Stellantis cambia i vertici in Polonia

La casa automobilistica inizia a cambiare tutti i vertici e cerca la svolta nelle performance dopo la gestione Tavares.

Stellantis cambia i direttori delle due stabilimenti polacchi di Tychy ed invia il direttore di uno in missione internazionale.

Secondo Stellantis, si tratta di una procedura di routine che prevede la riassegnazione dei manager ogni tot di anni.

Come riporta Polonia Oggi, dei tre grandi stabilimenti Stellantis situati in Slesia, solo lo stabilimento di veicoli commerciali di Gliwice mantiene il suo attuale direttore: Grzegorz Buchal è in carica da due anni, e l’azienda ritiene che sia un periodo troppo breve per sostituirlo.

Lo stabilimento di Gliwice, inoltre, perderà l’attuale direttore del reparto assemblaggio principale, Sławomir Czernecki, che succederà a Janusz Puzoń come direttore dello stabilimento delle unità motrici di Tychy.

Janusz Puzoń assumerà la direzione dello stabilimento Stellantis per le autovetture a Tychy, mentre Tomasz Gębka, che attualmente occupa questa posizione, assumerà il ruolo di responsabile tecnico della produzione per i veicoli commerciali leggeri (LCV) a marzo.

Nell’ottobre 2023 Stellantis ha stabilito che, poiché un terzo del reddito netto dell’azienda derivava dai veicoli commerciali leggeri, era opportuno sviluppare una strategia dedicata, che coprisse le auto di sei marchi (Citroën, FIAT Professional, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall), che è stata chiamata Pro One. Oggi rappresenta un segmento autonomo del gruppo, gestito da Anne Abboud dal 4 febbraio.

La divisione automobilistica di Stellantis in Polonia è composta da quattro stabilimenti di produzione situati a Gliwice, Tychy e Skoczów.

A Gliwice ha sede anche il Centro Software SWX, che sviluppa l’architettura elettronica per gli autoveicoli del futuro (SDV).

Ue, Patto Migranti: la Polonia continua ad opporsi

Tusk: la Polonia ha già sostenuto enormi costi per l’accoglienza degli ucraini; l’Ue dovrebbe aiutare invece di imporre ulteriori obblighi.

Durante una conferenza stampa, Donald Tusk ha affrontato la questione del Patto sulla Migrazione, sottolineando che la Polonia non intende attuarlo.

Il premier ha evidenziato che il paese sta già sostenendo enormi costi per l’accoglienza dei rifugiati ucraini ed ha affermato che l’Europa dovrebbe aiutare la Polonia invece di imporle ulteriori obblighi.

Tusk, come riporta Polonia Oggi, ha dichiarato che gli altri paesi possono andare avanti con il patto se lo desiderano, ma la Polonia non intende farlo ed ha poi aggiunto che i maggiori problemi migratori in Europa derivano dal flusso di persone attraverso il Mar Mediterraneo verso Francia, Belgio e Germania.

Poco dopo la conferenza, ha pubblicato un post sui social media annunciando un’imminente ribellione contro le normative dell’UE.

L’eurodeputato della Confederazione, Marcin Sypniewski, ha presentato un’interrogazione all’UE chiedendo se la Polonia sarebbe stata esentata dagli obblighi del patto sulla migrazione, alla quale il commissario per la migrazione Magnus Brunner ha risposto che la Polonia è vincolata da tutti gli atti giuridici del patto.

Le normative dell’UE non prevedono esenzioni per i paesi che hanno accolto un gran numero di rifugiati ucraini.

Ordo Iuris, citando la risposta di Brunner, ha sottolineato che la Polonia non può evitare l’attuazione del patto.

Il governo di Tusk si trova quindi di fronte alla sfida di conciliare la propria posizione con gli obblighi dell’UE e potrebbe decidere di seguire la stessa strada del precedente governo a guida PiS rifiutandosi di accogliere le quote migratorie a costo di pagare delle sanzioni.

Il dibattito sulla migrazione evidenzia profonde divisioni nell’Unione Europea in materia di politica d’asilo.

Logistica, D’Angelo (ANSI-FIAP): da rinnovo Ccnl ottenuti grandi risultati per consegna e montaggio

Il presidente di Ansi commenta il nuovo Ccnl: “Grande soddisfazione”.

Il nuovo Ccnl Logistica, Trasporto merci e Spedizione, firmato lo scorso 6 dicembre 2024, è da poco entrato ufficialmente in vigore. Si tratta senza dubbio di un traguardo per tutti gli addetti ai lavori e per ciò stesso non possiamo che esprimere grande soddisfazione”. Così Andrea D’Angelo, presidente di Ansi – Logistica integrata e consigliere nazionale Fiap. 

Una soddisfazione – prosegue D’Angeloche per noi operatori impegnati nella consegna e montaggio diventa doppia, dal momento che nel testo siamo finalmente riusciti ad ottenere il riconoscimento di profili professionali caratterizzati da una pluralità di mansioni (facchini, montatori e autisti) e che finalmente trovano una loro precisa definizione nel Ccnl”.

Abbiamo sempre puntato alla regolamentazione di queste figure, anche nell’ottica dell’attualizzazione e modernizzazione di qualifiche che hanno un ruolo cruciale nell’ambito professionale che le vede sul campo ogni giorno. Il fatto, poi, che questo risultato arrivi a circa un anno di distanza dalla prima applicazione del Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione alle aziende attive nella consegna e montaggio mobili, chiude il cerchio del nostro impegno sul tema. Noi continueremo sempre sulla via del dialogo e del confronto costruttivo”, conclude.

Trump: gli Usa prenderanno il controllo di Gaza

Il presidente a stelle e strisce si dice disposto ad inviare l’esercito.
Poi aggiunge: via i palestinesi; Gaza sarà la rivière del Medio Oriente.

La guerra in Medioriente tra Israele ed Hamas e che coinvolge Libano, Siria e Iran, è giunta al giorno 488.

Il premier israeliano Netanyahu, in visita negli Stati Uniti, ha incontrato Trump e, come riporta Tgcom24, ha dichiarato quanto di seguito:

Sono per la liberazione di tutti i nostri ostaggi e il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi di guerra, compresa la distruzione di Hamas“.

Il presidente americano ha sostenuto, per la prima volta, che il reinsediamento dei palestinesi sia permanente e che riguardi tutti i cittadini di Gaza.

Trump ha ribadito infatti di essere convinto che Egitto, Giordania e altri Paesi “accetteranno” di accogliere queste persone sul proprio territorio; più precisamente, annunciando un viaggio nella Striscia, ha detto:

I palestinesi non vogliono vivere a Gaza. Vivono in un inferno, nessuno vorrebbe viverci”.

Inoltre ha poi promesso che “Gaza sarà la rivière del Medioriente“.

L’ambasciatore palestinese all’Onu, da parte sua, è intervenuto invece invitando a “Rispettare la volontà di vivere a Gaza” mentre Hamas sostiene che “Il piano di Trump per Gaza è ridicolo“.

Porsche: licenziati il CFO e il Direttore Vendite

Terremoto ai vertici della casa automobilistica di lusso.
Pesano le negative performonce dell’elettrico.

Cambio ai vertici di Porsche: Lutz Meschke, vicepresidente e responsabile delle finanze e dell’IT, e Detlev von Platen, a capo delle Vendite e del Marketing, stanno per lasciare l’azienda grazie a un accordo di risoluzione anticipata dei loro contratti.

La notizia, che arriva come un fulmine a ciel sereno, è stata ufficializzata attraverso una comunicazione alla stampa e approvata dal consiglio di sorveglianza.

Sarà il presidente Wolfgang Porsche a gestire la transizione, un passaggio delicato che la casa di Stoccarda ha deciso di affrontare senza fornire motivazioni ufficiali ma, come riporta First Online, pesano le performance legate all’elettrico che hanno causato una flessione del mercato con difficoltà commerciali e finanziarie.