Mercato del lavoro: farmacisti introvabili

Crisi di vocazione e stipendi bassi: in 5 anni -20% di laureati.
Categoria prevalentemente femminile: 79% degli occupati.

I laureati in farmacia sono passati da 5.095 del 2017 a poco più di 4.000 oggi.

Lo riporta Il Sole 24 Ore citando i dati di FederFarma e Consorzio Almalaurea, indicando che molti guardano più all’industria per carriera, orari e retribuzioni.

Nel complesso, gli occupati nel settore sono 99.000 ed hanno un’età media di 41 anni; di questi, 75.000 sono dipendenti e tra i dipendenti vi sono 57.000 collaboratori (cioè non titolari di farmacia).

I titolari di farmacia sono circa 20.000.

Le statistiche, inoltre, dicono che si tratta di una professione che attira soprattutto le donne, che rappresentano infatti il 79% degli occupati.

Torna la formazione di COSTANTINO&partners: nuovo ciclo di incontri da febbraio a dicembre 2025

Il Corso di Alta Formazione in direzione del personale e relazioni sindacali da vent’anni offre aggiornamenti in campo sanitario, sociosanitario e socioassistenziale.

Vent’anni di attività formativa, questo il traguardo raggiunto da COSTANTINO&partners per il 2025, mentre ci si appresta a dare inizio a un nuovo ciclo di incontri. Il criterio che guida il Corso di Alta Formazione in direzione del personale e relazioni sindacali è proporre aggiornamenti su tematiche di attualità in campo sanitario, sociosanitario e socioassistenziale, recependo i vari input normativi, giurisprudenziali, economici, di governance. Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno è prevista un’alternanza tra eventi in presenza e appuntamenti da remoto, che si snoderanno da febbraio a dicembre. I diversi temi saranno come sempre affrontati da esperti del settore.

<<Una iniziativa – afferma Giovanni Costantino, giuslavorista e ideatore del progetto formativo – portata avanti con impegno, passione ed entusiasmo, nell’auspicio di fungere da supporto a coloro che si trovano a operare in questo settore e con l’obiettivo di continuare a rappresentare un punto di riferimento nel panorama italiano. Sempre con un approccio trasversale, anche in questa nuova serie di incontri ci riproponiamo di offrire un punto di vista approfondito, ma al contempo pratico, studiato per rendere disponibili strumenti utili al lavoro di ogni giorno>>.

Nel percorso ideato per il 2025 trovano spazio argomenti tecnici come la previdenza complementare, la sanità integrativa e le assicurazioni, ma anche tematiche normative quali la Legge di Bilancio e il Collegato lavoro. Novità di questa edizione una disamina del diritto sanitario e del contenzioso lavoro. In continuità con le precedenti edizioni, ma con l’inserimento di nuove modalità, gli incontri si arricchiscono di momenti di confronto e di focus mirati per fornire una panoramica il più possibile completa ed esaustiva dei diversi argomenti trattati.

Anche quest’anno è prevista la registrazione dei singoli appuntamenti da remoto per consentire, a coloro che ne fanno richiesta, di ripercorrere i relativi interventi. Gli iscritti riceveranno il materiale relativo al corso, affiancato dall’attestato di partecipazione.

Le attività formative si rivolgono a chi si occupa di diritto del lavoro in sanità, in modo particolare a coloro che operano nella gestione delle risorse umane delle strutture sanitarie del territorio nazionale, che potranno iscriversi seguendo le indicazioni presenti all’indirizzo web:

https://www.costantinoandpartners.com/formazione.

L’attività di COSTANTINO&partners si arricchisce di ulteriori iniziative come il Dizionario del Lavoro, un progetto pensato per la consultazione quotidiana che offre aggiornamenti costanti sulle diverse tematiche legate al diritto del lavoro e al diritto sanitario. Unico nel suo genere, il glossario (che ha già raggiunto oltre 500 voci) si distingue dagli altri strumenti disponibili in rete per completezza; gli argomenti vengono infatti revisionati, per quanto di competenza, anche in rapporto alle ultime disposizioni di legge, riportando, quando necessario, anche i riferimenti agli articoli dei CCNL.

Curato con la collaborazione di Antonio Marchini, già dirigente nazionale FP CGIL ed esperto del settore, è aggiornato periodicamente per rispondere in modo puntuale all’evoluzione normativa. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo dizionario.costantinoandpartners.com.

Candy ferma la produzione a Brugherio

I cinesi della Haier, proprietari del marchio, hanno chiuso anche uno stabilimento in Romania.
Probabile a Brugherio si produca altro ma non si sa ancora cosa.

La crisi dell’elettrodomestico si fa sentire anche negli stabilimenti europei della cinese Haier.

Annunciata la chiusura di una fabbrica in Romania (ad Aricestii Rahtivani, entro marzo), ad andarci di mezzo è anche l’Italia, in particolare lo stabilimento storico della Candy di Brugherio (il gruppo cinese nel 2018 ha rilevato per circa 500 milioni le attività della famiglia Fumagalli).

Come riporta Il Corriera della Sera, nell’area produttiva di Brugherio oggi lavorano circa 175 persone di cui 125 operai; altri 750 colletti bianchi nel centro servizi.

L’intenzione dei manager di Haier, che ieri hanno incontrato i sindacati, sarebbe quella di fermare la produzione di lavatrici a giugno ma sarebbe previsto nello stesso tempo un piano per garantire la continuità occupazionale. Come dire, le lavatrici sarebbero sostituite da qualcosa d’altro; che cosa, però, non si sa (forse si potrà capire qualcosa di più dall’incontro in Assolombarda del prossimo 29 gennaio).

Polonia locomotiva economica nel 2025-26

Tusk sventola le previsioni di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale.
La Polonia crescerà più del doppio dell’eurozona.

Il primo ministro Donald Tusk ha annunciato che la Polonia sarà il leader europeo nella crescita economica nel 2025, il che è confermato dalle previsioni del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale (BM).

Secondo queste istituzioni, l’economia polacca crescerà a un tasso del 3,4% (BM) e del 3,5% (FMI) nel 2025 e del 3,2% (BM) e del 3,3% (FMI) nel 2026.

Il tasso di crescita in Polonia sarà quasi il doppio della crescita media delle economie sviluppate e supererà notevolmente quella dell’eurozona, dove la crescita prevista è dell’1,0% nel 2025 e dell’1,4% nel 2026.

La Polonia si distingue nettamente dagli altri paesi dell’Unione Europea, comprese le principali economie come Germania, Francia ed Italia, che registreranno tassi di crescita inferiori.

Per la Germania la crescita prevista è solo dello 0,3% nel 2025 e dell’1,1% nel 2026, mentre per la Francia è rispettivamente dello 0,8% e dell’1,1%.

L’Italia otterrà risultati ancora più bassi: 0,7% nel 2025 e 0,9% nel 2026.

Come riporta Polonia Oggi, il Ministero delle Finanze ha sottolineato che, nonostante le difficoltà economiche dei suoi principali partner commerciali, la Polonia mantiene solide basi economiche, il che dimostra l’efficacia della sua politica macroeconomica.

Le previsioni indicano che l’economia polacca crescerà più rapidamente del PIL mondiale, rafforzando la sua posizione come una delle economie in più rapida crescita in Europa.

Ciò dimostra la duratura resilienza e il potenziale dell’economia polacca, nonostante le sfide sulla scena economica internazionale.

Ue: l’accordo col Mercosur è il più grande mai siglato

Quattro volte più grande dell’accordo col Giappone.
Agricoltori europei in rivolta.

L’accordo Ue-Mercosur è il più grande mai concluso dall’Ue, quattro volte più grande di quello concluso col Giappone. Sono però pienamente consapevole che gli agricoltori europei sono preoccupati per il potenziale impatto di questo accordo di partenariato su alcuni settori agricoli già confrontati con difficoltà. Lasciate che vi assicuri che la Commissione ha preso queste preoccupazioni molto seriamente durante la negoziazione dell’accordo di partenariato“.

Come riporta Ansa, lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in audizione all’Eurocamera sull’accordo Ue-Mercosur (ovvero Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay), aggiungendo quanto di seguito:

L’accordo commerciale Ue-Mercosur ci offre l’opportunità unica di creare un mercato di più di 700 milioni di consumatori, facendoci forza del nostro ruolo di primo investitore nell’area Mercosur. Così si dà la possibilità all’Ue di liberare il potenziale di crescita di quella regione e si fornisce accesso alle materie prime critiche di cui ha bisogno la nostra economia per andare avanti con la transizione green e digitale. L’Ue è una superpotenza dell’export agricolo, nessuno esporta più prodotti agricoli dell’Ue. Siamo orgogliosi che sia così e vogliamo che rimanga così. Se guardate al 2023 abbiamo esportato 228 miliardi di euro di prodotti agricoli e vogliamo essere sicuri che i nostri agricoltori rimangano competitivi, ma spesso ci sono problemi di barriere commerciali, e con Mercosur ci libereremo di queste barriere facilitando l’export ma continuando a proteggere i nostri prodotti“.

Gli agricoltori europei sono invece in rivolta dato che non è la prima volta che l’Ue tutela gli interessi esterni prima di quelli dei Paesi membri; proprio pochi giorni fa, infatti, alcuni Paesi membri avevano cercato di bloccare l’accordo (approfondimento al link).