Interessati i reparti di AI experiences, Copilot, finanza, risorse umane, Xbox e Windows + Devices.
Il programma riguarda Canada, India, regno Unito ed Usa.
Microsoft sta proponendo incentivi all’uscita volontaria a circa 60.000 dipendenti.
Lo ha riportato oggi Business Insider, citando un portavoce dell’azienda.
Contattata da Reuters, l’azienda non ha rilasciato commenti immediati sul numero di dipendenti interessati.
L’offerta di uscita volontaria interesserà divisioni chiave, tra cui AI experiences, Copilot, finanza, risorse umane, Xbox e Windows + Devices, ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza della questione.
Saranno escluse divisioni quali marketing, attività commerciali e sicurezza, ha aggiunto la fonte.
“Questa offerta sarà disponibile per i dipendenti idonei dei team in Canada, India, Regno Unito e Stati Uniti di livello 70 e inferiore“, ha scritto Microsoft oggi in un post sul proprio blog.
L’azienda ha precisato che si tratta di un programma volontario a tempo limitato, basato sulle conoscenze acquisite da un precedente programma di pensionamento volontario.
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Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"Â per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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