Usa: quasi 50% bombe Israele su Gaza non sono di precisione

Biden: Israele impegnato in bombardamenti indiscriminati.
Il rischio è l’aumento vertiginoso delle vittime civili.

Quasi la metà delle munizioni aria-terra che Israele ha utilizzato a Gaza nella guerra contro Hamas dal 7 ottobre scorso non erano di precisione, ovvero si trattava di ordigni non guidati, altrimenti noti come “bombe stupide”: è quanto emerge da una nuova valutazione dell’intelligence statunitense, secondo quanto scrive la Cnn in esclusiva.

La valutazione, fatta dall’Ufficio del direttore dell’intelligence nazionale, è stata riferita all’emittente Usa da tre fonti che l’hanno visionata.

Nel documento si afferma che il 40-45% delle 29.000 munizioni aria-terra finora utilizzate da Israele non erano guidate, mentre il resto erano munizioni a guida di precisione.

Le munizioni non guidate sono generalmente meno precise e possono rappresentare una minaccia maggiore per i civili, soprattutto in un’area così densamente popolata come Gaza, commenta la Cnn, sottolineando che il ritmo con cui Israele utilizza le “bombe stupide” potrebbe contribuire all’aumento vertiginoso del numero delle vittime civili.

L’emittente ricorda che martedì scorso il presidente americano Joe Biden ha affermato che Israele è impegnato in “bombardamenti indiscriminati” a Gaza.

Alla richiesta di un commento sulla valutazione dell’intelligence Usa, il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Nir Dinar, ha detto alla Cnn: “Non commentiamo il tipo di munizioni utilizzate“.

Da parte sua, il maggiore Keren Hajioff, un portavoce israeliano, come riporta Ansa ha affermato quanto di seguito:

Come esercito impegnato nel rispetto del diritto internazionale e di un codice morale di condotta, stiamo dedicando vaste risorse per ridurre al minimo i danni ai civili che Hamas ha costretto a ricoprire il ruolo di scudi umani. La nostra guerra è contro Hamas, non contro il popolo di Gaza“.

Tuttavia, alcuni esperti hanno commentato alla Cnn che se Israele sta usando munizioni non guidate al ritmo in cui gli Stati Uniti credono, ciò sminuisce l’affermazione di Israele secondo cui stanno cercando di ridurre al minimo le vittime civili.

Gaza: Israele pompa acqua di mare nei tunnel

L’obiettivo è distruggere l’infrastruttura sotterranea.
Netanyahu deciso a vedere solo israele nel futuro di Gaza.


L’esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza, parte di un intenso sforzo per distruggere l’infrastruttura sotterranea che ha sostenuto le operazioni del gruppo.


A riportare la notizia in esclusiva è il Wall Street Journal, poi ripreso da Ansa, citando dirigenti Usa informati sulle operazioni dell’esercito israeliano.


Questo, dopo le recenti dichiarazioni di Netanyahu in merito al futuro della Striscia di Gaza senza Hamas e Fatah (approfondimento al link).


Netanyahu: a Gaza non ci saranno né Hamas né Fatah

Il premier: “non permetterò che Israele ripeta l’errore di Oslo”.
Ma in molti lo accusano della situazione.

Gaza non sarà un Hamastan e nemmeno un Fatahstan“.

Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, come riporta Ansa, riferendosi al futuro della Striscia e alle “divergenze d’opinione con gli Usa” su questo tema.

Lo stesso ha poi aggiunto quanto di seguito:

Non permetterò che Israele ripeta l’errore di Oslo, non consentirò che dopo l’enorme sacrificio compiuto dai nostri combattenti entri a Gaza chi educa al terrore, chi lo sostiene, chi lo finanzia“.

Proprio su questi temi, però, i media israeliani ritengono lo stesso Netanyhau responsabile per l’attuale situazione, accusandolo di aver promosso la crescita di Hamas per frammentare la Palestina anche tramite l’afflusso di capitali dal Qatar (approfondimento al link); proprio quei finanziamenti che oggi lui attacca.

Onu: “A Gaza c’è l’inferno in Terra”

Lazzarini: “Palestinesi disumanizzati. È la peggior situazione mai vista: carattere catastrofico”.


Un cessate il fuoco è vitale per porre fine all'”inferno sulla Terra” a Gaza: così il capo dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, al Forum di Doha (Qatar), stando a quanto riporta la Bbc poi ripresa da Ansa.

Lazzarini, sottolineando che l’agenzia è sull’orlo del collasso, ha aggiunto:


La disumanizzazione dei palestinesi ha permesso alla comunità internazionale di sopportare i continui attacchi israeliani a Gaza. È sicuramente la situazione peggiore che abbia mai visto. Le persone vengono all’Onu per chiedere protezione, ma anche la bandiera blu non è più protetta. La situazione ha raggiunto un carattere catastrofico“.


Usa: Congresso approva piano per evitare shutdown ma ferma finanziamenti a Ucraina e Israele

Erano previsti oltre 61 miliardi per l’Ucraina.
Cambio di decisione: pesano crollo dei consensi di Biden e avversione americani a guerra in Ucraina.

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la proposta del neo presidente della Camera Mike Johnson, eletto meno di un mese fa dopo che Kevin McCarthy è stato estromesso all’inizio di ottobre, per evitare lo shutdown del governo: i finanziamenti al governo verranno mantenuti fino all’inizio del prossimo anno, anche se verranno rimandati i miliardi di dollari di finanziamenti per Ucraina e Israele.

Un totale di 209 democratici hanno votato con 127 repubblicani per sostenere il piano, che necessita di una maggioranza di due terzi per essere approvato utilizzando un processo accelerato, come riporta First Online.

93 repubblicani hanno votato contro il piano del loro nuovo leader, insieme a 2 democratici.

La decisione cade nel giorno dell’incontro tra Xi Jingping e Joe Biden, primo tentativo di disgelo dopo un anno difficile, e che forse può aver influenzato la decisione presa.

La misura tampone passerà ora all’aula del Senato, dove i leader di entrambe le parti hanno indicato che la sosterranno.

I leader del Senato avranno bisogno della collaborazione di tutti i senatori per superare gli ostacoli procedurali e rispettare la scadenza di venerdì sera, quando scadono i finanziamenti federali, per evitare uno shutdown che potrebbe portare tra l’altro al licenziamento di milioni di lavoratori federali.

Poi dovrà essere firmata dal presidente Joe Biden, mentre Johnson avrà tempo fino al prossimo anno per negoziare la spesa annuale.

La Casa Bianca, che inizialmente aveva reagito duramente al disegno di legge, ha ammorbidito la sua posizione. Probabilmente hanno pesato i recenti sondaggi che vedono Biden a picco nei gradimenti e gli americani stufi di finanziare guerre non loro (approfondimento al link).

Il disegno di legge non comprende i miliardi di dollari di aiuti aggiuntivi per Israele e Ucraina richiesti in un primo tempo dalla Casa Bianca, che aveva richiesto più di 61 miliardi di dollari di ulteriore assistenza per l’Ucraina come parte di un pacchetto complessivo di quasi 106 miliardi di dollari che comprende finanziamenti per Israele, operazioni sul confine tra Stati Uniti e Messico e il rafforzamento degli alleati nella regione indo-europea (compreso Taiwan).