Il Kazakistan firma gli Accordi di Abramo

Telefonata tra Trump, Netanyahu e Tokayev.
Trump: è il primo Paese del mio secondo mandato ad aderire; ma ce ne saranno molti altri: “beati i pacificatori!”

Donald Trump ha annunciato che il Kazakistan, di cui ha ricevuto stasera il presidente, è il primo Paese del suo secondo mandato ad aderire agli accordi di Abramo tra Israele e vari paesi prevalentemente musulmani.

La repubblica dell’Asia centrale ha avuto rapporti diplomatici con Israele per decenni, a differenza dei quattro stati arabi che hanno normalizzato le relazioni con Tel Aviv in base agli accordi originali firmati durante il primo mandato di Trump.

Ho appena tenuto una splendida telefonata tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev. Il Kazakistan è il primo Paese del mio secondo mandato a unirsi agli Accordi di Abramo, il primo di molti. Questo rappresenta un passo importante nella costruzione di ponti in tutto il mondo“, ha scritto il presidente Usa su Truth.

Poi, come riporta Ansa, Trump ha aggiunto quanto di seguito:

Oggi sempre più Nazioni si stanno preparando ad abbracciare la pace e la prosperità attraverso i miei Accordi di Abramo. Presto annunceremo una cerimonia per la firma per renderlo ufficiale, e ci sono molti altri Paesi che stanno cercando di entrare in questo club di forza. Ci sarà molto di più nel processo per unire i Paesi per la stabilità e la crescita ? vero progresso, veri risultati. Beati i pacificatori!“. 

Trump: gli Usa prenderanno il controllo di Gaza

Il presidente a stelle e strisce si dice disposto ad inviare l’esercito.
Poi aggiunge: via i palestinesi; Gaza sarà la rivière del Medio Oriente.

La guerra in Medioriente tra Israele ed Hamas e che coinvolge Libano, Siria e Iran, è giunta al giorno 488.

Il premier israeliano Netanyahu, in visita negli Stati Uniti, ha incontrato Trump e, come riporta Tgcom24, ha dichiarato quanto di seguito:

Sono per la liberazione di tutti i nostri ostaggi e il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi di guerra, compresa la distruzione di Hamas“.

Il presidente americano ha sostenuto, per la prima volta, che il reinsediamento dei palestinesi sia permanente e che riguardi tutti i cittadini di Gaza.

Trump ha ribadito infatti di essere convinto che Egitto, Giordania e altri Paesi “accetteranno” di accogliere queste persone sul proprio territorio; più precisamente, annunciando un viaggio nella Striscia, ha detto:

I palestinesi non vogliono vivere a Gaza. Vivono in un inferno, nessuno vorrebbe viverci”.

Inoltre ha poi promesso che “Gaza sarà la rivière del Medioriente“.

L’ambasciatore palestinese all’Onu, da parte sua, è intervenuto invece invitando a “Rispettare la volontà di vivere a Gaza” mentre Hamas sostiene che “Il piano di Trump per Gaza è ridicolo“.

Smotrich: rovescio il governo se Israele non occupa Gaza

Il ministro attaca il capo di stato maggiore: “debole nella strategia”.
Netanyahu conferma che non è prevista nessuna operazione militare.

Il ministro Bezalel Smotrich ha dichiarato alla Radio dell’esercito che Israeledeve occupare Gaza e creare un governo militare temporaneo perché non c’è altro modo per sconfiggere Hamas“.

Rovescerò il governo se non tornerà a combattere in un modo che ci porti a prendere il controllo dell’intera Striscia e a governarla“, ha poi continuato, come riporta Ansa, attaccando il capo di stato maggiore dell’Idf Herzi Halevi e definendolo “debole nella strategia“.

Nelle scorse settimane il premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che Israele non ha intenzione di conquistare o occupare permanentemente la Striscia di Gaza.

Netanyahu: la Polonia non rispetterà il mandato d’arresto internazionale

Il Primo Ministro israeliano potrà visitare la Polonia per l’anniversario di Auschwitz.
Il Consiglio Nazionale degli Avvocati critica la decisione del governo: mina la fiducia dei cittadini nello stato di diritto.

Il governo polacco ha deciso di garantire la sicurezza al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu in caso di sua visita in Polonia per le celebrazioni dell’80º anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau.

Questa decisione è stata criticata dal Consiglio Nazionale degli Avvocati (Naczelna Rada Adwokacka – NRA), che l’ha giudicata come un atto che mina la fiducia dei cittadini nello stato di diritto.

Sullo sfondo della vicenda si trova un mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale (CPI) contro Netanyahu, accusato di crimini di guerra nella Striscia di Gaza.

La decisione di garantire la sicurezza è stata presa su richiesta del Presidente Andrzej Duda; in una dichiarazione ufficiale, l’NRA ha sottolineato che l’esecuzione dei mandati della CPI spetta ai tribunali, non alle autorità esecutive.

La risoluzione del governo e le dichiarazioni pubbliche dei rappresentanti del potere esecutivo hanno suscitato indignazione tra gli avvocati e le organizzazioni sociali.

Come riporta Polonia Oggi, l’NRA ha lanciato un appello per il rispetto del diritto internazionale come base per ricostruire lo stato di diritto in Polonia.

La decisione del governo ha scatenato proteste a Varsavia: tra i manifestanti, attivisti e rifugiati provenienti da Gaza hanno espresso opposizione alla garanzia di sicurezza per Netanyahu, accusato dalla CPI di genocidio.

I partecipanti hanno criticato anche la posizione del Primo Ministro Donald Tusk e del Presidente Duda, evidenziando contraddizioni nell’approccio della Polonia al diritto internazionale.

Secondo alcune fonti, la decisione del governo polacco mirava a mantenere buoni rapporti con l’amministrazione statunitense, che sostiene fortemente Netanyahu.

I critici hanno accusato il governo di agire per calcoli politici piuttosto che per impegni verso il diritto internazionale.

La decisione relativa a Netanyahu evidenzia la complessità della politica internazionale e i dilemmi legati all’equilibrio tra interessi politici e obblighi legali.

Le polemiche generate potrebbero influire negativamente sull’immagine della Polonia come stato di diritto.

Nel contesto delle celebrazioni per Auschwitz, la questione del rispetto coerente del diritto internazionale assume un’importanza particolare.

Khamenei chiede l’esecuzione di Netanyahu

La guida suprema dell’Iran definisce “Stupido” il nemico Israele.
Poi aggiunge che Usa, Occidente e regime sionista verranno annientati.

Il recente mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa non è sufficiente. Netanyahu e le autorità israeliane dovrebbero essere giustiziati per crimini di guerra“.

Come riporta Ansa, lo ha affermato la Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, durante un incontro con i membri delle forze militari volontarie Basij, affiliate alle Guardie rivoluzionarie.

La Cpi ha infatti emanato un mandato d’arresto per Netanyahu e Gallant nei giorni scorsi (approfodnimento al link) con Khamenei che ha poi aggiunto quanto di seguito:

Il nemico ‘stupido’ (Israele) pensa che il bombardamento delle aree residenziali a Gaza e in Libano sia una vittoria, ma è solo un crimine di guerra. Il nemico non ha mai ottenuto e non otterrà mai alcuna vittoria, ma al contrario la sua stupidità rafforzerà ed espanderà il fronte della resistenza. Lo spirito e le capacità dei Basij, che emergono nei membri del fronte della Resistenza e in alcuni Paesi, sconfiggeranno sicuramente le potenze arroganti, gli Stati Uniti e l’Occidente e il regime sionista. Tale spirito annienterà sicuramente il regime sionista un giorno“.