Nord Corea: intensificare preparativi per guerra in modo offensivo

Licenziato il capo militare.
Kim: incentivare produzione bellica ed esercitazioni.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha licenziato il suo generale di punta e ha chiesto all’esercito di intensificare i preparativi per la guerra “in modo offensivo“, incluso un aumento della produzione di armi ed esercitazioni più frequenti.

Lo riporta l’agenzia di stampa nordcoreana Kcna, citata a sua volta da Ansa.

Kim ha licenziato il capo dello Stato Maggiore Pak Su Il, sostituendolo con il vice maresciallo Ri Yong Gil, durante una riunione della Commissione militare centrale tenuta ieri, pochi giorni dopo la sua visita ad alcune importanti fabbriche di armi.

Secondo la Kcna, l’ordine del giorno dell’incontro della riunione di ieri era “la questione dei preparativi di guerra completi“, tra cui la necessità di “procurarsi mezzi d’attacco più potenti” per garantire “la perfetta preparazione militare per una guerra“.

Come visto poco tempo fa (approfondimento al link), Kim ha invitato “tutti gli stabilimenti industriali di munizioni a rafforzare la produzione di massa di varie armi e attrezzature“.

Il leader nordcoreano, inoltre, ha invitato a “condurre attivamente esercitazioni di guerra per far funzionare in modo efficiente le armi e gli equipaggiamenti più recenti“.

Russia: parzialmente sospesi accordi fiscali con Paesi ostili

38 gli Stati nella lista.
Sono anche sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali.

La Russia sospenderà parzialmente gli accordi fiscali con i ‘Paesi ostili‘, tra questi anche l’Italia.

È quanto prevede un decreto firmato dal presidente russo, Vladimir Putin, stando a quanto riporta Agi citando l’agenzia Ria Novosti. Più precisamente, si legge:

Sulla base della necessità di adottare misure urgenti in relazione alla commissione di azioni ostili da parte di un certo numero di stati stranieri contro la Federazione Russa, i suoi cittadini e le persone giuridiche si sospendono le disposizioni dei trattati internazionali della Federazione Russa in materia fiscale”.

Putin ha disposto di congelare l’attuazione delle principali disposizioni degli accordi che disciplinano la tassazione dei beni mobili e immobili, dividendi, interessi, redditi da servizi e diritti d’autore, compensi e redditi da lavoro dipendente, nonché la tassazione del capitale.

Sono inoltre sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali, nonché le norme non discriminatorie, secondo le quali i contribuenti dei Paesi aderenti agli accordi non dovrebbero pagare tributi più onerosi di quelli locali.

Il documento sospende i punti principali degli accordi fiscali con 38 paesi: Usa, Polonia, Corea del Sud, Bulgaria, Svezia, Lussemburgo, Romania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Slovacchia , Albania, Belgio, Slovenia, Croazia, Canada, Montenegro, Svizzera, Repubblica Ceca, Danimarca, Norvegia, Italia , Finlandia, Germania , Francia , Macedonia, Cipro, Spagna , Lituania, Islanda, Austria, Portogallo, Grecia, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Malta e Giappone .

Il Ministero degli Affari Esteri è stato incaricato di inviare opportune comunicazioni a questi Paesi e il governo deve presentare alla Duma un disegno di legge sulla sospensione degli accordi, si legge nel decreto firmato dal presidente russo.

Russia: senza senso l’ultimatum di Zelensky per la pace

Zakharova: 10 punti senza senso. Indispensabile neutralità Ucraina e riconoscimento realtà territoriale.

La Russia critica l’uso che “il regime di Kiev” e l’Occidente hanno fatto della conferenza di Gedda da cui hanno tentato di imporre “l’ultimatum senza senso” della formula di pace del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ad esprimersi, come riporta la Tass ripresa poi da Adnkronos, così è stata la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, secondo la quale “promuovendo la ‘formula’ di Zelensky, il regime di Kiev e l’Occidente stanno cercando di sminuire la grande importanza delle iniziative presentate da altri Paesi e di monopolizzare il diritto a presentarle“.  

Zakharova continua poi come di seguito:

Nessuno dei dieci punti del piano sostenuto da Zelensky è concepito per trovare una soluzione alla crisi attraverso colloqui e sforzi diplomatici. Tutti insieme costituiscono un ultimatum senza senso per la Russia“.

Secondo la portavoce del ministro degli Esteri, così facendo l’Ucraina vuole prolungare il conflitto.

Per la portavoce, una futura formula di pace deve riaffermare “i fondamenti originari della sovranità ucraina“, compresi “neutralità” e il riconoscimento della “nuova realtà territorialedopo i referendum nelle regioni di Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Luhansk.

Turchia proporrà alla Russia una pace anticipata

Previsto a breve l’incontro tra Erdogan e Putin.
Ankara: Erdogan unico leader mondiale a poter dialogare con Putin e Zelensky.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante i previsti colloqui con Vladimir Putin che si dovrebbero tenere a breve, intende proporre la ripresa dei colloqui di pace sull’Ucraina per raggiungere un cessate il fuoco anticipato.

A dirlo all’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, stando a quanto riporta Ansa, una fonte dell’amministrazione di Ankara.

Più precisamente, la fonte avrebbe dichiarato che “Erdogan offrirà la sua mediazione ribadendo la tesi che non ci saranno vincitori nella guerra e vinti nel processo di pace“, definendo inoltre il presidente turco “l’unico leader mondiale” che gode della “sincera fiducia” di Putin e Zelensky.

Il Niger rafforza la presenza militare ai confini

Più militari alle frontiere con Nigeria e Benin.
Chiuso anche lo spazio aereo.

Le autorità militari del Niger hanno inviato ulteriori truppe nelle zone di confine con la Nigeria ed il Benin.

I rinforzi, ha riferito il canale televisivo Al Arabiya ripreso da Tgcom24, sono stati inviati in seguito a una decisione del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (l’autorità centrale dopo il colpo di Stato).

Nel frattempo, domenica, è stato anche imposto il divieto di volo nello spazio aereo nazionale.