Amazon: multa da 61,7 milioni e Jassy nuovo Ceo

Jeff Bezos lascia il posto.
Società multata per 61,7 milioni di dollari.

Non bastava l’addio di Jeff Bezos dal ruolo di CEO, che viene sostituito da Andy Jassy.

In casa Amazon arriva un’altra notizia a far agitare le acque: una multa di 61,7 milioni di dollari.

Il costo sopracitato sarà necessario al fine di archiviare le accuse della Federal Trade Commission (FTC), secondo cui non avrebbe girato interamente le mance agli autisti del servizio Flex versate dai clienti.

Il voto dell’agenzia federale a tutela dei consumatori è stato unanime e, ad esso, è seguita la nota di seguito riportata:

“Invece di consegnare il 100% delle mance dei clienti agli autisti, come promesso, Amazon ha usato per sè quei soldi. Oggi, con questo atto, restituiamo agli autisti le decine di milioni di dollari in mance di cui Amazon si era appropriata e ordiniamo ad Amazon di ricevere il permesso degli autisti prima di cambiare il loro trattamento sulle mance in futuro.”

Stando a quanto sostenuto dalla FTC, Amazon aveva pubblicizzato un pagamento compreso tra i 18 ed i 25 dollari all’ora per gli autisti, al quale andava appunto aggiunto il 100% delle mance.

Questo, a partire dalla fine del 2016 circa, sarebbe venuto meno: Amazon avrebbe infatti cominciato a pagare meno gli autisti, usando le mance per coprire la differenza tra il salario promesso e quello versato.

Da parte sua, il colosso dell’online ha negato che il trattamento economico degli autisti fosse poco chiaro.

Durante la vicenda, il titolo acquisiva in Borsa comunque l’1,44% in attesa della pubblicazione trimestrale dei risultati.

Birmania: colpo di Stato militare

Condanna internazionale in merito all’accaduto.
Gli Usa: “grave preoccupazione ed allarme”.

Colpo di Stato militare in Birmania.

In Myanmar poche ore fa è andato in scena un golpe, dove il generale Min Aung Hlaing, capo delle forze armate, ha preso il potere accusando la politica di aver falsato le elezioni legislative dello scorso novembre; le stesse decretavano la vittoria schiacciante dei democratici.

Il golpe arriva ad un passo dall’esordio del nuovo Parlamento, dove la Lega nazionale per la democrazia avrebbe avuto la maggioranza

Il capo delle forze armate pare non avere alcuna prova di quanto sostiene e questo, in brevissimo tempo, ha scatenato una condanna internazionale verso l’accaduto.

Su tutti, gli Stati Uniti hanno espresso “grave preoccupazione ed allarme” per la situazione; più precisamente, il segretario di Stato Anthony Blinken ha dichiarato quanto di seguito:

Invitiamo i leader militari birmani a rilasciare tutti i funzionari governativi, i leader della società civile ed a rispettare la volontà del popolo birmano espressa nelle elezioni democratiche.

Ryanair: passeggeri calati del 78%

Drastico crollo del traffico aereo.
Perdite per 306 milioni di euro in un trimestre e previsioni ancora critiche per il 2021.

La pandemia ha completamente paralizzato il traffico aereo.

A risentirne, ovviamente, anche Ryanair, che ha visto i suoi aerei rimanere a terra a causa di un calo dei passeggeri pari al 78% nell’ultimo trimestre (ottobre-dicembre).

Al crollo dei passeggeri, giocoforza, sono seguite una riduzione dei ricavi pari all’82% (fermi a 340 milioni di euro) ed una perdita di 306 milioni di euro, in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Più precisamente, rispetto alla perdita di 306 milioni di euro avvenuta nell’ultimo trimestre, nello stesso periodo di un anno fa la compagnia aerea aveva fatto registrare un utile di 88 milioni di euro.

La crisi non sembra però ancora passata; la stessa Ryanair, in una nota, infatti afferma quanto di seguito:

Il 2021 sarà il più impegnativo nei 35 anni di storia di Ryanair. Per cautela prevediamo per il 2021 una perdita (prima di eventi eccezionali) tra 850 e 950 milioni di euro.

Mustier lascerà UniCredit dopo i risultati del 2020

Orcel pronto a diventare il nuovo Ceo.
Ufficialità solo a metà aprile.

Jean Pierre Mustier, l’AD di UniCredit, sarebbe pronto a lasciare il suo posto dopo la presentazione dei risultati di bilancio del 2020.

La presentazione dei dati sopracitati avverrà in data 11 febbraio, salvo variazioni di programma.

A riferirlo sarebbero fonti vicine alla situazione, come riporta “Reuters”, anche se UniCredit per il momento non ha rilasciato alcun commento a riguardo.

Come anticipato pochi giorni fa (approfondimento al link), il sostituto parrebbe essere Andrea Orcel, ex Ubs.

La sua nomina, comunque, non verrebbe ufficializzata prima di metà aprile, dopo l’assemblea sul rinnovo dell’intero board.