Avanzata Ucraina: terza guerra mondiale più vicina?

Orsini dà la sua lettura della situazione in merito all’avanzata militare ucraina.
Putin userà armi nucleari tattiche?

L’avanzata militare dell’Ucraina è una pessima notizia. Spalancherebbe, infatti, le porte alla terza guerra mondiale.

Questa l’opinione del professor Alessandro Orsini, ospite di Cartabianca, sugli sviluppi della guerra tra Ucraina e Russia:

L’esercito dell’Ucraina sfonda verso Kherson, è una notizia disastrosa. E’ una notizia disastrosa per tutti, siamo sulla strada che porta alla terza guerra mondiale e alla guerra nucleare. Il 24 febbraio avevamo davanti a noi una decina di strade, una sola portava alla guerra nucleare e abbiamo preso proprio quella“.

Come riporta “Adnkronos“, il docente di sociologia del terrorismo internazionale continua come di seguito:

La catastrofe dal 24 febbraio è sempre peggiorata, non c’è mai stato un momento in cui la situazione sia migliorata. La situazione è semplice: Putin, posto in una condizione disperata, quasi certamente userà le armi nucleari tattiche. Ora pensiamo che Putin bluffi: non sta scherzando“.

Kiev: “Mosca sospende invio unità”

Stato maggiore ucraino lo dichiara su Facebook.
Recuperati quasi 6.000 chilometri quadrati di territorio.

La Russia ha sospeso l’invio di nuove e già formate unità in Ucraina.

A dichiararlo è lo Stato maggiore ucraino su facebook e la notizia è stata ripresa dal “The Guardian”:

Il comando militare della Federazione russa ha sospeso l’invio di nuove e già formate unità nel territorio dell’Ucraina”.

Dall’inizio delle controffensive in diverse regioni ucraine, avvenute specialmente in quelle orientali, come riporta “Tgcom24” citando il viceministro della Difesa ucraina Hanna Malyar, le forze di Kiev hanno ripreso ai russi quasi 6mila chilometri quadrati di territorio.

Medvedev: Germania ci ha dichiarato guerra ibrida

Mosca: Germania ha fornito armi letali all’Ucraina.
Berlino: Russia fornitore inaffidabile.

Botta e risposta tra Mosca e Berlino.

Dopo che il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accusato la Russia di non essere “più una fornitrice di energia affidabile“, veniamo “di nuovo offesi” dalla Germania, gli ha replicato il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev.

Secondo quest’ultimo, stando a quanto riporta “Adnkronos”, le cose starebbero come di seguito:

La Germania è un Paese ostile perché ha imposto sanzioni contro l’intera economia della Russia e dei suoi cittadini e fornisce all’Ucraina armi letali dirette contro le nostre forze armate. In altre parole, ha dichiarato una guerra ibrida alla Russia e agisce come un nostro nemico“. 

Gli fa eco il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov:

Il fatto che armi tedesche siano in mano a soldati nazionalisti che stanno sparando ai nostri ragazzi è mostruoso. Il fatto che la Germania ed altri Stati europei sostengano un Paese il cui regime consente ai nazisti di camminare per le strade non è meno terribile“.

Il tutto, mentre il primo ministro ucraino Denys Shmygal è in visita in Germania per chiedere più sostegno.

Mosca: “Usa parte del conflitto”

Ryabkov mette in guardia dal fare provocazioni e premette che aiuti militari all’Ucraina non rimarranno impuniti.

Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov sostiene che “ormai c’è solo una sottilissima linea a separare gli Stati Uniti dal diventare una parte in conflitto” nella guerra in Ucraina.

Come riporta “Tgcom24“, Ryabkov ha voluto “mettere in guardia gli Usa dal fare passi provocatori, compresa la fornitura di armi di sempre più a lunga gittata e più distruttive” perché le “sfacciate forze anti-russe non possono illudersi che tutto rimarrà immutato“.