Crisi Ucraina, Volkswagen: probabili tagli alla produzione

Difficoltà nei fornitori con base in Ucraina.
Sospesa la produzione di veicoli elettrici.

Volkswagen ha segnalato tagli alla produzione in alcuni stabilimenti, tra cui quello di Wolfsburg, a causa delle difficoltà che i fornitori con base in Ucraina stanno affrontando con le consegne dopo lo scoppio del conflitto con la Russia.

Come riporta “Reuters”, il più grande gruppo automobilistico europeo ha detto che probabilmente non sarà in grado di produrre nello stabilimento di Wolfsburg nella settimana del 14 marzo, aggiungendo che lo stabilimento produrrà già meno dalla settimana del 6 marzo.

La società ha anche comunicato di aver sospeso temporaneamente la produzione dei veicoli elettrici a marchio Volkswagen negli stabilimenti di Zwickau e Dresden questa settimana e di non poter escludere ulteriori aggiustamenti alla produzione.

Petrolio, Usa: ok a rilascio riserve strategiche

30 milioni di barili per consumatori e aziende americane.
L’annuncio arriva dalla Casa Bianca.

Gli Stati Uniti si impegnano al rilascio di 30 milioni di barili di petrolio delle riserve strategiche.

Come riporta “Tgcom24”, ad annunciarlo è la Casa Bianca tramite il portavoce Jen Psaki, sottolineando che il rilascio si inserisce nell’ambito della decisione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia:

Il presidente Biden è stato chiaro fin dall’inizio che tutti gli strumenti erano sul tavolo per proteggere i consumatori e le aziende americane.

Ucraina: 3 miliardi dalla Banca Mondiale

Pacchetto di aiuti in via di arrivo.
350 milioni di dollari in fondi immediati.

Come riporta “Tgcom24”, la Banca Mondiale ha annunciato di essere al lavoro per un pacchetto di aiuti da 3 miliardi di dollari per l’Ucraina, che includerà almeno 350 milioni di dollari in fondi immediati.

Il presidente della Banca Mondiale David Malpass, in una dichiarazione congiunta con l’amministratore delegato del Fmi Kristalina Georgieva, ha annunciato quanto di seguito:

La prima tranche sarà presentata al Consiglio per l’approvazione questa settimana, seguita da altri 200 milioni per salute ed istruzione.”

Russia: operazioni continueranno fino a raggiungimento obiettivi

Shojgu: obiettivo principale proteggersi da minacce Occidente.
Mosca non interessata a occupare territorio ucraino.

La Russia continuerà le operazioni in Ucraina fino al raggiungimento dei propri obiettivi.

Stando a quanto riporta l’agenzia “Interfax” poi citata anche da “Reuters”, lo avrebbe dichiarato il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu.

Shojgu, avrebbe anche aggiunto che l’obiettivo principale di Mosca è proteggersi dalle minacce generate dall’Occidente e che la Russia non è interessata ad occupare il territorio ucraino.

Conflitto Russia-Ucraina: in Polonia arrivati circa 350.000 rifugiati

La Russia rende sicure le vie per l’evacuazione dei civili.
In Polonia forte mobilitazione di aiuto alla popolazione.

Con i 100.000 rifugiati arrivati nelle ultime 24 ore, il conto è salito a circa 350.000 rifugiati ucraini in Polonia.

A dirlo è il vice-ministro degli Interni polacco Maciej Wasik, intervenuto all’emittente pubblica Polskie Radio 1 e ripreso anche da “Reuters”.

I primi profughi erano stati accolti dalla Russia quando l’Ucraina aveva attaccato il Donbas, infrangendo gli accordi di Minsk, facendo partire la richiesta di aiuto alla Russia e scatenando l’attuale reazione di Putin.

Dopo che l’esercito russo si era avvicinato a alla capitale ucraina, il ministro della Difesa aveva lanciato l’appello ai residenti di Kiev:

Tutti i civili della città possono lasciare liberamente la capitale dell’Ucraina lungo l’autostrada Kyiv-Vasilkov. Questa direzione è aperta e sicura.

In Polonia, nel frattempo, stanno arrivando sempre più rifugiati provenienti dalle zone più vicine al confine.

La popolazione polacca si sta fortemente movimentando per aiutare i civili con iniziative di vario tipo: dalla raccolta di alimentari e vestiti all’ospitalità, passando per iniziative dei professionisti che preparano gratuitamente la documentazione necessaria ai cittadini Ucraini per entrare in Polonia e quindi nell’Ue.