Michel si candida alle europee: Orban potrebbe prendere il suo posto

Se l’attuale presidente del Consiglio diventasse eurodeputato, il suo posto passerebbe allo Stato membro che detiene la presidenza semestrale.

L’annuncio del presidente del Consiglio europeo è arrivato lo scorso sabato.

L’attuale presidente del Consiglio europeo correrà il prossimo giugno per la nomina al parlamento come capolista del suo partito, il Movimento riformista e, se eletto come eurodeputato, Charles Michel dovrà dimettersi dal suo attuale incarico a luglio, aprendo la strada alla possibilità di vedere il presidente ungherese Viktor Orbán nelle vesti di presidente del Consiglio dell’Ue.

In teoria, l’ex primo ministro belga dovrebbe rimanere in carica fino alla fine di novembre ma secondo il regolamento Ue in assenza di un presidente permanente l’incarico spetta allo Stato membro che detiene la presidenza semestrale a rotazione: il 1 luglio prossimo sarà il turno dell’Ungheria.

Le “potenzialità nascoste” della nuova legge sull’oblio oncologico

Costantino: «Un provvedimento che mira a ridare dignità ai lavoratori guariti, senza dover attendere dieci lunghi anni».

Entrata in vigore lo scorso 2 gennaio, la legge sul diritto all’oblio oncologico era stata precedentemente approvata all’unanimità in Senato. «Una norma di civiltà» – l’ha definita Giorgia Meloni – che risponde all’esigenza di eliminare la stigmatizzazione del malato e il rischio di discriminazione nell’accesso ai servizi finanziari, bancari, assicurativi nonché nelle procedure di adozione e di partecipazione ai concorsi pubblici. In tali casi non è più possibile richiedere ai guariti le informazioni relative a patologie oncologiche pregresse, il cui trattamento attivo si sia concluso, senza recidive, da più di dieci anni.

«Un dato temporale lungo – sottolinea Giovanni Costantino, esperto in diritto del lavoro – anche se il provvedimento, nella sfera giuslavoristica, sembrerebbe celare delle potenzialità nascoste, specie in ordine alle tempistiche d’attesa. Il Legislatore, nell’articolo 4 della legge in commento, ha manifestato, infatti, l’intento di introdurre, mediante successivo decreto ministeriale, misure volte a garantire uguaglianza di opportunità nell’inserimento e nella permanenza al lavoro, senza dover attendere dieci lunghi anni».

Fin dalla sua approvazione alla Camera, l’avvocato Costantino era intervenuto per sottolineare l’ampia portata della novella legislativa, ritenendo che la previsione ivi contenuta «potrebbe portare a una risoluzione definitiva della problematica relativa alle discriminazioni indirette di cui possono essere destinatari i lavoratori guariti».

La norma di nuova introduzione impedirebbe, quindi, non soltanto la discriminazione del lavoratore in quanto “guarito”, ma consentirebbe anche di arginare situazioni di particolare svantaggio, che possono verificarsi attraverso pratiche indirette, che si concretizzano, ad esempio, in progressivi demansionamenti o forme di mobbing strategico. È stata prevista, infatti, l’adozione, da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali (di concerto con il Ministro della salute e sentite le organizzazioni di pazienti oncologici), di un decreto per la promozione di specifiche politiche attive in grado di assicurare, a ogni persona che sia stata affetta da una patologia oncologica, uguaglianza di opportunità nell’inserimento e nella permanenza al lavoro, nonché nella riqualificazione dei percorsi di carriera e retributivi.

Un provvedimento importante – conclude il giuslavorista – che si auspica potrà consentire ai lavoratori guariti di tornare a vivere con dignità, svolgendo serenamente il proprio lavoro, senza dover attendere dieci lunghi anni”.

Tunisia: trovata rete di trafficanti di esseri umani

Operazioni di migrazione illegale via mare.
4 arresti con sequestro di mezzi e fondi.

Le autorità tunisine hanno smantellato una rete criminale internazionale specializzata nel traffico di esseri umani, arrestando a Sfax quattro persone accusate di facilitare l’ingresso e l’uscita clandestina di migranti subsahariani verso il territorio tunisino.

Lo ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale di Tunisi precisando che il gruppo criminale era specializzato nell’organizzare il passaggio dei migranti subsahariani dai confini terrestri con l’Algeria, verso la regione di Sfax, per prendere poi parte ad operazioni di migrazione illegale via mare.

Su ordine della procura, come riporta Ansa, i 4 sono stati posti in stato di fermo e portati davanti al tribunale, che ha emesso nei loro confronti altrettanti mandati di arresto e ha sequestrato i mezzi utilizzati per il trasporto dei migranti, nonché i fondi derivanti da tali attività, conclude la nota.

Gaza: bombe su ospedali a Khan Yunis e Deir al-Balah

Volantini israeliani ordinano ai palestinesi di evacuare nei rifugi.
Gruppi di assistenza medica annunciano il proprio ritiro.


Media arabi affermano che droni israeliani hanno bombardato stanotte due ospedali nella Striscia di Gaza, quello Europeo della città meridionale di Khan
Yunis
e lo Shuhada al-Aqsa nella centrale Deir al-Balah.


Stando a quanto riportato da Ansa, ieri sera due gruppi di assistenza medica citati dalla Cnn hanno annunciato il loro ritiro proprio dal nosocomio di al-Aqsa, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato volantini ordinando ai palestinesi di evacuare nei “rifugi” della zona.