Le novità del marchio Fiat

Si punta alla crescita tramite l’elettrico.
14 miliardi spesi in ricerca, sviluppo ed impianti.

Il mondo dell’auto sta attraversando un cambiamento radicale dall’inizio della sua storia.

Il passaggio all’elettrico ha rivoluzionato l’approccio al mondo delle auto come mai era successo prima. Fiat, che fa parte del gruppo Stellantis, vede nel processo di elettrificazione un’importante opportunità di crescita per il gruppo.

Carlos Tavares, a.d. del gruppo, ha sottolineato il crescente impegno dell’azienda sul fronte dell’elettrificazione.

Dopo che l’Europa ha spinto per una crescente elettrificazione dei veicoli, Fiat ha investito 14 miliardi di Euro per ricerca, sviluppo e impianti.

I numeri del mercato gli danno ragione: La 500e è l’auto elettrica più venduta in Italia ed in Germania. Seconda solo alla capolista Volkswagen, che conta 3.000 immatricolazioni in più in questa parte dell’anno.

Tavares, sottolinea ancora che entro il 2030 tutti i veicoli di Fiat saranno esclusivamente elettrici.

In questo contesto “elettrico” l’a.d. Tavares annuncia il lancio di due nuovi segmenti a marchio Fiat, entrambi di segmento B.

L’a.d. non si sbilancia al riguardo ma, stando a quanto riporta “Notizie.it”, i modelli in questione potrebbero essere Punto e Panda.

Il primo di cui si parla ormai da tempo potrebbe essere un B-Suv che è stato già avvistato in strada per i test.

Quest’ultimo potrebbe essere associato al nome della famiglia Panda; oltre al B-Suv, uno dei due nuovi modelli potrebbe essere la nuova generazione della Punto.

Del suo ritorno si parla ormai già da tempo, dato che l’azienda ha fatto uscire di scena il modello, uno dei più venduti di sempre del marchio.

Ad ogni modo, si pensa che entrambi i modelli possano essere realizzati sulla piattaforma CMP, per poter essere realizzati in variante completamente elettrica.

Arrivano quindi due nuove compatte Fiat sul mercato, il gruppo Stelantis è sempre più elettrico.

Kadyrov annuncia il ritiro

Le dichiarazioni tramite un video su Telegram.
Guida la Repubblica Cecena dal 2007.

Kadyrov annuncia il suo ritiro dopo 15 anni.

Ramzan Kadyrov, leader della Cecenia, ha annunciato che intende prendersi una pausa “indefinita e lunga” dal suo incarico.

Le dichiarazioni arrivano tramite un video postato su Telegram, come riporta il “Guardian” citato anche da “Ansa”.

Kadyrov, che dal 2007 governa la Repubblica cecena russa, ha affermato di essersi “reso conto di essere rimasto seduto per molto tempo” a occupare la sua posizione di potere e che “sia giunto il momento” di lasciare.

Lo riporta anche l’agenzia russa Tass conferma le intenzioni di Kadyrov;

Penso che sia venuta la mia ora prima che gli altri mi caccino via“.

Mosca: “Usa parte del conflitto”

Ryabkov mette in guardia dal fare provocazioni e premette che aiuti militari all’Ucraina non rimarranno impuniti.

Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov sostiene che “ormai c’è solo una sottilissima linea a separare gli Stati Uniti dal diventare una parte in conflitto” nella guerra in Ucraina.

Come riporta “Tgcom24“, Ryabkov ha voluto “mettere in guardia gli Usa dal fare passi provocatori, compresa la fornitura di armi di sempre più a lunga gittata e più distruttive” perché le “sfacciate forze anti-russe non possono illudersi che tutto rimarrà immutato“.