Gaza: bombardato un ospedale cristiano

Oltre 500 tra mori e feriti. La bomba è americana?
Le parti si rimbalzano le accuse: ecco cos’è successo.

Ieri è stato bombardato un ospedale cristiano a Gaza.

Più precisamente, si tratta del Al-Ahli Arabi Baptist Hospital di Gaza City e si contano più di 500 civili tra morti e feriti, tra cui molti bambini.

In un primo momento è Israele a diffondere la notizia rivendicando l’atto, salvo poi cancellare i post (usciti perlopiù su X, ovvero l’ex Twitter). Poi, sempre Israele, ha attribuito la colpa dell’accaduto ad Hamas, sostenendo che si fosse trattato di errore nel lancio di un missile, diretto verso obiettivi israeliani ma infelicemente caduto sull’ospedale.

Per provare questa dichiarazione sono stati diffusi dei video del lancio del missile poi fallito, ma le accuse sono state rimandate al mittente in quanto il video risale a circa un’ora prima dell’esplosione avvenuta all’ospedale.

L’Iran, infine, citando il Wall Street Journal, sostiene che la bomba che ha colpito l’ospedale sia una bomba americana MK-48, ovvero la bomba più grande della famiglia MK a guida di precisione e che pesa circa 950 kg

Se quando appena detto fosse vero, ci sarebbero solo due scenari possibili: o l’artefice è Israele, o gli Usa vendono armi ad Hamas mentre si schierano con Israele.

Erdogan: gli Usa infiammano il conflitto

Il leader turco: mettono navi da guerra invece di trattative.
Poi su Israele: non rispetta i dirtti umani.

Altra benzina sul fuoco.

Dopo le recenti dichiarazioni iraniane che minacciano un attacco verso Israele cercando di formando un fronte comune tra Paeis islamici (approfondimento al link), anche il leader turco Erdogan dice la sua puntando il dito contro gli Usa:

Invece di abbassare la tensione, gli Usa gettano benzina sul fuoco mandando navi da guerra nel Mediterraneo“.

Le affermazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sono state riportate da Sabah e poi ripresa da Ansa, parlando del conflitto in Israele e Palestina.

Parlando della mancanza di acqua ed elettricità nella Striscia di Gaza, il leader turco ha poi aggiunto quanto di seguito:

Gli Stati sono vincolati a difendere i diritti umani dalle leggi di guerra, purtroppo stiamo assistendo alla graduale erosione di questo impegno fondamentale da parte di Israele“.

Iran: azioni contro di noi riceveranno risposta distruttiva

La reazione di Teheran alle accusa di Israele e Usa.
“Resistenza palestinese ha il diritto di lottare contro aggressione e occupazione sionista.

Coloro che minacciano l’Iran dovrebbero sapere che qualunque mossa stupida contro l’Iran riceverà una risposta distruttiva“.

Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, in riferimento a minacce da parte di Israele e alcuni funzionari degli Stati Uniti contro Teheran riguardo al suo presunto ruolo nell’attacco di Hamas; il funzionario, come riporta Irna poi ripreso da Ansa, ha continuato come di seguito:

La resistenza palestinese ha il diritto legittimo di utilizzare le sue capacità nella lotta contro l’aggressione e l’occupazione del regime sionista. I sostenitori delle atrocità del regime sionista provano a scambiare la posizione degli oppressi con quella degli oppressori e stanno dalla parte di Israele; non è accettabile che gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei chiudano gli occhi sui crimini del regime e utilizzino la loro dura guerriglia psicologica e propaganda per accusare la nazione palestinese“.

Augurandosi che i Paesi musulmani reagiscano alle mosse di Israele e sostengano “l’onorevole resistenza dei palestinesi“, Kanani ha chiesto che venga tenuto un vertice di emergenza dell’Organizzazione dei Paesi Islamici (Oic) riguardo alla questione.

Palestina-Israele, Medvedev: Usa potevano prevedere

L’ex presidente russo considera gli Usa affamati di guerra.
E aggiunge: l’evento era più che prevedibile.

In merito allo scontro tra Palestina ed Israele è intervenuto anche Medvedev, ex presidente russo ed attuale vice-presidente del consiglio di sicurezza nazionale.

Second quest’ultimo, l’inizio degli scontri tra Hamas ed Israele nel giorno del cinquantesimo anniversario dell’inizio della guerra dello Yom Kippur è un evento che si poteva considerare più che prevedibile.

Continua poi Medvedev sostenendo che questo è ciò che Washington ed i suoi alleati dovevano fare. Il conflitto tra Israele e Palestina va avanti da decenni e gli Stati Uniti sono un attore chiave in questo contesto.

Ma, invece di lavorare attivamente per una soluzione israelo-palestinese, questi idioti si sono intromessi in noi e stanno aiutando i neonazisti con tutte le loro forze, spingendo due nazioni vicine al conflitto.

Infine, Medvedev chiude il suo pensiero ponendo una domanda alla quale dà una possibile risposta: Cosa può fermare la passione maniacale dell’America nello scatenare conflitti ovunque sul pianeta? A quanto pare, solo una guerra civile negli Usa.