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Pfizer condannata per abuso di posizione dominante

Nel mirino il farmaco per la cura del glaucoma.
L’azienda dovrà risarcire oltre 13 milioni di euro.

Confermata la condanna di Pfizer Italia, parte di Pfizer Inc, la maggiore industria farmaceutica mondiale, per abuso di posizione dominante nel mercato delle “prostaglandine”, per la cura del glaucoma.

La Cassazione ha avallato la sentenza con la quale la Corte d’Appello aveva stabilito, a carico del colosso statunitense, un risarcimento di oltre 13 milioni di euro in favore del ministero della Salute e del Mes per aver ritardato, di sette mesi, l’accesso dei farmaci generici nel mercato italiano, nonostante fossero già disponibili e di costo sensibilmente più contenuto.

Nel mirino dei giudici, Consiglio di Stato compreso, era finita la strategia messa in atto da Pfizer a difesa del farmaco Xalatan, leader del mercato per il trattamento della patologia e prodotto di punta dell’azienda, contenente il principio attivo latanoprost, il cui brevetto sarebbe scaduto a settembre 2009.

Una scadenza che. Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, l’azienda statunitense avrebbe aggirato chiedendo un brevetto divisionale e un certificato di protezione complementare.

Ad avviso della società ricorrente solo un modo di tutelare il proprio legittimo diritto di privativa.

Di parere diverso, invece, i giudici, secondo i quali il fine era di escludere i concorrenti.

Nel risarcimento sono dunque entrati i maggiori costi sostenuti dal Servizio sanitario nazionale da ottobre 2009 al maggio 2010, tenuto a rimborsare un farmaco compreso in fascia “A” al posto di quelli della stessa categoria terapeutica ma generici.

L’Angolo della Poesia – di barbara Tascone

2024

È un numero pieno di due e di multipli
È un numero importante, tondo direi quasi musicale.

È il numero che ci accompagnerà per 12 mesi
e lo scriveremo tante volte.

I giovani nati nel 2000 cominciano a diventare “grandi”
e già questo è un dato importante!

Allora io auguro che questo numero porti fortuna
a tutte le persone che conosco e che amo.

E a tutte quelle che forse conoscerò quest’anno.
E soprattutto a tutti quelli che non conoscerò mai
e che adesso forse vivono nella desolazione più assoluta.

Auguri vuol dire accrescere, aumentare.
Auguri quindi a tutti quelli che non hanno nulla.
Auguri a noi che forse con piccoli gesti quotidiani possiamo accrescere
e forse migliorare le ingiustizie di questo mondo.

Auguri a noi che siamo stati fortunati
anche solo per essere nati “dalla parte giusta”.

Auguri a ogni persona della terra ovunque viva
affinché la vita sia un diritto e non un privilegio esclusivo per pochi.

Qualità della vita: ecco le migliori e le peggiori città

La classifica della soddisfazione dei cittadini.
Meglio le città piccole. Ultima in classifica una città italiana.

Arriva la sesta edizione del Rapporto 2023 sul qualità della vita nelle città europee.

Il sondaggio è stato pubblicato per la prima volta nel 2007 e, come riporta Il Sole 24 Ore, misura la percezione dei cittadini di 83 centri urbani maggiori (di cui sei italiani: Palermo, Napoli, Roma, Bologna, Torino e Verona) distribuiti in Europa (incluso il Regno Unito) o affacciati sul Mediterraneo, attraverso interviste effettuate nell’aprile del 2023ad un campione di 71.153 persone.

A differenza di altre indagini, come ad esempio proprio quella de Il Sole 24 Ore inerente alla qualità della vita nella province italiane, non raccoglie informazioni statistiche oggettive ma rileva l’opinione soggettiva dei cittadini in relazione a determinati aspetti della propria vita.

i risultati, quindi, fotografano il livello di soddisfazione percepita dai cittadini.

Ne emergono i seguenti due podi: le migliori sono Groningen (terza con un gradimento di 95,52%), Copenhagen (seconda con un gradimento pari al 95,72%) e Zurigo (prima con un gradimento del 97,08%); le peggiori, invece, sono Atene (terzultima con un gradimento del 64,97%), Istanbul (penultima con un gradimento pari al 64,86%) e Palermo (ultima con un gradimento del 62,03%).

Grande differenza di punteggio anche tra centri urbani della stessa nazione con, ad esempio, Verona che vede un gradimento dell’89% e Palermo del 62%.

Le maggiori diminuzioni rispetto alla precedenza classifica sono state registrate a Londra (-8%), Vienna, Bologna e Miskolc (tutte -6%).

Gli incrementi maggiori, invece, sono stati quelli registrati da Belgrado (+6%), Skopje (+4%) e Liegi (+3%).

Ancora, si nota che l’89% delle persone che vivono in città con meno di 250.000 abitanti sono soddisfatte, mentre la media scende all’86% di soddisfazione per le città intermedie. Tutte le grandi città (5 o più milioni di abitanti come Madrid, Parigi, Londra, Ankara ed Istanbul) presentano un livello di soddisfazione sotto la media.