Da Tesla arriva il robot per i lavori pericolosi e noiosi

In caso di perdita del controllo si prevede di poter intervenire in tempo.
L’avviso di Sapelli sull’uso della tecnologia.

(Foto da internet)

Elon Musk fa un annuncio dei suoi.

Presto, infatti, potrebbe arrivare il robot per i lavori pericolosi e noiosi marcato Tesla.

Come riportano il Daily Mail e FUNweek, il bot umanoide sarebbe ideato per svolgere lavori che sono caratterizzati da un elevato grado di pericolosità, ma anche per lavori ripetitivi e noiosi in cui andrebbe a compensare la mancanza di personale ma anche a sostituire la manodopera tipicamente rappresentata dagli operai.

Il robot dovrebbe avere caratteristiche tecniche precise governabili in toto dalla mano dell’uomo, il che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) permettere un intervento umano per tempo nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.

Se non è ancora noto quanto costerà il Tesla bot, è invece presumibile che potrebbe permettere alle aziende di lavorare senza problemi e senza soste in qualsiasi momento liberandosi di problematiche inerenti ai week-end, alle festività, alle malattie, alle ferie ed anche alle pause pranzo.

Licenziando masse di lavoratori che rimarrebbero dunque senza stipendio, ci sarebbe poi da chiedersi chi possa avere i soldi per comprare i prodotti fatti dai robot.

Sul tema, in tempi non sospetti, General Magazine aveva intervistato il prof. Giulio Sapelli, che in un’intervista dal titolo “Viva i robot ma con prudente intelligenza” mise in guardia sulla necessità di un corretto equilibrio nell’utilizzo tra tecnologia e risorse umane, citando anche un aneddoto particolare vissuto da lui stesso in India e che è emblematico della situazione.

L’interessante intervista completa è reperibile al link.

Bitcoin in caduta: -12,12%

Investitori preoccupati per l’inasprimento della regolamentazione in Cina.
Trump attacca: “Solo una truffa”.

Dopo il calo dovuto alle dichiarazioni di Elon Musk (approfondimento al link), il Bitcoin continua la sua caduta che, scendendo sotto la soglia dei 32.000 dollari, precisamente a 31.702, perde il 12,12%.

Sulla stessa onda negativa anche le altre valute digitali, con Ethereum che perde il 14,70% stabilizzandosi a 2.373 dollari.

I motivi del calo sono diversi; si va dalla preoccupazione degli investitori per il sempre maggior inasprimento della regolamentazione del settore in Cina, fino al fatto che le autorità federali Usa hanno rintracciato e recuperato 2,3 milioni di dollari in criptovalute, la metà del riscatto pagato ad hacker stranieri, il cui attacco a maggio aveva portato al blocco della più grande rete di oleodotti del Paese, gestita dalla Colonial Pipeline.

Come se non bastasse, l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad attaccare il Bitcoin in un’intervista rilasciata alla Fox Business:

Solo una truffa. Non mi piace perché è un’altra valuta in competizione con il dollaro.

Anche l’attuale presidente della Consob, il professore emerito di politica economica e già ministro per gli affari europei Paolo Savona, era intervenuto sul tema delle criptovalute definendole “un pericolo per la società” (approfondimento al link).

Bitcoin: Musk fa dietrofornt

Tesla non accetterà più la criptovaluta, che crolla del 20%.

Retromarcia.

È quanto ha deciso di fare Elon Musk in merito al Bitcoin.

Il fondatore di Tesla, infatti, nonostante quanto detto poco tempo fa (approfondimento al link) ha annunciato che il suo gruppo non accetterà più la moneta elettronica come forma di pagamento.

Su Twitter ha giustificato la scelta manifestando la sua preoccupazione per l’utilizzo di fonti fossili necessarie alla produzione della criptovaluta ed aggiungendo che valuterà eventuali altre criptovalute che generino minore inquinamento.

Di contro, però, Musk ha anche specificato che non venderà i Bitcoin in suo possesso. Ciò non è comunque bastato ad evitare un crollo pari al 20% circa della moneta elettronica che è scesa fino a quota 46.980 dollari, per poi risalire e chiudere attorno ai 50.000 dollari, rispetto i precedenti 57.200.

In calo anche Ethereum, ovvero la seconda criptovaluta più diffusa, che ha registrato un calo pari all’11,90% toccando quota 3.150 dollari. Infine Dogecoi, recentemente sotto le attenzioni di Elon Musk, ha perso il 20% scendendo a 40 centesimi di dollaro.

Coinbase vicino al Nasdaq, vola il Bitcoin

La più grande piattaforma di trading pronta alla quotazione.
Continua l’ascesa del Bitcoin.

Coinbase, la più grande piattaforma di trading nella quale si possono acquistare, vendere e depositare le criptovalute, è ormai prossima alla quotazione al Nasdaq.

A brevissimo finiranno infatti sul mercato 114,9 milioni di azioni di Coinbase ad un prezzo di 200 dollari ciascuna.

Stando a quanto riportano i siti Blockfolio e CoinGecko, all’inizio di aprile la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute ha raggiunto un picco di 2.000 miliardi di dollari.

Ovviamente, l’approdo di Coinbase sul mercato Nasdaq, ha dato un’ulteriore spinta alla già sfrenata corsa del Bitcoin (approfondimento al link) facendogli superare i 63.000 dollari e registrando un nuovo record.

Musk fa giocare una scimmia con il computer

Il visionario proprietario di Tesla lo annuncia su Twitter.
Il video è andato in onda su YouTube dalla sua start-up Neuralink.

Elon Musk, il visionario fondatore di Tesla, ne ha fatta un’altra delle sue: sta volta è riuscito a far giocare una scimmia con il computer.

In un video pubblicato su YouTube dalla sua start-up californiana Neuralink, infatti, si vede un macaco dotato di un impianto neurale mentre gioca al videogame Pong usando solo il pensiero per muovere le barre che simulano sullo schermo le racchette da ping-pong.

A dare l’annuncio è stato lo stesso imprenditore con un tweet:

“Una scimmia sta letteralmente giocando a un videogioco telepaticamente usando un chip cerebrale!!”

Elon Musk, ormai da tempo, sostiene che unire le menti alle macchine sia vitale per evitare le persone vengano superate dall’intelligenza artificiale.

I dispositivi Neuralink sono stati impiantati su due lati del cervello del macaco Pager per rilevare l’attività dei suoi neuroni; stando a quanto pubblicato sul blog di neuralink.com, il sistema potrebbe essere calibrato per consentire ad una persona di guidare un cursore sullo schermo di un computer, permettendogli potenzialmente di digitare e-mail, messaggi di testo o navigare in internet semplicemente pensando.

I componenti del team, circa un anno fa, aveva già annunciato il desiderio di restituire la mobilità ai paralizzati e la vista ai ciechi attraverso la tecnologia, passando per l’abilitazione della telepatia ed il download dei ricordi.

Queste cose, fino a poco tempo fa ritenute possibili solo su film di fantascienza, sono attualmente in via di sperimentazione solo sugli animali ma, con l’aiuto di un robot chirurgico, un pezzo del cranio viene sostituito con un disco Neuralink ed i suoi sottilissimi cavi sono inseriti nel cervello. Il disco registra l’attività nervosa trasmettendo le informazioni tramite un segnale wireless bluetooth ad un dispositivo come uno smartphone.

Lo stesso Elon Musk ha dichiarato:

In realtà si adatta abbastanza bene al tuo cranio; potrebbe essere sotto i tuoi capelli e non lo sapresti.