Iveco vende Magirus: aveva inventato la scala girevole antincendio

Fondata nel 1864, impiega 180 persone a Brescia e 1.000 in Europa.
I mezzi antincendio non rientrano nel core business.

Iveco è pronta a mettere sul mercato Magirus, la storica società tedesca che è una divisione del gruppo con sede a Torino.

L’azienda si occupa dell’allestimento dei mezzi per i vigili del fuoco ed è leader a livello internazionale soprattutto nella costruzione delle scale mobili antincendio: ha inventato la scala girevole, dispositivo che è stato clonato ed è presente su tutti i principali camion antincendio.

Come comunicato ai sindacati, Iveco ha “l’intenzione di cercare un investitore che rilevi in tutto o in parte la divisone antincendio, che in Italia occupa circa 180 persone nel sito di Brescia mezzi speciali e circa 1.000 in Europa”. 

Fondato dal capo dei vigili del fuoco tedesco Conrad Dietrich Magirus nel 1864, il marchio Magirus ha quasi 150 anni di esperienza nella produzione di veicoli che forniscono soccorso in caso di incendio, pericolo e calamità naturali.

Una riorganizzazione che, come riporta La Repubblica, dipende dalla necessità di Iveco, società partecipata da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, di focalizzarsi sul core business.

I mezzi antincendio non vi rientrano e, soprattutto, la ricerca di un investitore, che è appena partita, servirà anche a rilanciare l’attività di Magirus

Germania: la Cina mina il diritto internazionale

Il governo si riferisce in particolare all’area indo-pacifica.
Potere economico per imporre obiettivi politici.

In Germania il governo accusa la Cina di relativizzare i diritti umani e minare il diritto internazionale.

Stando a quanto riporta Tgcom24, nell’area indo-pacifica Pechino rivendicherebbe con sempre maggiore aggressività la supremazia regionale e, al riguardo, l’esecutivo tedesco evidenzia che il Paese utilizza “il suo potere economico in maniera mirata per raggiungere i propri obiettivi politici“.

A causa di questo “approccio deciso, le relazioni della Cina con molti Stati del suo vicinato e oltre si sono notevolmente deteriorate“.

Ford: la Fiesta è finita

il 7 luglio finisci la produzione dopo 47 anni.
Spazio ad altri modelli.

47 anni di onorata produzione.

Con oggi, venerdì 07/07/2023, finisce la produzione della Ford Fiesta, famosa utilitaria che è stato deciso di mettere da parte per lasciare spazio ad altri modelli.

Forse non è stata l’auto più venduta in assoluto, ma vanta comunque 16 milioni di unità vendute.

Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, uno dei motivi del successo è stato proprio il nome: “semplice, diretto, allegro. Se non geniale, merita almeno l’appellativo di ben ragionato“.

Uno dei perchè che ha spinto ad abbandonare la produzione della Fiesta è stato il sempre più largo utilizzo di suv anche in Europa, dove la Ford ha già la Puma.

Inoltre, Ford ha fatto un investimento da 2 miliardi di dollari a Colonia dove intende produrre 600.000 veicoli elettrici all’anno entro il 2026 mentre dal 2030 punta a vendere in Europa solo veicoli elettrici.

Germania: riforma per immigrazione qualificata

Sistema a punti basato sulle competneza per poter accedere al mercato del lavoro per immigrati provenienti da Stati Extra Ue.

In Germania il Parlamento ha approvato una nuova legge sull’immigrazione di lavoratori qualificati da Stati non Ue, da tempo discussa nel Paese.

Come riporta Tgcom24, il ministro dell’Interno, Nancy Faeser, della Spd, ha definito la riforma come la “legge sull’immigrazione più moderna del mondo“.

Il nuovo regolamento utilizzerà anche un sistema a punti, basato su qualifiche e conoscenze linguistiche, attraverso il quale i migranti potranno ottenere il permesso di cercare lavoro.

Polonia: “Germania e Francia sfruttano la guerra in Ucraina per eliminare le votazioni all’unanimità nell’UE”

L’eurodeputato Jacek Saryusz-Wolski mette in guardia dalle sornione strategie Franco-Tedesco

Berlino e Parigi stanno cercando di usare la guerra in Ucraina al fine di cambiare il sistema dell’Unione Europea e rafforzare la loro posizione e il loro potere“.

A dichiararlo è Jacek Saryusz-Wolski, eurodeputato polacco del partito di PiS.

Le sue parole sono state una reazione al fatto che Germania e Francia hanno vincolato il loro consenso all’allargamento della Comunità all’abolizione del veto nelle votazioni del Consiglio e all’ulteriore centralizzazione del potere nell’Unione.

Continua poi il politico:

La guerra russa contro l’Ucraina mette all’ordine del giorno la sua ammissione nell’UE con maggiore urgenza di quanto sarebbe stato senza la guerra. A questo punto, Berlino e Parigi vogliono ottenere il meglio per sé, cioè cambiare il sistema dell’Unione. L’idea è quella di creare un superstato dell’UE. Alcuni avranno la possibilità di esprimersi e altri ne saranno privati“.

Saryusz-Wolski sottolinea poi che il piano di Berlino e Parigi prevede nelle proposte massimaliste l’eliminazione del veto ovunque sia ancora in vigore, in 63 casi, e non solo in politica estera, sicurezza e fiscalità.

Inoltre, prevede il trasferimento delle competenze dell‘Unione dal livello degli stati membri a quello dell’Unione in undici settori, tra cui la politica estera, la cultura, la protezione del clima, ecc. Saryusz-Wolski sottolinea che attualmente tutti coloro che non dimostrano entusiasmo per l’idea di un superstato sono soggetti a varie pressioni all’interno dell’Unione.