Draghi: Ue agisca in fretta su sanzioni a Russia

La Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht.
Da Bruxelles con Ursula von der Leyen invita alla celerità.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sollecitato i Paesi dell’Unione europea ad agire rapidamente comminando sanzioni nei confronti di persone ed entità russe.

Più precisamente, come riporta “Reuters”, il premier italiano da Bruxelles durante una conferenza assieme alla presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto che “Ora dobbiamo agire, tutti, con rapidità su questo tema“.

Sabato, il governo italiano ha detto che la Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht del valore di 143 milioni di euro a cinque oligarchi russi contro cui sono state elevate sanzioni dopo l’invasione di Mosca in Ucraina.

Russia: pene severe per diffusione fake news su esercito

La Duma approva la legge in terza lettura.
Previsto anche il carcere.

La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato una legge che rende la diffusione di notizie false sull’esercito un reato punibile con il carcere.

La legge approvata dalla Duma nella terza lettura, come riporta “Reuters”, introduce multe e pene carcerarie per coloro che intenzionalmente diffondano notizie false in merito alle forze armate che abbiano un impatto serio.

Ucraina-Russia, Cina: garantire sicurezza centrali nucleari

Incendio in un palazzo limitrofo alla centrale.
Cina invita alla prudenza.

Da una parte i soldati ucraina che si schierano appositamente in punti civili, storici e pericoli (come appunto le centrali nucleari) al fine di disincentivare gli attacchi russi o di farli passare per crimini di guerra, dall’altra i russi che puntando ai loro obiettivi cercano di farsi strada contro l’esercito ucraino.

A richiamare entrambi i Paesi per potenziali pericoli globali, come riporta “Reuters”, è la Cina per bocca di Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri, chiedendo a tutte le parti di mettere in sicurezza le strutture nucleari in Ucraina, dopo che un incendio è scoppiato in un palazzo adiacente a una centrale nucleare nel Paese nel corso di duri scontri a fuoco:

Monitoreremo la situazione e chiediamo a entrambe le parti di usare moderazione, evitare un’escalation e mettere in sicurezza le strutture nucleari di rilievo.

Ucraina, Canada: NATO discuta ogni scenario per fermare guerra

Il Canada invita ad isolare Putin con ogni modo.
Si discuta anche di no-fly zone.

Il Canada vuole che la NATO discuta tutte le possibilità di isolare Putin, senza tralasciarne nemmeno una.

Stando a quanto riporta “Reuters”, è quanto affermato dal ministro degli Esteri canadese Melanie Joly in risposta alla domanda relativa alla possibile imposizione di un “no fly zone” sui cieli dell’Ucraina.

Joly, sostenendo che l’unico limite della NATO dovrebbe essere il rischio di provocare un conflitto mondiale, ha poi però precisato quanto di seguito in merito alla possibilità di effettuare una no-fly zone:

Vogliamo assicurarci che tutti gli scenari siano oggetto di discussione.

Crisi Ucraina, Ferrari: non vediamo impatti su supply chain

Nessun fornitore diretto in terra russa.
Russia mercato piccolo.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando un portavoce della casa di Maranello, la Ferrari non vede al momento problemi inerenti agli approvvigionamenti a causa della crisi tra Russia ed Ucraina. Inoltre, per Ferrari, la Russia non rappresenta un mercato fondamentale.

Più nel dettaglio, riportano quanto di seguito:

Non abbiamo fornitori diretti in Russia e al momento non prevediamo impatti sulla nostra supply chain; stiamo monitorando la situazione molto da vicino. La Russia è per noi un mercato molto piccolo e ci assicureremo sempre di rispettare tutte le regole, norme e sanzioni.