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Il Mondo di Ketty – Il potere di un delicato e candido fiore: il fiore di Mandorlo
Ad Agrigento, capitale della cultura 2025, deall’8 al 16 marzo la “Sagra del Mandorlo in Fiore”.
Ecco le origini dell’evento.
Da secoli, poeti e scrittori celebrano questo piccolo miracolo della natura, fragile e splendente, come simbolo di rinascita.
Un’antica leggenda greca narra della compassione che mosse la dea Atena davanti all’amore struggente della principessa Fillide. Il cuore della giovane si spense nell’attesa dell’amato Acamante, che credeva perduto nella battaglia di Troia. La dea, mossa a pietà, la trasformò in un albero spoglio, ma quando Acamante fece ritorno e abbracciò quei rami nudi, accadde il prodigio: Fillide rispose con una fioritura improvvisa, e da quell’albero dai rami inermi, sbocciarono fiori candidi come neve, leggeri come un sospiro.
Ancora oggi, quel magico abbraccio rivive nella preziosa fioritura del mandorlo. Nel cuore dell’inverno, quando il gelo stringe la terra nel suo abbraccio muto, ecco che l’albero si veste di bianco, annunciando la speranza e il risveglio della natura. Si dice che la vista di quei petali delicati, il loro profumo dolce e sottile, abbiano il potere di sciogliere il gelo anche nell’anima più triste, di portare un sorriso anche sul viso più angosciato.
Sarà vero? Certo è che nella città di Agrigento, già capitale della cultura 2025, ogni anno, e quest’anno dal 8 al 16 marzo, quest’evento viene festeggiato in un tripudio di sorrisi, canti e balli popolari con la “Sagra del Mandorlo in Fiore“.
Da 77 anni questa sagra porta con sé allegria, vivacità, musica, tradizioni e culture provenienti da paesi di tutto il mondo. Nata nel 1934 come festa regionale per promuovere i prodotti siciliani, divenne in seguito un evento di portata internazionale grazie al festival del folklore, aprendosi a tutte le culture del mondo e ampliando il suo significato fino a rappresentare un messaggio di fratellanza e pace tra i popoli.
Una settimana piena di eventi. Dall’accensione del Tripode dell’Amicizia, davanti al Tempio della Concordia. Il fuoco simboleggia la pace, fino alla Fiaccolata dell’Amicizia, in cui i gruppi folk, con la torcia accesa, percorrono le vie della città esibendosi in canti e danze popolari tra gli applausi della folla. La città, per una settimana, si veste di luce, colori e profumi, avvolta e coccolata dagli aromi intensi di zucchero filato, mandorle caramellate, cubaita e torrone dolce, lo street food domina ogni angolo pronto a soddisfare o stuzzicare la gola di turisti e residenti.
La sagra si conclude con l’esibizione di tutti i gruppi folk partecipanti davanti al Tempio della Concordia e con l’assegnazione del “Tempio d’Oro” al gruppo che si è distinto per originalità, costumi e balli rappresentativi del proprio paese.
Alla BMT di Napoli il trolley elettrico che ti porta in giro
È una valigia ma anche un mezzo di trasporto personale per muoversi in aeroporti e stazioni. Alla Borsa Mediterranea del Turismo la presentazione dell’oggetto amato anche da Paris Hilton.
Il modo di spostarsi sta cambiando rapidamente e la micromobilità elettrica è sempre più protagonista.
In Italia monopattini elettrici, e-bike e e-scooter stanno ridefinendo il concetto di spostamento intelligente, in particolare nelle grandi città. Soprattutto grazie ai servizi di sharing: l’8° Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility 2024, pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility e promosso da MIT e MASE, segnala infatti come il mercato della sharing mobility abbia registrato nel 2023 un fatturato di 178 milioni, in lieve crescita grazie a una domanda stabile nonostante la razionalizzazione dell’offerta.
Ma ad affiancare mezzi elettrici già ampiamente conosciuti e utilizzati dagli italiani arriva ora un nuovo prodotto, non adatto al trasporto su strada ma che permette invece di spostarsi agevolmente in vasti spazi chiusi come aeroporti, stazioni ferroviarie e fiere. Si tratta di un trolley elettrico: in pratica ci si siede sulla valigia e ci si muove senza fatica. Il prodotto sarà presentato alla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) di Napoli, in programma dal 13 al 15 marzo alla Mostra d’Oltremare, dall’azienda italiana E-Comm Project presso il proprio stand.
Airwheel SE3, questo il nome del prodotto distribuito in Italia proprio da E-Comm Project, oltre ad essere bagaglio da 48 ore, è un vero e proprio mezzo di trasporto personale, con 8 chilometri di autonomia, batteria removibile e un design compatto pensato per chi viaggia frequentemente.
«Il viaggio sta evolvendo e con esso le esigenze dei viaggiatori. Airwheel SE3 offre una soluzione pratica per chi desidera ridurre lo stress degli spostamenti e migliorare l’esperienza di viaggio. Siamo entusiasti di portare questa innovazione alla BMT e di poterla far provare direttamente al pubblico» dice Alessio Perrucci, CEO di E-Comm Project.
Il trolley elettrico è piaciuto anche a Paris Hilton. La nota ereditiera americana ha diffuso su TikTok alcuni video in cui viaggia a bordo della sua valigia motorizzata.
Per l’azienda, la presenza alla BMT sarà l’occasione per presentare il trolley elettrico al grande pubblico di appassionati di viaggio e per avviare un confronto con quelle compagnie aeree che ancora non ne permettono l’imbarco in cabina a causa delle mancanza di regolamentazione rispetto a questo tipo di prodotto.
Nelle scorse settimane su Instagram ha avuto particolare risonanza un video che ha raggiunto 344mila views in cui la content creator Angie Tutorials, al termine di una recensione del prodotto, ha avvertito i propri follower che British Airways non ne consente l’imbarco.
«È un prodotto nuovo, capisco che alcune compagnie non lo abbiano ancora esplorato le caratteristiche, ma proprio per questo utilizzeremo la nostra presenza in fiera per interloquire direttamente con loro, rassicurandole sul nostro prodotto», conclude il CEO di E-Comm Project.
“Diario di una Musa”: il nuovo libro di Ketty Zambuto
Vi portiamo in un viaggio dentro l’autrice, che si apre a 360° per i lettori.
Oggi abbiamo il piacere di conoscere più da vicino una scrittrice che ha fatto della sua passione per la scrittura un vero e proprio percorso di vita: Ketty Zambuto.
Nata ad Agrigento nel 1968, ha vissuto nella sua città d’origine fino al 2020, quando una nuova opportunità lavorativa l’ha portata a Milano. Qui, oltre a lavorare in una scuola come personale ATA, ha continuato a coltivare la sua passione per la scrittura, dando voce alle sue esperienze e ai suoi sentimenti attraverso le parole.
Dopo un percorso lavorativo variegato, che l’ha vista cimentarsi in diversi settori, dalla contabilità alla ristorazione, nel 2023 ha pubblicato “Puro Amore“, una storia di vita vera che ha emozionato molti lettori. Il suo ultimo libro, “Diario di una Musa“, uscito nel 2025, è un’intensa autobiografia che racconta la nascita di un amore con una profondità e una delicatezza uniche.
General Magazine ha raggiunto l’autrice per avere l’opportunità di scoprire di più sulla sua vita, sulla sua scrittura e sulle emozioni che la guidano nel raccontare le sue storie, con 10 domande da leggere tutte d’un fiato.
Ketty, hai vissuto ad Agrigento fino al 2020, poi il trasferimento a Milano. Come hai vissuto questo cambiamento? Quanto ha influenzato la tua scrittura?
“Sono una persona ottimista e quando mi si presenta un cambiamento di percorso lo accetto di buon grado perché suscita in me la curiosità che è propria di ogni donna. Ovviamente questo ha influenzato anche il mio modo di scrivere perché io sono ciò che scrivo.”
Hai svolto tanti lavori diversi nella tua vita. C’è un’esperienza in particolare che ha lasciato un segno nel tuo modo di raccontare le storie?
“Un’esperienza in particolare che ha cambiato il modo di trasmettere le mie emozioni, è stato quando ho lavorato nella cucina di un ristorante nella bella isola di Lampedusa. Apparentemente sembra non avere relazione con la scrittura, ma proporre un piatto piuttosto che un altro ad un turista puntando allo stupore dei sensi, è un po’ come ammaliare chi ti legge.”
Il tuo primo approccio alla pubblicazione è stato con un racconto per “Da un’avversità nasce un’opportunità”. Come è nata questa esperienza?
“Un giorno, mentre stavo lavorando a scuola, mi chiama una mia amica scrittrice, Flaviana Fusi, e mi propone di partecipare a questo saggio con un racconto. Sono andata in crisi: possibile non avessi un’avversità nella mia vita, di cui poter scrivere? Mi sentii molto fortunata in quel momento, ma dovevo inventarmi un racconto e… scavando nella memoria e nella creatività riuscii a consegnare il racconto in tempo.“
Nel 2023, invece, hai pubblicato “Puro Amore”, una storia di vita vera. Puoi raccontarci com’è nata questa storia e cosa rappresenta per te?
“Puro Amore è stata quella che considero la mia prima fatica letteraria, in primis perché mi toccava da vicino essendo la biografia di una mia cara amica, poi per la storia in sé, una storia talmente forte da provarmi nel scriverla.”
Il tuo ultimo libro, “Diario di una Musa”, è un’autobiografia incentrata sull’amore. Cosa ti ha spinto a raccontare questa parte così intima della tua vita?
“Dapprima l’idea era quella di pubblicare solo le poesie con la loro traduzione, poi mentre le trascrivevo ho sentito che mi prendeva la voglia di spiegarle, di raccontarle e di riviverle, quelle emozioni indefinibili che mi avevano fatto innamorare.”
Quali emozioni speri di trasmettere ai lettori attraverso i tuoi libri?
“Spero di portarli con me, non solo dentro quelle emozioni provate ma anche nei luoghi e nelle tradizioni della città più bella fra i mortali: Agrigento.“
Come nasce una tua storia? Parti da un’idea, da un’esperienza personale o da un’emozione?
“Ciò che scrivo parte sempre da un’emozione, che può anche essere solo un tramonto magnifico.“
Qual è, per te, la parte più difficile del processo di scrittura? E quale, invece, quella più gratificante?
“La parte più difficile è quella quando il mio cuore dice: sì, dai, scriviamo di questo. E la mia mentre risponde: ma sei pazza? Sai già che stress ti aspetta, sei masochista allora (ride l’autrice)!
Quella gratificante, sicuramente, sono i commenti di chi mi legge.”
Stai già lavorando ad un nuovo progetto? Puoi darci qualche anticipazione?
“Ho iniziato una collaborazione con un giornale, una rubrica tutta mia dove stuzzicare la curiosità del lettore: possa essa essere una meta turistica, un piatto tipico o qualsiasi altra cosa. E altro si muove dentro il mio cuore: appena avrà la meglio sulla mente, inizierò a scrivere. Mi piacciono le biografie, sarà probabilmente un’altra storia difficile.”
Quali sono i tuoi sogni e obiettivi per il futuro, sia come scrittrice che nella vita?
“I sogni a volte bisogna avere il coraggio di realizzarli, altrimenti si chiamano rimpianti. Come scrittrice, forse, scrivere un bestseller, trovare quella caparbietà di rincorrere l’ambizione che, di conseguenza, diventerebbe uno stile di vita.“
Per chi fosse interessato, è possibile comprare il libro “Pure Amore” a questo link ed il libro “Diario di una Musa” a questo link.
Musk blocca carte di credito alla Base di Aviano
Interessati i dipendenti americani e italiani degli uffici acquisti.
Le carte di credito ora contengono 1 dollaro.
Ai dipendenti civili americani e italiani degli uffici acquisti nella Base di Aviano sono state sospese le carte di credito governative e i relativi conti sono stati azzerati a un dollaro.
Il provvedimento è stato assunto dal Doge, il dipartimento per l’efficienza governativa guidato da Elon Musk.
Lo scrive oggi il quotidiano Messaggero Veneto, poi ripreso da Ansa, precisando che la comunicazione è giunta ieri mattina, indicando in 30 giorni la durata della sospensione.
L’obiettivo è migliorare la trasparenza della spesa federale mentre si prevede che un sistema tecnologico centralizzato registrerà ogni pagamento.
Secondo il Messaggero Veneto sarà anche ridotto il numero di carte di credito; ad Aviano sono state congelate temporaneamente le tessere in uso ai soli dipendenti civili, con alcune eccezioni per una sessantina di persone nei vari uffici acquisti della Base di Aviano.