BRICS: ecco l’adesione di altri 6 Paesi al gruppo

Lanciata ufficialmente la sfida al G7.
L’asse economico mondiale potrebbe spostarsi.

I Brics si allargano e avranno altri seimembri effettivi” dal primo gennaio 2024.

I Paesi che si aggiungeranno all’attuale gruppo formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica sono i seguenti: Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Lo ha annunciato il presidente sudafricana Cyril Ramaphosa, nel corso della conferenza stampa finale dei leader, dopo che la questione era nell’aria negli ultimi giorni (approfondimento al link).

Ora la sfida all’economia del G7 e per come la conosciamo è ufficialmente lanciata.

I gruppo dei Paesi Brics, inoltre, aveva recentemente annunciato anche la volontà di usare una moneta alternativa al dollaro americano (approfondomento al link), cosa che potrebbe portare seri cambiamenti economico-finanziari.

Abbattuto il Jet di Prigozhin: morto il capo della Wagner

Abbattuto dalla contraerea russa tra Mosca e San Pietroburgo.
Wagner: “Conseguenze disastrose”.

Il jet privato di Evgheni Prigozhin, capo della Wagner, è stato abbattuto dalla contraerea russa e si è schiantato mentre era in volo tra Mosca e San Pietroburgo, nella regione di Tver.

A riportarlo, via Telegram, il canale “Zona grigia” legato al gruppo di mercenari, poi ripreso da Il Riformista.

Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’accaduto, ma secondo l’agenzia Tass tutte le dieci persone a bordo sono morte. Tra loro ci sarebbe lo stesso Prigozhin.

Stando a quanto riporta Adnkronos, per l’ufficialità si aspettano gli esami del Dna.

L’aereo su cui viaggiava Prigozhin è precipitato a due mesi esatti dalla tentata marcia su Mosca che Putin definì “una pugnalata alle spalle“. 

Il gruppo di militari mercenari del Wagner, scrivono:

Le persone che hanno dato l’ordine non hanno capito affatto lo stato d’animo dell’esercito e il morale. Che questo sia un insegnamento per tutti. Bisogna sempre arrivare fino in fondo”.

Questo, forse, riferendosi alla rinuncia del leader della Wagner di arrivare fino a Mosca nel giugno scorso.

I Paesi BRICS sfidano l’Occidente

Vertice in Sudafrica per gli Stati che rappresentano un quarto dell’economia globale.
Previsto l’ingresso di nuovi Paesi.

Un nuovo assetto geopolitico e l’ingresso di nuovi Paesi nel gruppo.

Si sviluppa a Johannesburg con questo ordine del giorno il vertice dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) che rappresentano un quarto dell’economia globale

Al vertice sono inoltre invitati i leader di 67 Paesi e i rappresentanti delle principali organizzazioni internazionali e del mondo dell’economia, come riporta Euronews.

Assente il presidente russo Vladimir Putin, a causa del mandato di arresto emanato dalla Corte Penale Internazionale, tra l’altro già contestato da diversi Paesi come l’Ungheria (approfondimento al link) e la delegazione Africana che fece visita a Zelensky in Ucraina per chiedere lo stop al mandato (approfondimento al link).

Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov lo rappresenta, ma in un messaggio preregistrato Putin ha salutato la Nuova Banca di Sviluppo dei Brics, come alternativa alle istituzioni finanziarie occidentali, e ha delineato un futuro in cui il dollaro statunitense non avrà più un ruolo centrale (approfondimento al link).

Le parole di Putin sono state le seguenti:

Il processo oggettivo e irreversibile di de-dollarizzazione dei nostri legami economici sta guadagnando slancio, si stanno compiendo sforzi per sviluppare meccanismi efficaci per le operazioni reciproche e il controllo valutario e finanziario. Di conseguenza, la quota del dollaro nelle operazioni di esportazione-importazione nell’ambito dei Brics sta diminuendo“.

I leader dei Brics sono chiamati a esaminare un possibile ampliamento del gruppo.

Sono 23 i paesi che hanno avanzato richiesta: tra questi figurano gli Emirati Arabi Uniti, l’Algeria, l’Egitto e l’Iran.

Il Sudafrica è stato nominato presidente del gruppo il 1 gennaio scorso.

I temi principali della presidenza sudafricana includono la lotta al cambiamento climatico e il sostegno a cambiamenti trasformativi in tutti i settori dell’economia.

Lukashenko: guerra poteva essere evitata, ora può essere fermata

“Sedersi e stilare l’agenda”.
La Bielorussia non parteciperà a guerra, a meno che Ucraina non superi il confine.

La guerra in Ucraina si poteva evitare e ora si può fermare“.

A dirlo è il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, che ha anche auspicato l’avvio di negoziati “senza precondizioni“.

Lukashenko, in un’intervista alla giornalista ucraina Diana Panchenko, ripresa dalle agenzie russe poi citata anche da Quotidiano.net, continua come di seguito:

Penso che questo sia un principio classico della diplomazia. C’è il bisogno di sedersi al tavolo negoziale e discutere di tutto, compresi la Crimea, Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk. Tutto deve essere discusso. Ci sediamo e mettiamo a punto un’agenda“.

Il presidente bielorusso ha poi aggiunto che la Bielorussia non parteciperà mai a una guerra vera e propria a meno che l’Ucraina non superi il confine.

Pechino: rafforzeremo cooperazione militare con Minsk

Visita in Bielorussia del ministro della Difesa cinese.
Previste esercitazioni congiunte.

In visita in Bielorussia, il ministro della Difesa cinese Li Shangfu ha affermato che il suo Paese aumenterà la cooperazione militare con il vicino e alleato della Russia.

Lo riportano i media locali e internazionali, ripresi anche da Ansa.

Li ha incontrato ieri il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk e ha affermato che “lo scopo” della sua visita era “proprio l’attuazione di importanti accordi a livello di capi di Stato e l’ulteriore rafforzamento della cooperazione militare bilaterale“.

Citato dall’agenzia russa Tass, Lukashenko da parte sua ha assicurato che la cooperazione tra Bielorussia e Cinanon sarà in alcun modo rivolta contro paesi terzi: non ne abbiamo bisogno, dobbiamo proteggere i nostri paesi e i nostri popoli“.

Nessuna delle due parti ha fornito dettagli su cosa comporterà tale cooperazione militare, ma i due paesi hanno concordato di tenere esercitazioni congiunte il prossimo anno.