Tag: Benjamin Netanyahu
Mamdani: se Netanyahu verrà a New York sarà arrestato
Il nuovo sindaco: essere una città di diritto internazionale significa impegnarsi a rispettare il diritto internazionale.
Benjamin Netanyahu? Sarà colpito dal mandato d’arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela.
Parola di Zohran Mamdani, che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l’1 gennaio ed ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando con ABC7 il giorno dopo che il suo precedessore, Eric Adams, ha visitato Israele incontrando proprio Netanyahu e sollevando dubbi sulla sicurezza degli ebrei nella città in cui Mamdani sarà il primo sindaco musulmano della storia.
“Essere una città di diritto internazionale significa impegnarsi a rispettare il diritto internazionale“, ha dichiarato il 34enne nativo dell’Uganda come riporta InsideOver, aggiungendo che “ciò significa rispettare i mandati della Corte penale internazionale, che siano a carico di Benjamin Netanyahu o di Vladimir Putin“.
Per Mamdani la visita di Adams in Israele “è il motivo per cui i newyorkesi desiderano così disperatamente una nuova amministrazione, una che si concentri sui bisogni della città e cerchi di parlare ai newyorkesi della classe operaia su quali siano tali bisogni, anziché ai criminali di guerra“.
Il Kazakistan firma gli Accordi di Abramo
Telefonata tra Trump, Netanyahu e Tokayev.
Trump: è il primo Paese del mio secondo mandato ad aderire; ma ce ne saranno molti altri: “beati i pacificatori!”
Donald Trump ha annunciato che il Kazakistan, di cui ha ricevuto stasera il presidente, è il primo Paese del suo secondo mandato ad aderire agli accordi di Abramo tra Israele e vari paesi prevalentemente musulmani.
La repubblica dell’Asia centrale ha avuto rapporti diplomatici con Israele per decenni, a differenza dei quattro stati arabi che hanno normalizzato le relazioni con Tel Aviv in base agli accordi originali firmati durante il primo mandato di Trump.
“Ho appena tenuto una splendida telefonata tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev. Il Kazakistan è il primo Paese del mio secondo mandato a unirsi agli Accordi di Abramo, il primo di molti. Questo rappresenta un passo importante nella costruzione di ponti in tutto il mondo“, ha scritto il presidente Usa su Truth.
Poi, come riporta Ansa, Trump ha aggiunto quanto di seguito:
“Oggi sempre più Nazioni si stanno preparando ad abbracciare la pace e la prosperità attraverso i miei Accordi di Abramo. Presto annunceremo una cerimonia per la firma per renderlo ufficiale, e ci sono molti altri Paesi che stanno cercando di entrare in questo club di forza. Ci sarà molto di più nel processo per unire i Paesi per la stabilità e la crescita ? vero progresso, veri risultati. Beati i pacificatori!“.
Trump: gli Usa prenderanno il controllo di Gaza
Il presidente a stelle e strisce si dice disposto ad inviare l’esercito.
Poi aggiunge: via i palestinesi; Gaza sarà la rivière del Medio Oriente.
La guerra in Medioriente tra Israele ed Hamas e che coinvolge Libano, Siria e Iran, è giunta al giorno 488.
Il premier israeliano Netanyahu, in visita negli Stati Uniti, ha incontrato Trump e, come riporta Tgcom24, ha dichiarato quanto di seguito:
“Sono per la liberazione di tutti i nostri ostaggi e il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi di guerra, compresa la distruzione di Hamas“.
Il presidente americano ha sostenuto, per la prima volta, che il reinsediamento dei palestinesi sia permanente e che riguardi tutti i cittadini di Gaza.
Trump ha ribadito infatti di essere convinto che Egitto, Giordania e altri Paesi “accetteranno” di accogliere queste persone sul proprio territorio; più precisamente, annunciando un viaggio nella Striscia, ha detto:
“I palestinesi non vogliono vivere a Gaza. Vivono in un inferno, nessuno vorrebbe viverci”.
Inoltre ha poi promesso che “Gaza sarà la rivière del Medioriente“.
L’ambasciatore palestinese all’Onu, da parte sua, è intervenuto invece invitando a “Rispettare la volontà di vivere a Gaza” mentre Hamas sostiene che “Il piano di Trump per Gaza è ridicolo“.
Smotrich: rovescio il governo se Israele non occupa Gaza
Il ministro attaca il capo di stato maggiore: “debole nella strategia”.
Netanyahu conferma che non è prevista nessuna operazione militare.
Il ministro Bezalel Smotrich ha dichiarato alla Radio dell’esercito che Israele “deve occupare Gaza e creare un governo militare temporaneo perché non c’è altro modo per sconfiggere Hamas“.
“Rovescerò il governo se non tornerà a combattere in un modo che ci porti a prendere il controllo dell’intera Striscia e a governarla“, ha poi continuato, come riporta Ansa, attaccando il capo di stato maggiore dell’Idf Herzi Halevi e definendolo “debole nella strategia“.
Nelle scorse settimane il premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che Israele non ha intenzione di conquistare o occupare permanentemente la Striscia di Gaza.