calendario.

L’aeroporto passa sotto il controllo delle forze afgane dopo 20 anni di presenza Nato ed il Paese sembra essere diviso in due tra contenti scontenti: c’è chi lamenta un deterioramento della situazione sul terreno e parla di incertezze per il futuro, mentre altri si dicono soddisfatti della partenza delle truppe occidentali.

Non manca, ovviamente, chi sta a metà mostrando pro e contro:

La loro presenza portava anche lavoro. In tanti adesso si ritrovano senza più niente.

Come segnala Euronews, vi è però un crescente numero di violenze talebane che potrebbe far peggiorare la situazione del Paese aumentando il caos interno.

Mafia, corruzione e droga sull’asse Puglia-Albania

Dopo le linee terroristiche legate ai flussi migratori, scoperte altre rotte illegali.
Trasporti tramite potentissimi gommoni oceanici.

Poco tempo addietro erano state scoperte delle linee terroristiche che si celavano dietro ai flussi migratori (approfondimento al link), ora vengono a galla altri collegamenti illegali.

La Direzione investigativa Antimafia e le autorità albanesi, infatti, stanno eseguendo 38 misure cautelari in Italia, Albania, Montenegro e Spagna per i reati di corruzione, riciclaggio, abuso d’ufficio e traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

Stando a quanto riporta Rai News sarebbero anche in corso decreti di sequestro patrimoniali (sia di beni mobili che immobili) per un valore complessivo di alcuni milioni di euro.

Durante le indagini, partite già da oltre due anni, è stata ricostruita anche tutta la filiera: dalla coltivazione degli stupefacenti fino alla loro distribuzione, passando per i processi di produzione, raccolta e stoccaggio.

Il trasporto avveniva per mezzo di potentissimi gommoni oceanici.

Per scovare il tutto è servito un lavoro di sinergie tra l’ufficio di collegamento Interforze di Tirana, la polizia albanese, la procura speciale anticorruzione e criminalità di Tirana, la Direzione distrettuale Antimafia di Bari ed il coordinamento di Eurojust (l’Aja).

È stato, infine, il tribunale speciale di primo grado anticorruzione e criminalità di Tirana ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare.

Hong Kong: Polizia contro attivisti pro-democrazia

Dopo gli arresti all’Apple Daily e la legge che toglie la giuria nei processi, continuano i trambusti.
Impiegato un terzo degli agenti totali.

Continuano i trambusti ad Hong Kong.

Dopo il blitz della polizia nella redazione dell’Apple Daily che ha portato a 5 arresti del giornale considerato pro-democrazia (approfondimento al link), è arrivata la nuova legge sulla giustizia voluta da Pechino e prevedente, per motivi di sicurezza nazionale, l’assenza di una giuria dai processi (approfondimento al link).

Le manifestazioni degli attivisti pro-democrazia, però, vanno avanti con l’obiettivo di impedire il passaggio dell’ex colonia britannica sotto la sovranità di Pechino, di cui oggi cade il 24esimo anniversario.

A Mong kok è stato fermato il coordinatore di Student Politicism, Wong Yat-chin e proprio per l’anniversario la polizia sta impiegando ben 10.000 agenti, ovvero un terzo della forza totale.

Dopo il fermo del loro coordinatore a Soy Street, stando ai media locali, gli attivisti studenteschi hanno aperto uno stand per strada.

Coca-Cola compra il 30% di Caffè Vergnano

Nell’accordo anche l’esclusiva sui prodotti all’estero.
La governance rimane italiana.

Accordo raggiunto tra Caffè Vergnano e Coca-Cola.

Il colosso delle bevande acquisirà il 30% della società torinese e l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti all’estero.

La governance di Caffè Vergnano resterà comunque italiana, in mano alla famiglia che la gestisce da 135 anni.

In una nota, l’azienda del caffè comunica quanto di seguito:

Caffè Vergnano intende rafforzare la presenza del brand fuori dall’Italia, posizionando il marchio e i suoi prodotti nel segmento premium all’interno dell’offerta di Coca-Cola.