Stellantis entra in Symbio

Sarà il terzo azionista della joint venture con il 33%.
Il resto è in mano a Michelin e Forvia.

Stellantis è entrata ufficialmente a far parte di Symbio come terzo azionista della joint venture per celle a combustibile.

La società ha acquistato il 33% delle azioni; le altre appartengono a Michelin e Forvia, come riporta Autoblog.

L’aggiunta di Stellantis come azionista stimolerà lo sviluppo di Symbio in Europa e negli Stati Uniti”, ha scritto in un comunicato il gruppo automobilistico guidato a livello globale dal CEO Carlos Tavares.

Symbio prevede di produrre 50.000 celle a combustibile all’anno entro il 2025 nello stabilimento di Saint-Fons, in Francia, che dovrebbe iniziare la produzione nella seconda metà del 2023.

L’annuncio rappresenta un passo importante nella decarbonizzazione del settore della mobilità e illustra l’esperienza di Symbio nell’innovazione delle celle a combustibile a idrogeno.

L’acquisizione delle quote di Symbio da parte di Stellantis consentirà alla società di accelerare il proprio sviluppo in Europa e negli Stati Uniti.

L’idrogeno è visto come uno dei combustibili chiave del futuro e può essere prodotto da fonti energetiche rinnovabili, ad esempio quando ci sono eccedenze nella rete, e non richiede un complicato processo di raffinazione.

L’investimento di Stellantis consentirà all’azienda di acquisire rapidamente il know-how necessario e offrire ai propri clienti soluzioni basate sulle più recenti conoscenze e tecnologie in questo settore.

Cina: ministro Esteri sostituito dopo un mese di assenza

Il cambio a sei mesi dell’inizio dell’incarico.
Misteriosa l’assenza nell’ultimo mese.

È stato nominato il veterano Wang Yi come nuovo ministro degli Esteri cinese, rimuovendo l’ex diplomatico emergente Qin Gang dopo una misteriosa assenza di un mese dalle sue funzioni, ad appena sei mesi dall’inizio del suo incarico.

Qin, 57 anni, ex collaboratore del presidente Xi Jinping e inviato negli Stati Uniti, ha assunto la guida del ministero a dicembre ma non è apparso in pubblico dal 25 giugno, quando ha incontrato i diplomatici in visita a Pechino.

Il ministero, come riporta Reuters, ha comunicato che si è assentato dal lavoro per motivi di salute ma non ha fornito alcun dettaglio, scatenando speculazioni e attirando l’attenzione sulla segretezza che spesso circonda la leadership comunista cinese e il processo decisionale.

Il successore di Qin, Wang, 69 anni, è stato anche il suo predecessore, ricoprendo la carica dal 2013 al 2022, periodo in cui i legami con la superpotenza rivale, gli Stati Uniti, si erano deteriorati fino a un livello che Pechino aveva definito come minimo storico.

Wang ha sostituito Qin durante la sua assenza e questa settimana ha rappresentato la Cina alla riunione dei consiglieri di sicurezza nazionale dei Paesi Brics a Johannesburg, in Sudafrica.

I media statali non hanno riportato le ragioni della rimozione di Qin dall’incarico e il ministero degli Esteri cinese non ha rilasciato commenti.

Ja Ian Chong, professore associato di scienze politiche alla National University di Singapore, intervenuto sul tema ha dichiarato:

La mancanza di spiegazioni apre più domande che risposte. Gli sviluppi della questione di Qin suggeriscono che nessuno è indispensabile. Sottolinea anche l’opacità e l’imprevedibilità, persino l’arbitrarietà dell’attuale sistema politico“.

Stellantis e Samsung: gigafactory per produzione batterie

Il nuovo stabilimento è previsto tra il 2025 ed il 2027.
La location sarà Kokomo (Usa).

Stellantis e Samsung realizzeranno un nuovo stabilimento per la produzione di batterie entro il 2027

L’obiettivo, che rientra nel piano Dare Forward (approfondimento al link), è quello di arrivare a una capacità produttiva annua iniziale di 34 gigawattora; Stellantis e Samsung già in passato, più precisamente a maggio 2022, avevano dichiarato il loro intento di realizzare un primo stabilimento per la produzione di batterie negli Stati Uniti a Kokomo, in Indiana

La prima Gigafactory frutto della partnership tra le due grandi realtà leader nei rispettivi segmenti di mercato, nascerà entro il 2025 e avrà una capacità di 33 gigawattora, un target ben superiore a quanto stabilito inizialmente (23 GWh).  

Come riporta Adnkronos, il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, ha dichiarato quanto di seguito:

Questo nuovo stabilimento contribuirà a raggiungere il nostro ambizioso obiettivo di offrire almeno 25 nuovi veicoli elettrici a batteria per il mercato nordamericano entro la fine di questo decennio. Stiamo continuando a incrementare la nostra capacità negli Stati Uniti in collaborazione con il nostro prezioso partner Samsung SDI e stiamo compiendo i prossimi passi per raggiungere l’obiettivo di azzerare le nostre emissioni di carbonio entro il 2038.”  

Gli ha fatto eco il Presidente e CEO di Samsung SDI Yoon-ho Choi :

“Lo scorso anno, con la creazione della joint venture con Stellantis, abbiamo gettato solide basi per consolidare la nostra presenza in Nord America. Il secondo stabilimento consentirà di accelerare il nostro sviluppo nel mercato statunitense e aiuterà Stellantis a portare avanti la transizione elettrica negli Stati Uniti, fornendo prodotti con i massimi livelli di sicurezza e qualità.

Nord Corea: sottomarino Usa autorizza uso bomba atomica

Arrivo al porto in Corea del Sud del sottomarino nucleare americano.
Pyongyang: “soddisfa le direttive interne per uso armi nucleari”.

La Corea del Nord ha affermato che l’arrivo in porto in Corea del Sud due giorni fa di un sottomarino nucleare statunitense potrebbe costringere Pyongyang all’uso di armi nucleari.

Più precisamente, come riporta Tgcom24, il ministro della Difesa di Pyongyang, Kang Sun Nam, accusando Washington e Seul di esacerbare le tensioni nella regione ha dichiarato in una nota quanto di seguito:

Il dispiegamento statunitense di risorse strategiche nucleari, tra cui un sottomarino, soddisfa le nostre direttive per l’uso di armi nucleari“.

È arrivato al porto di Busan, in Corea del Sud, scortato da due cacciatorpedinieri statunitensi dell’Uss Kentucky, il primo sottomarino nucleare schierato dagli Stati Uniti in Corea del Sud da 40 anni a questa parte.

Il sottomarino può essere armato con 20 missili balistici Trident e 80 testate nucleari ma non è noto, tuttavia, se l’Uss Kentucky abbia attualmente a bordo armi atomiche.

Il mese scorso era già arrivata a Busan la Uss Michigan, in grado di portare a bordo missili da crociera Tomahawk.

Tali unità sono state inviate dagli Stati Uniti in Corea del Sud nel quadro di un accordo raggiunto ad aprile alla Casa Bianca dai presidenti Joe Biden e Yoon Suk-yeol, con la richiesta di quest’ultimo che Washington estendesse il proprio impegno alla difesa del territorio sudcoreano con i propri asset nucleari alla luce delle crescenti minacce missilistiche della Corea del Nord.

In settimana, ad alimentare ulteriormente le tensioni nella Penisola, vi è stato l’episodio del militare statunitense di stanza in Corea del Sud arrestato in territorio nordcoreano dopo aver varcato senza autorizzazione la linea di demarcazione militare tra le due Coree: a vicenda non è stata ancora commentata da Pyongyang.

Transazione verde, Ue: servono 700 miliardi l’anno

Le cifre del rapporto della Commissione europea.
Ursula von der Leyen: decarbonizzazione punto centrale.

L’Europa avrà bisogno di investimenti per oltre 700 miliardi di euro all’anno per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica e combattere il cambiamento climatico.

Lo ha comunicato la Commissione europea nel rapporto di previsione strategica 2023 della Commissione:

Complessivamente, saranno necessari investimenti aggiuntivi per circa 620 miliardi di euro all’anno per raggiungere gli obiettivi del Green Deal e del nostro piano REPowerEU, mentre altri 92 miliardi di euro saranno necessari per raggiungere gli obiettivi Net-Zero Industry Act nel periodo 2023-2030“.

Il Net-Zero Industry Act Ue, annunciato a marzo, mira a potenziare la produzione europea di prodotti a tecnologie con zero-emissioni nell’ambito del più ampio piano industriale Green Deal, per contrastare le massicce sovvenzioni di Stati Uniti e Cina.

Il rapporto di previsione è un’analisi della capacità dell‘Unione europea di raggiungere i propri obiettivi.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, come riporta Reuters, ha fatto della decarbonizzazione dell’economia Ue un punto centrale del proprio mandato attraverso il Green Deal, che comprende una serie di nuove leggi che modificheranno le catene di approvvigionamento obsolete e le norme che regolano tutti i settori.